E’ probabile che tu abbia provato quasi di tutto per andare d’accordo con i figli del tuo partner, ma ora se sei qui a leggere è probabile che ancora non sei riuscito a convivere pacificamente con la tua “famiglia allargata”.

Questa esigenza sociale oggi è così comune, che ormai si sono costituite associazioni ed anche dei corsi specifici per trovare delle soluzioni.

Se sei della zona di Saronno ad esempio presso l’Aassociazione Gruppo Alice dove sono volontario, facciamo un ciclo di incontri gratuiti dove ci si interroga proprio sulla tematica “Cos’è famiglia?

Spesso un partner che è felice nella coppia, ritiene che i figli di lui/lei siano un ostacolo nel rapporto. Allora cosa fare?

Pazienza, la prima arma

La pazienza è la tua prima arma per ottenere ciò che desideri. Non scoraggiarti se oggi il tuo rapporto con i bambini del tuo partner è conflittuale o negativo, la situazione potrebbe cambiare.

I bambini e gli adolescenti hanno meno strumenti per cambiare, spesso il loro modo di mostrare l’insicurezza, la paura, si manifestano attraverso l’aggressività, urlando, rompendo le cose, in ultima analisi, cercando di attirare in qualche modo l’attenzione. Divorzi e separazioni a volte sono delle liberazioni per gli adulti, ma possono rappresentare un’esperienza traumatica per i bambini, in misura maggiore o minore a seconda della loro capacità di “superare” questo cambiamento.

I bambini sono parte della vita del tuo partner, pertanto dovrai accettare che prima riesci a conoscerli in profondità ed a farti conoscere da loro e maggiormente ti avvicinerai al partner con solidità.

Se deciderai di fare la guerra ai suoi figli, farai la guerra anche al tuo partner. Usa l’umorismo con i bambini, sii curioso, cerca di sapere ciò che piace e ciò che non piace. Prenditi il tempo per fare la loro conoscenza, ma senza fretta. Se sai ascoltare con attenzione, se sai come interagire con loro, avrai degli ottimi risultati. Trascorrere del tempo con loro ad esempio, è in ogni caso una dimostrazione di affetto. Se il bambino si rende conto che pian piano ha una persona di cui fidarsi, gradualmente trasformerà la diffidenza in accoglienza.

Ancora una volta ti dico: non è importante ciò che si dice ma cosa si fa, fai parlare il tuo comportamento!

In che modo possiamo avvicinarsi ai figli del partner?

1. Facendoli sentire importanti

Non c’è niente di più gratificante del soddisfare il bisogno degli esseri umani di sentirsi importanti. Se il bambino fa le cose fatte bene, gratificarlo rende il bambino soddisfatto perché si sente considerato, interessarsi della sua scuola, condividere un interesse del suo mondo.

2. Unirsi al partner nel processo educativo

Ricorda che l’unione fa la forza. Parla con il tuo partner e forma una voce unica in relazione alla comunicazione verso i bambini. I genitori sono responsabili di definire i limiti del comportamento dei bambini. Trasmettere i confini tra ciò che non si può fare perché è sbagliato e che cosa si può fare. Quando i bambini hanno dei limiti chiari sarà più facile imparare a comportarsi bene anche con il partner. Una volta la chiamavamo anche educazione..

3. Rispettare i bambini

Il tuo partner ti ha scelto, ma i vostri bambini devono adattarsi a questa situazione, a volte può costare molto tempo e sacrificio.

Ogni genitore deve essere lui/lei ad impostare le linee guida per i propri figli su ciò che possono e non possono fare. Non dovrebbe essere il partner a dire questo ai bambini, dovrebbe essere la madre o il padre naturale, a far capire ai figli quello che non dovrebbero fare.
Comunica ai bambini che in ogni caso non stai andando a sostituire la madre o il padre.

Molti bambini si sentono in imbarazzo, ritengono che il partner sia il colpevole della separazione o rottura dei loro genitori. Fin dall’inizio occorre comunicare che per nessun motivo ci saranno delle sostituzioni della sua mamma o del suo papà.

Utilizza spesso il nome del bambino quando gli parli. Ricerca dei punti in comune, ascoltalo. Se il bambino si comporta male con te, perché urla, ti insulta, ripetigli: mi spiace che tu non stia bene con me, ma io non voglio combattere con te.

4. Ignorarli se fanno i capricci

Ricordati che sei tu l’adulto, e tu sei quello che deve prendere il controllo della situazione. Se i bambini cercano di provocarti, di fare i capricci, stabilisci con il partner quali regole seguire. Una semplice ed efficace idea, risiede nel stabilire che per parlare tra di voi non si deve urlare ma parlare gentilmente. Se i bambini urlano o si comportano male, puoi non raccogliere la sfida e semplicemente ignorarli. Dopo un po’ i bambini capiranno che questo “schema” di comportamento non funziona con te.

5. Non farti ignorare

Dite loro che hanno ragione, a dire che tu non sei la loro madre o il loro padre, ma siccome sei una persona più grande la devono rispettare. Ripeti la tecnica che abbiamo visto se i bambini ti sfidano, e parla con il tuo partner in privato per cercare di avere sostegno in occasioni future.

Puoi dire quello che pensi con fermezza e con calma, perché ancora una volta il comportamento assertivò porterà i giusti frutti.

E tu, hai delle storie da raccontarci in relazione ai figli del tuo partner? Dimmelo nei commenti.

Andare d’accordo con i figli del partner è possibile?
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