Quando abbiamo preso la decisione di lavorare con la forza del perdono ci troviamo di fronte ad un processo di crescita personale senza limiti! Uno degli aspetti più difficile per noi esseri umani è proprio avere il coraggio e la forza di perdonare! Spesso ciò che facciamo dinnanzi ad una discussione in cui l’altra persona riteniamo ci abbia fatto un “torto”, è reprimere tutti i sentimenti e cancellare l’altro.

Come reagisci quando qualcuno ti fa male? Sei in grado di perdonare l’aggressione subita in passato o sei una persona che non dimenticherà mai?

Se non perdoni, devi sapere che il risentimento o torto che tu ritieni di avere subito, sei destinato a sentirlo di nuovo, ancora e ancora, sempre dentro di te…
Ti è mai successo che un torto subito, lo riscopri anche dopo anni? Magari in un’altra situazione o persona, ma la nostra mente “padrona” non rimuove, ha registrato tutto e quindi ti restituisce il conto e con gli interessi.

Quali sono le fasi attraverso le quali puoi utilizzare la Forza del Perdono?

1) Riconoscimento

A volte non siamo presenti dinnanzi al dolore che abbiamo sentito, e distogliamo lo sguardo verso la vera consapevolezza, neghiamo il dolore. Tante volte ho sentito da persone affermare “Io mio padre o mia madre l’ho già dimenticato/a, per me è morto/a!” Ma se vai in profondità sai benissimo che i risentimenti emotivi in qualche modo non ti aiutano. Dico sempre che se qualcosa ti dà fastidio, allora vuol dire che devi ancora risolverla!

2) Rabbia

Quando vieni a conoscenza del danno o torto puoi muoverti in uno stato di collera o rabbia. Alla fine della giornata, riteniamo che i nostri stati d’animo ci trasmettono malessere ed il nostro corpo ci comunica uno stato di rabbia. In questa fase ci può essere la vendetta, l’aggressione, l’ostilità, tutte queste fasi richiedono un sacco di energia, ma non ci fanno stare bene nel medio o lungo termine. Alcuni possono affermare “L’ho aggredito anche io e mi sono difeso, finalmente gliene ho dette quattro, ora mi sento meglio!” Beh, forse puoi sentirti meglio con te stesso per aver comunicato i tuoi disappunti, ma non hai senza dubbio prodotto un miglioramento emotivo, ogni rottura e astio con le persone è in qualche modo un aumentare della tossicità interiore. Al contrario, la benevolenza ed empatia ti fa sentire maggiormente elevato: mentalmente, fisicamente e spiritualmente.

Hai presente come ti senti dopo una discussione, un litigio solo dal punto di vista fisico? Distrutto vero? E così alla lunga è anche il nostro stato emotivo! Lavoraci su!

3) Decidere di cambiare

Se vivi nelle condizioni di vita ordinaria, credi che i tuoi stati d’animo siano di un’entità diversa da te. La rabbia e la gioia accadono per caso, arrivano da accadimenti esterni e poi se ne vanno perché cambiano le cose…

Se fai un percorso di Crescita Personale capirai che è esattamente il contrario: nulla accade per caso. Siamo noi che abbiamo la straordinaria possibilità di gestire ed indirizzare i nostri stati d’animo su ciò che desideriamo!

Se provi rabbia, finché non decidi di lasciare questo stato d’animo, finché non inizi a dare importanza ad altro nella tua mente, sei incagliato. Quando comprendi che tutto quello che hai fatto fino ad ora è insufficiente, puoi affermare che: “Questo non funziona, devo fare qualcosa di diverso.” E così “decidi” di cambiare stato d’animo!

4) Tristezza

Dopo che abbiamo deciso di abbandonare la rabbia, cosa ci travolge? La tristezza. Iniziamo a sentire tutte le emozioni che hanno risvegliato quell’evento, ragioniamo sulle conseguenze, analizziamo il significato dell’accaduto su di noi. Ricordati che provare tristezza è naturale, ma vivere nella sofferenza è patologico, pertanto minor tempo dedichi a questa fase e maggior predisposizione avrai alla Felicità!

5) Accettazione

Eccoci pronti adesso a rilasciare queste emozioni, finalmente non ci “pesano più” e decidiamo di “lasciare andare”.

Il più grande vantaggio del perdono è la libertà, è un dono che facciamo a noi stessi. Non liberiamo l’altra persona, liberiamo noi stessi dal risentimento, da quel “rendere presente” il passato, per rivivere più e più volte il dolore del passato.

Dopo aver attraversato tutte queste fasi ci sentiamo più leggeri, il nostro concetto di sé è cambiato e ci sentiamo maggiormente responsabilizzati.

Grazie al perdono posso dire di aver iniziato la costruzione di una visione del mondo come un luogo meno ostile, e questo ci aiuta a:

Aumentare il nostro benessere e ridurre gli stati depotenzianti
Migliorare i nostri rapporti con le persone con cui entriamo in contatto
Aumentare gli stati di gentilezza e non aggressività
Migliorare i nostri rapporti familiari
Migliorare il nostro concetto di sé e della nostra autostima

Tutti questi vantaggi rendono il perdono come una forza in più. Su quale persona puoi iniziare ad avvicinarti al Perdono? Dimmelo nei commenti.

Devo perdonare?
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