domande da colloquioQualche tempo fa ho scritto un articolo su “Come superare il colloquio di lavoro”, ma visto e considerato che moltissime persone mi hano contattato per delle consulenze, (non solo ragazzi alle prime esperienze di colloqui ma, anche persone senior che per mille motivi hanno perduto contatto con il mondo del lavoro o semplicemente non sanno nell’attuale contesto socio economico come muoversi in tal senso per trovare un nuovo lavoro) ho scoperto che spesso non si ha assolutamente idea di come possa essere condotto un colloquio di lavoro con il risultato di presentarsi impreparati all’appuntamento e non ottenere nulla.

Indice

Siccome credo nell’enorme potere delle domande, ecco una lista di 25 domande/risposte per essere pronto al colloquio con il selezionatore o datore di lavoro:

1. “Mi parli di Lei.”

Devi avere la risposta chiara e concisa in 30 secondi! Ripercorri la tua carriera. Inizia con la tua formazione scolastica, il tuo primo lavoro, il secondo, ecc.fino ad arrivare alla tua situazione di oggi. Vedrai che dopo un po’ il selezionatore ti interromperà con delle domande aggiuntive.

2. “Qual è il valore più importante nella sua vita?”

Sii sincero. Se per te il valore più importante è la libertà, basta dirlo e spiegare perché. Si può anche dire che la cosa più importante per te è la felicità e che in ogni cosa che fai vuoi sentirri bene e bilanciato. Anche in questo caso, sii onesto!

3. “Mi saprebbe dire quali sono i suoi due difetti principali?”

Prepara in anticipo la soluzione, è un classico vedere davanti a me persone che si destabilizzano dinnanzi a questa domanda. L’ideale sarebbe far emergere dei difetti che possono essere allo stesso tempo dei benefici e, soprattutto, spiegare che sei attento e cercare di migliorare te stesso! Sii conciso. Ad esempio: “A volte può mancare la fiducia in me, costringendomi a controllare il mio lavoro in un modo sistematico” oppure, “Sono troppo curioso, al punto che alcune persone si possono indispettire in quanto credono che voglia invadere il loro lavoro o spazi” oppure, “Ho una eccessiva parlantina, e spesso posso risultare privo di sintesi, ma ora sto migliorando” oppure, “Non ho senso dell’orientamento, ma sono sempre attrezzato con Google Maps e navigatore!”, ecc. Per essere a proprio agio occorre sempre prepararsi prima di andare all’incontro. Un vecchio adagio diceva: “Non si possono fermare le onde, ma si può imparare a navigare!”

4. “Quali sono le Sue due qualità principali?”

Preparati anche a questa domanda immaginando cosa è utile per un’azienda che vorrebbe assumerti: ottimismo, resistenza fisica, resistenza stress, tenacia, organizzazione, ecc. Ma attenzione, devi sempre essere sincero e evitare la bugie altrimenti sarai innaturale parlando di qualcosa che non ti appartiene e il tuo linguaggio del corpo lo confermerà! !

5. “Quali hobby possiede?”

Anche in questo caso, anche se hai già scritto sul tuo curriculum i tuoi hobby, esponi la tua risposta con i benefici che possono essere utili nel futuro lavoro: il gusto della sfida, la concorrenza, il lavoro di squadra, concentrazione, resistenza fisica…

6. “Che tipo di stile di leadership utilizza nel suo lavoro?”

Se sei un manager, un leader, spiega come utilizzi la delega, come intendi motivare i dipendenti. In entrambi i casi , spiega come hai in mente il concetto di team (lavori da solo nel tuo angolo, tenti di aiutare gli altri, etc.). Prepara anche un esempio per essere più preciso.

7. “Che tipo di difficoltà ha trovato nella gestione del suo lavoro?”

Questo è in genere una domanda destabilizzante se non sei preparato! Nessuno può fare tutto. Questo problema non è dunque una trappola e devi rispondere sinceramente. Se sei timido, per esempio, spiega che ti è difficile esprimerti in pubblico (ma magari sei molto interessato alla formazione su questo argomento). Facendo rimbalzare la risposta su una richiesta di formazione mostra la volontà di andare avanti nonostante i problemi.

8. “Perché ha lasciato il suo ultimo lavoro?”

Devi essere concreto: parla di prospettive di progressione di carriera non dell’aspetto economico, fai emergere anche le difficoltà del settore economico della società che hai lasciato, ecc. Evita le considerazioni emotive. Evitare anche il discorso negativo, non essere mai critico e polemico nei confronti del tuo ex datore di lavoro.

9. “Come si sta organizzando per la ricerca di un nuovo impiego?”

E’ importante, soprattutto se si sta attraversando un periodo di ricerca di lavoro abbastanza a lungo, spiegare come stai strutturando le tue giornate e gestendo il tuo tempo. Devi convincere il tuo interlocutore che non sei arreso, che sei dinamico e soprattutto organizzato. Spiega il tuo metodo, le tue reti di relazioni (Centro per l’Impiego, associazioni professionali, ex alunni, società di reclutamento, ecc.).

10. “Come si vede fra 5 anni?”

Se non hai una visione chiara di ciò che si vuole fare, parla di responsabilità personale di un tuo sviluppo come persona.

11. “Ha in mente 2 casi di successo durante la sua carriera?”

Sii sincero. Cita due aneddoti in particolare in cui hai riscontrato coerenza tra te stesso e i tuoi valori che ti hanno rafforzato autostima.

12. “Qual è il suo livello di inglese?”

L’ideale è essere in grado di rispondere a questa domanda …in inglese! Se hai una certificazione ( TOEFL) specificalo oltre che sul c.v. anche a parole. Puoi affermare anche: “Sono in grado di rispondere al telefono e trasferire la chiamata ad un contatto, sono in grado di leggere valutazioni professionali e di comunicare l’essenziale” oppure “posso partecipare ad una riunione in inglese e fare una presentazione rispondendo alle domande…”. Ovviamente se sei a zero con l’inglese, puoi dire che al momento non lo conosci ma stai per impegnarti in un corso di lingua, perché attualmente è necessario.

13. “Perché ha risposto al nostro annuncio?”

Spiega la connessione con i tuoi studi o la progressione di carriera che ti ha portato a volere il posto per cui ti sei candidato (ad esempio scoperta di nuove sfide, un nuovo settore, nuove responsabilità, volontà di operare in contesti internazionali, ecc.). Inoltre spiega cosa pensi di poter portare alla nuova società. Questo ultimo elemento è fondamentale, nessuna azienda assume un dipendente senza avere l’idea che quest’ultimo possa apportare valore aggiunto.

14. “Che cosa sa della nostra azienda?”

Sii specifico: fatturato, numero di dipendenti, prodotti e/o servizi venduti… Non fare l’errore di andare in azienda senza sapere neanche come è fatto il sito internet. Sii curioso come una scimmia!

15. “Mi può dire secondo Lei, cosa ha capito della posizione ricercata?”

Per strutturare la tua risposta, cita i tre elementi essenziali di una posizione vacante: il titolo, i requisiti, le attività da svolgere. Ed elenca le parole che sono state usate nel testo dell’annuncio di reclutamento.

16. “Perché dovremmo scegliere proprio Lei?”

Per preparare questa risposta in modo efficace, serviti del testo dell’annuncio di reclutamento e trova la risposta in ciascun requisito necessario. Cita dei risultati, delle esperienze concrete.

17. “Cosa può apportare alla nostra azienda?”

Puoi elencare un tuo metodo di lavoro, dei prodotti specifici, una tecnologia rara, ma anche delle qualità umane: la capacità di gestione, la creatività, la capacità di raggiungere l’obiettivo finale della propria divisione e dell’azienda, per contribuire alla crescita della società.

18. “Non teme di annoiarsi in questa posizione?”

Motiva la tua risposta, spiegando che tutte le tue conoscenze ti saranno utili per essere rapidamente operativo e lavorare sullo sviluppo di nuovi processi, prodotti, ecc.

19. “Come si organizzerebbe per conciliare lavoro e figli?”

Questa è la domanda classica all’attenzione delle mamme. Su questo punto dovresti rassicurare il tuo interlocutore spiegando esattamente come ti sei organizzata per la custodia del bambino (baby sitter, asilo nido, parenti in caso di malattia, amici, ecc.).

20. “Ha qualche altro colloquio o trattativa in corso?”

Non barare. Se invece effettivamente hai un’altra proposta, puoi semplicemente citare la funzione o l’industria. Se non si vuole menzionare il nome della società per motivi di riservatezza, specificalo. Il tuo selezionatore apprezzerà la tua discrezione.

21. “Non pensa che la sua età possa essere un problema per questa posizione?”

Specifica che le tue competenze professionali sono più importanti dell’età! Ad esempio: “Potrei sbagliarmi, ma credo che l’età non è il fattore più importante per il successo in questa posizione: le mie competenze e i risultati ottenuti sono i motivi che mi hanno spinto a presentare il mio curriculum. Penso che sia anche grazie a queste competenze e ai risultati ottenuti che sono riuscito ad arrivare ad un colloquio con Lei giusto?” Se in questa fase della tua risposta, arrivi a sorridere serenamente, hai vinto la partita!

22. “Come impiegherebbe i primi 30 giorni dalla data di entrata in carica?”

Tutte le risposte sono possibili, ma devono mostrare un’organizzazione logica e progressiva della gestione del tempo: “prendere spunti, approfondire la mia conoscenza di prodotti, incontrare la squadra e capire esattamente “chi fa che cosa?” “Incontrare i fornitori ed essere in prima linea con i clienti…” Prova a rispondere strutturando dei tempi specifici: “La prima settimana mi concentrerò su…; la seconda settimana su…, metterò più enfasi su… ecc.”.

23. “Qual è la Sua disponibilità?”

A questa domanda occorre conoscere il proprio preavviso e poi chiedere all’azienda in cui si fa il colloquio la loro necessità sui tempi di inserimento.

24. “Quali sono le Sue aspettative di stipendio?”

E’ sempre meglio allargare su una fascia di retribuzione annuale lorda ampia, che non chiude la discussione in caso di disaccordo.

25. “Ha delle domande da pormi?”

A questo punto tocca a te! Se hai delle domande falle! Questo mostrerà il tuo interesse e la tua motivazione. Altrimenti, se sei emozionato, utilizza una formula del tipo: “No, grazie, la conversazione che abbiamo avuto insieme era abbastanza esaustiva”. Ma ricorda che un candidato che non mette in discussione nulla, provoca un sentimento negativo.


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E tu sei pronto per il prossimo colloquio? Ora sarai più preparato? Dimmelo nei commenti dopo aver visto il “colloquio di Spud”, un esempio da evitare!

Le domande che devi conoscere per superare un colloquio di lavoro
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