Sono più di 10 anni che lavoro nelle Risorse Umane e puntualmente c’è sempre stato qualcuno che mi ha chiesto dei consigli su come fare il curriculum vitae. Ma cos’è un CV e come prepararlo?

Un curriculum è una sintesi della tua formazione e delle tue esperienze, quindi è una sintesi, una sintesi delle informazioni. E ‘anche la tua storia lavorativa: una raccolta cronologica di informazioni sulle tue esperienze di lavoro.

E’ uno strumento per informare e spiegare: Chi sono io? Che cosa ho fatto fino ad ora? Che cosa sono capace di fare? Che cosa ho imparato? Dove ho studiato? Dove ho lavorato? Quali responsabilità ho avuto? Quali sono stati i miei doveri?

Si tratta di uno strumento di autopresentazione: Chi sono io in termini di occupazione e lavoro? Quali sono le mie capacità e competenze? Che cosa ho da offrire ad un datore di lavoro? Come posso aiutarlo a fare business?

E’ sempre più, uno strumento promozionale: un aspetto di marketing e vendita di se stesso, a dire al datore di lavoro: io sono la persona cui hai bisogno! Il CV è una mappa di presentazione, una guida che permette al datore di lavoro di sapere per quale ruolo ci vogliamo offrire.

E’ principalmente il primo contatto tra voi e un datore di lavoro, è lo strumento usato per fare una scelta per il datore di lavoro, uno strumento di selezione, un strumento che funge da tela, base di riferimento per arrivare al fatidico colloquio di selezione.

Infine, il CV è un promemoria: mi permette di riassumere le mie esperienze e la formazione e mi renderà più facile parlare di persona al selezionatore durante un primo contatto o un colloquio.

Ma che cosa bisogna inserire?

Inizialmente dovrebbe includere le seguenti informazioni: primo, il nome, luogo e data di nascita, recapiti: indirizzo, telefono, e-mail.

Poi arriva la formazione: scuole frequentate con profitto e conoscenza delle lingue straniere. Eventualmente altri corsi rilevanti dal punto di vista della formazione acquisiti sul posto di lavoro o altrove (crescita personale).

Poi le tue esperienze di lavoro: le posizioni dalla più recente alla meno che hai occupato negli anni e che hai ottenuto, organizzazioni o aziende dove hai lavorato, le città dove si trovano, i compiti e le responsabilità avute, mandati specifici o risultati che hai raggiunto.

Se necessario, puoi citare le tue attività sociali o attività extra lavorative: il volontariato, i ruoli all’interno di associazioni, etc. Non dimenticare di menzionare le tue competenze o conoscenze specifiche o tecniche.

Quello che non bisogna mettere.

Ci sono informazioni che non devono essere pubblicate nel proprio cv. Misure, fotografie con formati diversi da fototessere o in contesti non professionali e tanto meno con altre persone, di avere figli o persone a carico, religione, squadra tifata. Non bisogna far menzione nulla a fatti che possano in qualche modo portare ad una discriminazione. Lo scopo del curriculum è quello di farsi invitare al colloquio.

Come fare una buona impressione?

Il CV deve essere chiaro, pulito, preciso, breve ma completo. L’obiettivo deve essere quello di fare “colpo” in quei due minuti che il selezionatore gli dedica quando lo ha davanti. Dovrebbe contenere informazioni pertinenti. Dovrebbe essere facile da leggere, da consultare e da comprendere.

La lunghezza del documento è la cosa più importante: una volta mentre seguivo una ricerca di un Responsabile Tecnico, mi sono visto arrivare ben 23 pagine di curriculum da un Ingegnere! Devastante!!! Nessuno è disposto a leggere più di 2 massimo 3 pagine.

Dobbiamo offrire una particolare attenzione alla selezione e organizzazione delle informazioni al fine di facilitare la lettura. Le dimensioni e il tipo di carta sono altrettanto importanti: è preferibile scegliere una carta bianca e formato A4, un formato semplice e comune facilita la gestione e la trasmissione a mezzo posta o fax.

La scelta del carattere di scrittura avrà anche un impatto sulla leggibilità: utilizzare caratteri leggibili e le dimensioni per una facile lettura e la trasmissione via fax. Prestare attenzione ai pezzi sottolineati e ad un cattivo utilizzo dei colori!

Possiamo aggiungere uno stile in grassetto per evidenziare alcune caratteristiche fondamentali che riteniamo importanti.

CV per email

Per quanto riguarda il CV per email, le regole precedenti si applicano, ma bisogna sempre ricordarsi dei formati di backup (tipo di elaborazione testi, formato di documento, txt, pdf o altro) e trasmissione (cd o e-mail). Dobbiamo anche verificare che non contenga dei virus informatici che potrebbero influire sul sistema del destinatario.

Chi può aiutarti a scrivere un buon CV?

Il lavoro che faccio in azienda ormai da anni con passione, rivolto alla selezione del personale, mi permette di azzardare la mia disponibilità per aiutarti a scrivere un curriculum gratuito che soddisfa i consigli di cui sopra. Sono in grado di aiutarti a costruire un curriculum che può parlare bene di te, un curriculum che ti rappresenta, un curriculum che identifica la tua abilità e i tuoi punti di forza, insomma un curriculum che ti rappresenti e ti permetterà di discutere con fiuducia con i selezionatori del personale.

Comunque, vi lascio qui sotto un video molto semplice e abbastanza diretto su come costruire un c.v. Alla grande!

 

Il curriculum vitae come biglietto da visita
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