trasgredireChe cosa vi fa venire in mente la parola “trasgressione”? Probabilmente qualcosa che abbia a che fare con il peccato, vizio, provocazione, mancanza di rispetto, contestazione, violazione, disubbidienza o comunque qualcosa di “strano”. Non da tutti. Oppure qualcosa di desiderato (perlopiù non esplicitamente), ma nello stesso tempo temuto. Sopra le righe. Collegato al divieto, nel senso di infrangerlo.

Il verbo “trasgredire” proviene dal latino transgrĕdi, composto dalle parole latine “trans” = al di là, attraverso e “gradi” = andare, camminare. Il significato dunque è “andare oltre, spingersi oltre”. Oltrepassare i limiti. Andare oltre il consentito, il conveniente, il lecito. Oppure andare oltre un regolamento. E così via, i significati attribuiti o le associazioni che affiorano possono essere svariati.

Vengono in mente gli adolescenti trasgressivi in cerca di identità, le rock star dalla “vita spericolata”, le avventure a luci rosse o la multa che viene recapitata al trasgressore di una legge.

Per entrare un po’ di più nel significato di questa parola, è un bell’esercizio pensare ai suoi contrari: concordanza, disciplina, osservanza, adempienza, conformità, obbedienza, ottemperanza…

Ma avete mai pensato quanto sia importante la trasgressione nella crescita personale? Ricordate quando parlavamo dell’importanza di uscire dalla zona comfort? Ecco, per uscirne, bisogna trasgredire. A tutto quel che è stata la nostra abitudine, la nostra regola di vita, il nostro modo d’essere.

La trasgressione, contrariamente a quanto comunemente si pensa, non è dettata dalla voglia di “fare un reato ” o “un dispetto”, piccolo o grande che sia. Il senso autentico della trasgressione è la necessità di proiettarsi continuamente oltre di sé, superare se stessi. Si tratta di un esercizio che non finisce mai (o almeno non dovrebbe, in una condizione ottimale), in cui l’essere umano si misura con la dimensione ignota di sé e del mondo.

Avete mai pensato quanto uno scienziato debba essere trasgressivo, per poter scoprire qualcosa di nuovo, una nuova teoria scientifica o un’invenzione? Quanto un artista necessiti di trasgressione per elaborare in un modo creativo completamente nuovo un aspetto della realtà per trasformarla in un’opera d’arte?

La trasgressione ha a che fare con l’immaginazione e la fantasia. Ma anche con la scoperta e l’innovazione. Per esprimere l’originalità, intuizione, genialità, creatività è necessario trasgredire al solito modo di guardare il mondo. La trasgressione si oppone all’imitazione, alla ripetitività, alla riproduzione, al conformismo, alla noia.

In quel senso la trasgressione aggiunge il gusto alla vita. Superare se stessi fa quest’effetto! Andare oltre i propri limiti.

Ora, non dico che dobbiamo tutti essere dei trasgressori geniali, ma possiamo permetterci di sperimentare qualche nuovo aspetto di sé? Di comprendere la vita da un’angolazione diversa? O, molto più concretamente, contravvenire al modo abituale di fare qualcosa, solo perché è così da anni che si fa?

Oggi, in che cosa potresti permetterti di trasgredire? Una piccolissima cosa. Aspetto di leggerlo nei commenti!

Il gusto di trasgredire
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