L’Amore risiede nella neccessità di Amare!
Ma partiamo subito da una domanda chiave: Che cos’è l’amore?

L’amore è tutto: è un sentimento, un’arte, un’azione che decide, sceglie e richiede un atteggiamento di empatia, consapevolezza, rispetto, impegno, concentrazione, pazienza, ammirazione ed è anche una necessità, un vero e proprio bisogno, come respirare.

L’attrazione invece, è il presupposto iniziale per far diventare autentico l’amore e condividerlo, decidendo e scegliendo il destinatario.

L’amore è qualcosa che “solleva”, che si sente e ha il permesso di farlo senza aspettarsi nulla in cambio, ma senza oltrepassare i limiti personali dell’amore verso se stessi. L’amore è un equilibrio tra il dare a se stessi e dare all’altro, a differenza di quanto comunemente si crede, che deve essere “dare e avere”. L’amore è essenzialmente dare.

Oggi la gente pensa che sia più importante essere amati che amare e tutto ciò crea profondi problemi nelle relazioni. La relazione diventa una lotta costante per ottenere ed in alcuni casi “pretendere” l’amore dell’altro, non importa quello che dobbiamo fare per essere amati, lo scopo unico è che l’amore duri più a lungo possibile e soprattutto con la stessa intensità. Al centro di questo modo di relazionarsi c’è anche l’idea sbagliata che per essere amato sia necessario fare “qualcosa”, vale a dire, è necessario fare delle azioni per essere degni di amore.

Nell’amore si crede che ci sia solo bisogno di trovare qualcuno che ci ami e, talvolta, che tutto parta dall’esterno a noi. Sembra che la mancanza di amore nella nostra vita abbia una sola causa: non abbiamo ancora trovato la persona giusta. Penso che l’amore sia molto di più.

Se vogliamo imparare ad amare veramente, bisogna avere pazienza, focalizzazione, determinazione e coraggio di inseguire un sogno e fare di tutto ciò che è umanamente possibile per realizzarlo. L’amore è sentirsi in grado di dare, di donare, deve diventare un fondamento della vita, un elemento essenziale. Amare deve essere un’azione prima di ogni altra “cosa”.

L’Amore, troppo spesso nella vita “ordinaria”, è diventato un “oggetto” da ottenere, piuttosto che da vivere, in quanto insito nell’essere umano. Stiamo trasformando le persone in oggetti, così come un oggetto attraente viene acquistato, allo stesso modo si cercherà di “comprare” una donna o un uomo. Così arriva il desiderio di conquista e di possesso. La gratificazione che vogliamo raggiungere non sarà più una macchina o un capo di abbigliamento di marca, ma un essere umano, e il desiderio di avere un partner con qualsiasi mezzo, disperatamente e allo stesso modo come se fosse un nuovo cellulare, un nuovo vestito o qualsiasi altro bene materiale. I corteggiamenti funzioneranno come delle transazioni commeciali tra acquirenti e venditori di merci, in questo terreno artificioso e falso, è difficile che il vero amore nasca e si costruisca.

Una persona non può associare l’amore agli altri mezzi materiali (allontaniamoci dall’idea che per essere felice, bisogna sentirsi accompagnati, cercando un trofeo di sangue e carne), ma prima di ogni azione occorre riconoscersi e sentirsi OK, questa è la chiave di amore felice in coppia.

Conoscere se stessi significa rimuovere con precisione il velo che nasconde la verità ed approfondire al propria esistenza verso l’interno.

Amare non è quello di attirare l’attenzione, o che il tuo partner o gli altri pensino bene di te, quando si ama qualcuno lo ami come lui è: una persona umana, senza ulteriori precisazioni, senza un approvazione sociale di ciò che si sente. Nel vero amore, non importa la bellezza fisica o lo status sociale di una persona.

Il problema è che questo tipo di amore è molto raro, potremmo dire che il 99% delle persone non hanno altri modelli da seguire. Quindi, diventa una necessità conoscere l’amore come si è appreso.

L’amore non segue la logica o la razionalità, è come la fede. Questa verità trascendente non è una scusa per non cercare di imparare ad amare.

L’amore mantiene sempre un mistero.

Quando amiamo un’altra persona veramente, accettiamo anche il mistero che c’è in quella persona. Se vuoi sapere tutto su di lui o di lei, e diventa un’ossessione (gelosia, manipolazione, possessività, ecc), si otterrà soltanto la distruzione di ciò che ami, l’amore stesso e te stesso. In breve, questo tipo di “amore” più che l’amore per un’altra persona è una menzogna personale, è la paura della perdita per te e non per l’altra persona. Quando senti la paura … la paura è tua, è una reazione a qualcosa dentro te stesso e non in chi ami.

L’amore è anche una contraddizione, perché due persone che si amano chiamarsi durante il giorno, devono sentirsi entrambi altrimenti la cosa non funziona. Per la condizione di amore sano è necessario convivere nello stesso tempo con l’unità e la dualità nel rapporto. Quando l’ago della bilancia punta verso l’individualità o l’annullamento di una persona rispetto all’altro, l’amore muore e la relazione con esso. L’amore come l’arte richiede il paradossale, la contraddizione, il mistero.

Per mantenere il paradosso, l’amore richiede l’azione e non solo passione. L’azione è movimento, dinamicità. La persona è libera e decide cosa dare, decidere di amore, decidere di unire e contemporaneamente tenersi separata, abbracciare il paradosso di tale condizione, anche sentendo la paura della solitudine, della morte, di non essere amati allo stesso modo. Nonostante ciò ci si dona all’altro.

Nell’innamoramento (la prima fase che generalmente dura massimo 18 mesi) di solito, si vive l’amore passivo e non attivo.

Quando l’amore è autentico non è qualcosa che sente solo quella persona, è un’estensione senza limiti, colui che ama, ama tutti, anche quelli che danno loro la paura.

L’amore è il potere di “abbracciare” tutti “abbracciare” tutto, oltre le nostre convinzioni su altri o su noi stessi, quindi lasciamo che l’amore agisca come un potente catalizzatore per la nostra crescita e la comprensione come esseri umani.

Quando l’amore diventa una pretesa di qualcun altro, “ho bisogno di te per salvare me”, ” tu mi fai stare male”, “ti amo perché mi valorizzi”, “egli è orgoglioso di me”, oppure frasi del tipo “sei arrabbiato con me”, sembra più un rapporto con un genitore che un partner. Questo è il caso di uomini e donne, che nelle relazioni di coppia, nascondono un rapporto malsano di padre e figlio. Il rapporto genitore-figlio sovrapposto sulla relazione  di coppia è lo schema che guida e dirige le decisioni e le azioni, ma come l’amore romantico non è nel rapporto genitore-figlio, non potrà mai essere, tutto si intreccia e si complica, finendo per danneggiare entrambe le parti.

A volte sono le donne che diventano madri dei loro mariti o partner e, talvolta, sono gli uomini che indossano il ruolo di genitore delle loro mogli o fidanzate. Il ruolo del padre nella coppia, è un ruolo punitivo, castrante, che è necessario per completare l’ordine e gli schemi sociali rigidi. Come esempio di questo ruolo malsano sono stati d’animo di: gelosia, diffidenza, minacce, gestione del denaro come arma di potere, anche il sesso può essere uno strumento di controllo e misurazione di un’altra persona.

Vi è un’altra forma di relazione che distrugge l’amore, è quello che c’è nella relazione folle tra madre-figlio. La madre, in questo caso, patologicamente protegge, si prende cura, si nutre, ma tutto in quantità soffocante. Si tratta di una madre iperprotettiva, che non lascia il figlio essere se stesso, dice lui come vestirsi, come comportarsi, quale abito è giusto per lui e che cosa no, è una madre che non lascia libertà al bambino, non lo fa sbagliare, pertanto non ascia “esplorare il mondo”. Alcune coppie sono elencati sotto questo schema fisso ed ossessivo, in cui la madre (in realtà moglie o marito) ossessionano il partner, decidendo per tutti.

Tali rapporti spesso diventano la tomba della passione, spesso lasciano spazio al senso di colpa, alle incomprensioni ed alla bassa passionalità. Una persona che non è riuscita a risolvere questo modo malato di relazionarsi con il sesso opposto, mai potrà sentirsi bene ed a proprio agio con la propria sessualità indipendentemente dal proprio orientamento sessuale. Perché questo tipo di sofferenza genera modelli malsani in tutti i rapporti, anche omosessuali, bisessuali e qualsiasi altro.

L’arrendersi completamente ad amare senza paura, dipende dal sapere quale canale sentiamo verso l’altro sesso, quali modelli patriarcali utilizziamo che sono stati “impressi” nel nostro archivio mentale, sotto forma di credenze limitanti.

Per raggiungere un sano, felice rapporto occorre decidere di creare il proprio. La società non necessariamente impone dei modelli positivi. Al contrario, penso che la società serve raramente a proteggere l’individuo, forse lo manipola e subdolamente impone dei modelli fuorvianti.

L’amore non è la soddisfazione sessuale, né un incontro di anime per non sentirsi soli. L’amore non può essere annullare l’altro per diventare un singolo individuo. Un partner è consapevole delle differenze e cerca di integrarle, non dimentica che ci sono, ma nonostante tutto, cerca punti di incontro comuni per massimizzare quello che entrambi vogliono e desiderano, per andare nella stessa direzione d’amore, con rispetto ed empatia.

Siamo esseri umani che viviamo al pieno le nostre aree. L’amore lo si sente per qualcuno, ma anche per il rapporto che questa persona ha con la vita stessa, con il suo lavoro, i suoi figli, con Dio, con i suoi hobby, se questo non è come accade, il sentimento che si sente non è vero amore.

Amare significa imparare una vita profonda, non conforme con la superficialità. Per prima cosa occorre allenarsi ad utilizzare il potere della mente per operare dei cambiamenti. Rivedere ciò che si pensa, passare dal razionale allo spirituale, ricercare il tuo vero sé buttando finalmente giù la maschera che hai portato per così tanto tempo.

Imparare ad amare significa essere onesti con se stessi, provando anche la paura, in tutte le forme.

Per amare è necessario avere dei momenti di solitudine, con se stessi. Spesso abbiamo bisogno di rumore intorno a noi per supeare la paura della solitudine. Allenati a stare senza musica, senza computer, niente tv per mezz’ora ogni giorno, solo tu e la tua tranquillità. Se vuoi imparare tecniche di meditazione, puoi inziare dalle posture più semplici ed utilizzare la respirazione diaframmatica.

Avere pazienza è fondamentale per poter operare un cambiamento personale.

Ricorda quando hai imparato ad andare in bicicletta o semplicemente hai imparato l’utilizzo del PC, hai avuto pazienza, hai rpetuto le stesse cose più volte. Lo stesso è l’amore. Dobbiamo trovare il proprio stile, non seguire le ricette, non seguire anche quello che ti dico letteralmente, sii creativo, trova la tua strada, il tuo ritmo, il tuo tempo. Sii audace, sperimenta. Non farti influenzare da persone che credono di vivere una vita piena e senza pause, la vita è fatta di suoni e di silenzi. Datti il tempo e lo spazio per sentire il tuo silenzio e la tua vita stessa, apprezza ogni cosa.

Metti amore nelle tue priorità.

Quando si vuole imparare qualcosa, la prima cosa che facciamo è inserirla nelle nostre priorità. Non serve essere imposta dall’esterno, non deve essere una tortura conoscere se stessi ed amare, deve essere un piacere, una passione, un’azione per imparare qualcosa di motivante. Imparare ad amare è quello che serve per te stesso, non ci si annoia, non ci si forza di farlo.

Ascolta.

L’amore è legato all’ascolto, a prestare attenzione agli altri. E’ anche ascoltare i silenzi della vita, prestare attenzione alle cose che si fanno nel tuo presente. Essere presente, significa vivere nel qui ed ora, abbandonare il passato o il tuo futuro, è quello di avere la mente focalizzata sul presente. Ciò significa che quando parli con qualcuno  è necessario dare spazio all’altro non per rispondere, ma per ascoltare ed essere presente.

Inoltre, fornire attenzione significa condividere con il tuo partner tutto  ciò che fai, anche quando non fai nulla, essere vicini l’uno all’altro, condividere il tuo momento presente senza riempire la vita di distrazioni, tra cene con gli amici, gite, feste, avere la capacità di stare insieme seduti solo per vedersi negli occhi.

L’ascolto comporta anche ascoltare il tuo corpo, le tue emozioni, i tuoi sentimenti personali. Significa avere il coraggio di chiedere, che cosa c’è che non va? Perché sono sconvolto o arrabbiato? Ascoltare comporta essere a conoscenza di non essere ossessionati dalla necessità di spiegazioni, sentirsi liberi, per donare la libertà.

Sii umile.

Per amare è necessario essere umili. Dobbiamo essere sensibili, aperti, liberi e consapevoli.

E’ fondamentale essere responsabili di ciò che si fa e iò che si pensa. Avere il coraggio di vedere se stessi per imparare dai propri errori, per vivere la vita. E’ necessario avere fede, ma la fede non è cieca, avere fede con gli occhi aperti, coscienti, sviluppando un senso critico. La fede cosciente non è una credenza in qualcosa, è una caratteristica della tua personalità complessiva. E’ la certezza di avere capacità di amare e l’azione si effettua per ravvivare la vostra capacità.

Lavorare sulla consapevolezza che l’amore implica che il tuo rapporto con la vita nel suo complesso venga prima del tuo rapporto con la persona amata. La persona amata è una parte importante della tua vita, ma non è la tua vita. Per amare è necessario smettere di essere narcisista e pensare che ognuno deve vivere, sentire e fare quello che dici.

Amare significa abbracciare l’esperienza umana dell’amore con umiltà, rispetto, empatia, coraggio. Non rimanere bloccato nei tuoi errori o quelli del tuo partner nel processo di imparare ad amare, fai qualcosa: trasforma te stesso, dai spazio agli altri per trasformarti, incoraggia lui o lei nel tuo cambiamento, perché il vostro cambiamento è trasformazione. Trasforma la tua capacità di amare in un’arte per il tuo partner e per gli altri esseri umani. Rendi grazie ai tuoi genitori, ai tuoi figli, ai tuoi vicini ed al mondo intero, compreso i tuoi nemici!  Così ti sentirai calmo ed in pace con te stesso e con gli altri.

Imparare ad Amare
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