anno che verràCome diceva Lucio Dalla nella sua bellissima canzone, “l’anno vecchio è finito ormai, ma qualcosa ancora qui non va”… Viene naturale, alla scadenza di un periodo, fare una sorta di valutazione: “tirare le somme”, come si suol dire. Per capire dove ci troviamo rispetto all’inizio. Per fare una rassegna personale della nostra vita, del tempo trascorso. E per proiettare nell’anno in arrivo le nostre speranze, desideri e obiettivi per crescere. Gli ultimi giorni di dicembre sono ideali per questo processo.

Se è vero che si tratta soltanto di un punto fittizio (in fondo è soltanto una data come un altra nel calendario), è vero anche che abbiamo bisogno di un punto (poco importa se fittizio o meno) per orientarci nel nostro percorso. Certo, qualsiasi data potrebbe esserlo. Ma non dimentichiamoci che siamo esseri sociali, e che la condivisione ampia di un grande numero di persone crea l’energia maggiore fruibile da tutti.

Chi ha avuto una qualsiasi esperienza di lavoro con più persone, come può essere un corso di miglioramento personale, conosce il potere trascinante dell’energia del gruppo nei cambiamenti. Vi immaginate quante persone sul pianeta nel passaggio da un anno all’altro accendono le loro speranze, positività, aspettative, sogni e desideri?

Se ciascuno di loro potesse essere rappresentato da un piccolo punto luce, si vedrebbe il pianeta illuminato a giorno! È un momento da sfruttare, strategicamente parlando.

“I buoni propositi” dell’inizio di un anno nuovo hanno anche una certa quota dei detrattori, che sostengono fermamente la loro inutilità. Ma sono proprio inutili? È proprio vero che “tanto non saranno mantenuti”? Come sempre, dipende da noi. Un proposito è definito come “impegno preso con se stessi, volontà deliberata di fare una cosa, di comportarsi in un determinato modo; più genericamente, intenzione”. È l’intenzione ciò che fa succedere le cose. Ci sono alcuni piccoli accorgimenti che possono aiutare ai buoni propositi di trasformarsi in qualcosa di concreto.

Vediamoli insieme:

1. Svuotate il vostro armadio da tutto quello che non usate da 12 mesi.

Vi può sembrare strano, ma il vostro armadio ha a che fare con voi e con la vostra vita. Gli oggetti hanno una loro energia. Tutto ciò che non usate da tempo semplicemente non vi rappresenta più, ma gli permettete di occupare lo spazio ed energia impedendo i cambiamenti (esattamente come permettete alle vecchie abitudini di impedirvi il progresso e la crescita personale). Dovete fare spazio al nuovo, liberandovi dal vecchio. Per crescere, dovete perdere qualcosa per acquisire qualcos’altro. Se vi tenete stretta la vecchia versione di voi, la nuova non potrà mai neanche affacciarsi.

2. Salutate l’anno che sta per finire con gratitudine.

Prendetevi del tempo per ripensare ai dodici mesi trascorsi, fate una specie di moviola nella vostra mente (o aiutatevi con le foto, se vi piace): risalteranno solo alcuni momenti, o tutto sarà una sequenza all’acceleratore, o ci sarà un evento solo che ha segnato tutto l’anno, o vi sembrerà che non sia successo proprio niente…ci saranno i momenti belli e brutti. Forse qualcosa che vorreste cancellare per sempre o imprimere per sempre con l’inchiostro indelebile. Prendetene nota. Ringraziate per ogni esperienza vissuta, consideratela una lezione impartita e lasciatela andare. Se siete qui, ora, a leggere questo post, è perché tutte le vostre esperienze ve l’hanno permesso. Gratificatevi per i vostri progressi e perdonatevi le vostre mancanze. Esprimete la gratitudine verso le persone che ve la suscitano e perdonate quelle che in qualche modo vi hanno arrecato dolore.

3. Ritagliatevi il momento per fantasticare.

Come vi piacerebbe davvero vivere la vita, se non ci fosse nessun limite? Cosa vi renderebbe più felici? Immaginatevi di vivere la vita dei vostri sogni. Paradossalmente, molte persone non sanno cosa rispondere a questa domanda. La risposta spesso si ferma a: “Beh, quello che vogliono tutti”, senza saper specificare. Certe persone si rendono conto solo quando provano a rispondere sul serio a questa domanda, di non avere nessuna idea chiara né tantomeno concreta. Avrete un’idea più o meno chiara su quali siano i vostri punti di forza del momento, e su che cosa è che ancora non va nella vostra vita.

4. Scrivete i desideri/obiettivi che volete raggiungere.

Intitolando l’elenco “2015”. Scrivere è molto importante, meglio se a mano, perché imprime maggiore forza al contenuto. Inoltre, “mettere nero su bianco” è una sorta di impegno, sia per la nostra parte razionale che quella inconscia. È fondamentale formulare sempre in positivo le frasi (evitando le negazioni), utilizzando il minor numero di parole possibile ed essendo specifici. Per esempio, invece di scrivere “Non voglio essere malata” scrivete “Voglio essere sana”, o invece di “Non voglio essere così nervoso” scrivete “Voglio essere più calmo”. Invece di  generico “Voglio diventare ricca” scrivete “Voglio avere le entrate mensili/annuali di…”. Inoltre, l’obiettivo deve essere abbastanza credibile per voi: se è troppo lontano da quello che a voi in questo momento sembra possibile, la vostra mente lo “scarterà” in partenza (meglio scrivere “Voglio dimagrire di 10 kg” che “Voglio dimagrire di 40 kg” credendolo fantascienza). Mentre scrivete gli obiettivi/desideri dovete farvi guidare esclusivamente dalla sensazione del piacere, ciò che non vi arreca piacere così come è formulato, non è un buon obiettivo per voi. Quando avete esaurito tutto l’elenco (non i sono limiti al numero delle richieste), riponete l’elenco in un posto dove conservate i documenti importanti e non consultatelo più fino all’anno prossimo. Al massimo, potete rivederlo dopo 6 mesi.

5. Cominciate oggi, con un piccolo cambiamento.

Esatto, non domani, dal 1° gennaio…e non con un cambiamento epocale. Un piccolo cambiamento al giorno. Un passo. Una scelta diversa. Un post-it sul frigorifero con una frase che vi ricorda la nuova decisione. Una persona a cui chiedere il consiglio. Un “no” a qualcosa. Un “sì” a qualcos’altro. Se un giorno mancate di farlo, non importa. Non soffermatevi sugli errori o su un passo non fatto. Continuate. Ogni giorno è un nuovo giorno. Un passo alla volta.

Lucio Dalla concludeva con “L’anno che sta arrivando tra un anno passerà, io mi sto preparando è questa la novità”. E tu, come ti stai preparando per l’anno che verrà? Dimmelo nei commenti dopo aver sentito questa splendida canzone.

L’anno che verrà
5 (100%) 21 votes
Share This