tecniche di memoriaC’è una frase del film “Forrest Gump” che mi è rimasta impressa e ho sempre condiviso: “Stupido è chi stupido lo fa”. Credo che ognuno di noi, esseri umani, abbia un potenziale straordinario ma altamente inespresso! Einstein ad esempio, di certo non è nato genio ma lo è diventato! E pensare che anche lui (come me!) ha dovuto ricevere una sonora bocciatura in ambito scolastico! Potrebbe essere tutta una questione di buona o cattiva memoria come una dote innata? E’ ovvio che c’è una certa capacità congenita, fornita di serie nel nostro intelletto, ma se ci si allena e si lavora su di essa, si può veramente ottenere il massimo delle prestazioni con il minimo sforzo.

Come si fa? Come si può avere una memoria prodigiosa? Attraverso alcune regole e procedure.

Il risparmio di tempo sostenuto da queste tecniche o insieme di regole ci permettono di muoverci più velocemente nel nostro studio. Non c’è niente di peggio che bloccare i processi di memoria con un argomento o un elenco di cose che non si desidera memorizzare.

Le tecniche che citerò sono solo alcune delle possibilità offerte a coloro che vogliono provare a viluppare e crescere le loro capacità, attraverso la sperimentazione. Personalizzare l’eventuale progresso è fondamentale. Ognuno può avere le proprie tecniche di memoria Ok? Ecco alcuni punti di partenza, da cui sviluppare il proprio metodo:

“Ripetere” è più facile da imparare

Come puoi studiare un libro e superare un esame sono hai già letto il testo almeno un paio di volte? Fondamentale, avere padronanza del testo, dei concetti base e del senso generale dell’argomento da memorizzare. Più si legge e si studia, e maggiormente passerai dalla”memoria a breve termine” alla “memoria a lungo termine”. Una volta raggiunta la capacità di memoria a lungo termine, ti basterà ripassare per tornare alla tua condizione ottimale.

E’ più facile ricordare se il contesto è culturalmente stimolante e attivi più sensi

La concentrazione è basilare, ma è fantastico studiare mescolando il contesto. Se entri in una biblioteca internazionale o in qualsiasi museo della tua città, la ricchezza delle informazioni che assorbirà il tuo cervello sarà molto più grande e rimarranno di più le informazioni nella tua memoria: prova a vivere esperienze di apprendimento in 3D reali, tra dipinti e opere d’arte, opere storiche, invenzioni, etc. Allo stesso modo, è possibile anche fare delle pause guardando un film di romani come Ben Hur, Quo Vadis, il Gladiatore e registrare nella tua mente ciò che rappresenta la vita di un monaco guardando un documentario su National Geographic.

Immagina come puoi essere predisposto all’apprendimento se ti recassi oggi stesso in un palazzo caratteristico, o in una foresta di felci. Qualunque sia il contesto in cui studi cerca di attivare tutti i sensi che possono creare gioia: olfatto, udito, vista, tatto, gusto.

Effettua delle pause brevi di memoria

Molti studiosi hanno dimostrato che è meglio studiare e memorizzare in brevi sessioni. 50 minuti di studio e 10 di pausa. Le sessioni di studio senza sosta portano solo ad esaurimento. Un cervello esausto non memorizza. Devi sfruttare i tuoi periodi di potenza di picco di studio, che di solito nelle prime ore del giorno.

Memorizza ciò che ti piace

Io, mi sono sempre chiesto perché quel ragazzo della mia classe che era sempre un po’ in ritardo rispetto al resto era in grado di memorizzare superbamente tutti i nomi dei giocatori, i risultati delle partite di interi campionati o i dettagli del suo attore preferito o cantante. La memoria è selettiva. Prova a vedere la parte positiva ed utile di tutto ciò che studi e raggiungerai maggiori risultati.

La regola dei contenuti associati

Quando devo ricordarmi qualcosa e non ho da scrivere, mi impegno a creare un’associazione con altre situazioni, cose, eventi con cui ho familiarità. Per esempio: ricordami un nome di un’azienda attraverso la scomposizione delle sue parole. Invece di una persona associandola a qualcuno che già conosco oppure ad un frutto o ortaggio! Se devo ricordarmi un nome a caso come ad esempio, Francesca Prugnoli, associerò il nome alla compagna del mio amico Massimo, e il cognome al plurale di prugna con il finale dei pinoli. Facile  non è vero? Certo, questa tecnica richiede sapere quali fili collegare l’uno con l’altro.

La pazienza e la perseveranza sono i migliori compagni di viaggio per esercitarti nello sviluppo della memoria. A proposito: non hai bisogno di memorizzare questo post, è sempre sul sito! E tu hai delle tecniche di memoria? Dimmelo nei commenti.

Le Tecniche di memoria che funzionano sempre
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