indecisione“Scelgo questo? O quell’altro? Che strada intraprendo? Quale partner è meglio? Vale la pena investire su di me? Colgo o no quest’opportunità?”… alzi la mano chi non si è trovato a indugiare sulle possibilità di fronte a cui si trova nella vita.

Parlando della capacità di decidere, non possiamo non soffermarci sul suo opposto: l’incapacità di decidere. Molto più diffusa di quanto sembri, può diventare un vero problema e perfino far perdere il gusto di vivere. Il più delle volte, le persone in realtà non sono consapevoli della propria indecisione: è facile mascherare l’indecisione (davanti a se stessi, intendo) con varie “spiegazioni” che suonano molto ragionevoli e sensate: ho il carattere così, è sfortuna, non ho avuto l’occasione, non c’è tempo, quello è raccomandato, non trovo nessuno, capitano tutte a me, non è il momento… Sembrano tutti dei motivi realistici. Ma non lo sono. In effetti, difficilmente una decisione è realmente migliore di un’altra (tanto per ridimensionare la paura di sbagliare!). Si tratta soltanto delle diverse strade da percorrere. Diverse esperienze da vivere.

Una decisione implica due cose: prendersi la responsabilità per la scelta e dedicarsi pienamente alla scelta fatta.

In pratica, tradurre in azione la teoria (ovvero, fare quel che abbiamo deciso). Il nostro successo è direttamente proporzionato alla capacità di prendere le decisioni.

Decidere significa accettare il potere sulla propria vita. La capacità di decidere cresce esponenzialmente con ogni decisione presa. Viceversa, l’indecisione cresce con ogni rinuncia a decidere. Se rifiutiamo la scelta, di fatto rifiutiamo la libertà. Chi ha problemi a prendere le decisioni, si sofferma sulla fatica di decidere.

Ma qualcuno di voi si è mai soffermato sulla fatica di non decidere? L’indecisione ferma la nostra crescita, il nostro sviluppo emotivo, la definizione della nostra identità e la nostra autostima. Alimenta il senso di frustrazione, di impotenza, di invidia, di inibizione, di ansia, di apatia, e alimenta i conflitti interiori. Provoca l’atrofizzazione e alla fine la perdita di varie parti della nostra personalità. Ci indebolisce. Ammettiamolo, perdere i pezzi di noi non è un gran guadagno! Anche se eludere una decisione lì per lì può sembrare una sorta di “guadagno”. L’indeciso, allo stesso modo in cui attribuisce “la colpa” agli fattori esterni quando le cose non vanno bene, non riesce a prendersi ”il merito” quando le cose vanno bene: le adduce sempre ai fattori esterni. Insomma, non si sente mai di aver fatto un granché nella vita, anche quando lo fa. In un certo senso, se non decidiamo, non esistiamo.

Lo psicoterapeuta e psichiatra americano Theodore Isaac Rubin ha dedicato all’indecisione un intero libro (“Vincere l’indecisione”), analizzando vari tipi di indecisione e individuando ben 17 “freni” che impediscono la decisione. Tra le forme di indecisione ci sono vari comportamenti, tra cui alcuni “insospettabili”: procrastinazione, ambivalenza, impulsività, atteggiamento conciliante, atteggiamento contestatore (ribelle), volere tutto, continuo autorimprovero (biasimarsi) o le considerazioni su “cosa sarebbe stato se fosse stato”.

E tu? Te la senti di prenderti la responsabilità di non decidere? O ti prendi la responsabilità delle tue decisioni? Dimmelo nei commenti.

 

L’Indecisione…che fatica!
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