guerrieriLa vita di ognuno di noi è costellata di problemi legati alla sfera lavorativa, privata o sentimentale: spesso ci svegliamo la mattina e pensiamo a quanto siamo insoddisfatti del nostro lavoro (se ce l’abbiamo), lottiamo contro gravi malattie o contro l’indifferenza di alcuni familiari, vediamo una coppia felice e proviamo invidia mentre noi viviamo le nostre giornate senza amore e senza stimoli. Apparentemente senza una motivazione che ci spinga ad affrontare le sfide di ogni giorno per cambiare il nostro presente, costruire il nostro futuro e contribuire alla nostra crescita personale.

A volte, la molla che fa scattare il desiderio di rialzarsi è dentro di noi, come ha raccontato “ramin66” sulla piattaforma di storytelling ideata da Enel per la campagna #Enel Guerrieri appena terminata. Una gran varietà di canali (web, tv, stampa, social networks) sono stati utilizzati per raccontare l’Italia che esiste e realizzare il diario di un Paese che lotta, vince e perde battaglie ogni giorno, ma che dimostra di non volersi arrendere di fronte alle sfide di tutti i giorni. La storia di “ramin 66” è esemplare in questo senso, ed è anche lui ad essere uno dei guerrieri d’Italia che combattono ogni giorno per i propri sogni.

«Un volo ha segnato la mia vita. Non avevo pagato il biglietto, non stavo sognando eppure volavo. Senza ali. L’ho capito dopo che il mio ‘volare’ non era altro che cadere. Ma per pochi secondi a me era sembrato di volare davvero. Mi ero aggrappato, avevo chiesto aiuto. Poi mi ero arreso. Sembrava la fine, invece era l’inizio». Dopo lunghi mesi trascorsi ad aspettare che le cose cambiassero da sé, “ramin66” ha deciso di smettere di essere vittima di quel fatalismo che lo aveva spinto a compiere quel gesto folle e ha scelto di rimettersi in gioco, cominciando dalla ricerca di un lavoro. «Parola d’ordine: impegno – scrive sul sito di Enel – Quando ho iniziato ero l’ultima ruota del carro, ma non mi sono mai spaventato davanti alle difficoltà e non ho mai perso fiducia nelle mie possibilità».

È stata questa forte determinazione, il porsi degli obiettivi, la voglia di non mollare e l’ascolto dei suggerimenti altrui a farlo emergere dinanzi agli occhi dei superiori e a trasformarlo in un punto imprescindibile per l’azienda. «Volevo costruirmi un futuro stabile, trovare punti fermi in una realtà labile e precaria come quella in cui vivevo. La forza l’ho cercata e trovata prima di tutto in me stesso e poi nel sostegno delle persone che mi erano accanto. Nei momenti più difficili mi concentravo di nuovo sull’attimo fugace in cui avevo mollato la presa per ‘volare’ giù. In quell’occasione il fato mi aveva graziato e offerto una nuova chance e io volevo essere degno di tanta fortuna. Perché volando si impara ed io avevo imparato che il tempo che la vita ci concede è prezioso e non va sprecato», continua “ramin66”.

Se avesse scelto di continuare a precipitare, non sarebbe mai diventato responsabile di un nuovo punto vendita dell’azienda presso la quale lavorava e il braccio destro del titolare. Anche quando sembra che tutto davanti a noi sia senza buio e senza uscita, che quello che stiamo facendo non coincida con le nostre aspirazioni, dobbiamo pensare che «se un sogno c’è, è quello di avere sempre la forza e il coraggio». Il coraggio anche di sbagliare, di raccontare le proprie sconfitte su una piattaforma che ha contato oltre un milione di visitatori, ma che è nata con lo scopo di favorire l’identificazione nelle storie altrui e fare fronte comune contro la crisi e i problemi quotidiani.

E tu, cosa ne pensi? Dimmelo nei commenti.

Quando uno spot fa crescita personale: Enel
Vota questo articolo
Share This