Strategie di marketingIn tempi difficili come questo attuale, la cosa più importante è avere una strategia di marketing efficace. Philip Kotler, Professore e “guru” del marketing presso Kellogg School of Management per più di 20 anni, considerato il “padre ” del marketing moderno, dispone di cinque consigli per condurre una strategia di marketing di successo:

1. Mantenere un basso profilo. “Costruire un marchio non significa fare distribuzione, non deve essere orientato a tutte le parti del mondo. La chiave per la costruzione di un marchio è di avere qualcosa di buono da offrire e poi da distribuire con intelligenza. Potrebbe essere invisibile per un tempo iniziale e rimanere fuori dai radar dei concorrenti”.
2. Conoscere il tuo cliente. “Devi capire e scegliere il consumatore che vuoi servire. Non devi piacere a tutti. Definisci il tuo obiettivo con attenzione attraverso la segmentazione e concentrati su una diversa posizione. Non cercare un target di massa”.
3. Acquista il tuo marchio. “Siamo in una situazione di concorrenza, ci troviamo in uno stato di iper – competizione. Quindi, tutti sono alla ricerca disperata di business, caratteristiche funzionali, richiami emotivi per orientare i consumatori al loro prodotto. Acquista subito il tuo marchio in modo da poter lavorare con coerenza e serenità sul tuo brand”.
4. Sempre un passo avanti rispetto alla concorrenza. “La cosa peggiore è che se qualcosa funziona, i tuoi concorrenti si lanciano subito a copiarti. Qualsiasi elemento di differenziazione che si possiede sarà imitato da altri. Devi rimanere in costante innovazione aziendale. Chiediti sempre: “Fra tre anni, quale sarà il mio elemento di differenziazione?”. Ricorda di perseguire fan e non clienti.
5. Trasmettere emozioni. “Di tanto in tanto troviamo qualcuno che ha un approccio completamente diverso in un mercato maturo. C’è una tendenza a trasmettere non solo servizi, cerca di progettare e trasmettere emozioni sincere. Noterai come viene utilizzato un determinato linguaggio che deve arrivare al cuore, siamo nel business delle emozioni!”.
E tu cosa ne pensi di queste strategie? Dimmelo nei commenti.

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