vergognaLa vergogna è un sentimento negativo che ci paralizza in modo da limitare il nostro comportamento! Ma la vergogna non vuol dire essere vergognoso.

Chi non ha mai provato vergogna una volta nella vita?

Molte persone non riescono a parlare della loro vergogna o dell’evento verificatosi, alcuni invece riescono a parlarne e a questo punto le dimensioni del problema iniziano a ridursi.

Ancora una volta, parlare del problema e quindi della vergogna può portare a liberarsi! Vergogna di cosa? La vergogna è un sentimento complesso. Si differenzia da altre emozioni per la sua dimensione sociale. La vergogna però ha aspetti positivi e negativi. A volte è definita come la versione sociale del senso di colpa. La vergogna può prendere aspetti positivi quando ci “contiene” e ci fa rispettare alcune regole sociali quando siamo in pubblico.

La vergogna generalmente è un sentimento emotivamente manifestato da disagio, paura … o esuberanza, aggressività. Per quanto riguarda il linguaggio del corpo e le microespressioni del viso si possono notare: sguardo basso, la testa bassa, arrossamento…

E la manifestazione cognitiva sarà probabilmente un discorso interno umiliante oppure aggressivo con un senso di inibizione, paralisi o esibizionismo. Gli eccessi di vergogna possono portare all’umiliazione, disprezzo, scherno, riservatezza, regressione sociale, rivalità. La vergogna ha aspetti negativi quando è eccessiva.

Si tratta quindi di una fonte di sofferenza individuale… Essa può condurre ad un senso di insicurezza e bassa autostima!

Che cosa è la vergogna?

Quando si spezzano alcune regole sociali che abbiamo assorbito e ci sentiamo in difetto, proviamo sensazioni di vergogna. La vergogna varia a seconda dell’importanza che attribuiamo alla situazione.

Le origini della vergogna

L’origine della vergogna potrebbe essere ad esempio la convinzione limitante che è vietato deludere gli altri. Rifiutare l’essere vulnerabile può causare degli obblighi supplementari, come “Devo e basta!” altrimenti sono inutile, deludo le aspettative. Quindi, oltre a giudicare ciò che si sta facendo, si sopprimono tutte le proprie potenzialità creative ed emozionali, si cerca il conformismo.

La guarigione della vergogna

Coloro che vivono con questo sentimento di vergogna si sentono in colpa, vivono un complesso di inferiorità e di inadeguatezza.

Come gestire la vergogna

La vergogna può paralizzare chiunque. La vergogna ha la tendenza ad auto alimentarsi: visualizzare cosa genera la vergogna aumenta la sensazione di maggiore vergogna.

Si può gestire la vergogna attraverso questi aspetti:

– Mostrare la tua vergogna sotto l’occhio vigile di una persona di cui ti fidi ed hai confidenza in modo tale che non ti potrà far sentire ridicolo.

– Cambiare il tuo dialogo interno, trasformando i tuoi pensieri negativi “Ora diventerò rosso e l’altra persona si accorgerà del mio imbarazzo!!!” Questo è fondamentale per non associare che la serenità risiede nell’isolamento e nella solitudine!

– Lavorare sulle tue credenze negative. Ricorda che la vergogna ci fa fuggire dalle situazioni (“Mi dà fastidio arrossire e balbettare quando incontro questa giovane donna”), o ci fa desistere nei confronti di sfide personali in cui avete avuto l’impressione di non essere all’altezza (“Non voglio parlare in pubblico perché mi sento ridicolo “).

Tutti questi elementi da evitare saranno associati alla tua emozione di vergogna.

Infine lavorare sulla propria autostima per rafforzare la propria immagine di sé stessi. Conoscere alcune tecniche che ti possano far aumentare la sicurezza in te stesso possono allenarti verso il tuo miglioramento personale e di consegunza ridurre la sensazione di vergogna.

E tu, di cosa ti vergogni? Dimmelo nei commenti.

Superare la Vergogna
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