ansiasenzafarmaciImmagina questa situazione: stai passeggiando tranquillamente lungo un viale dove ci sono tanti altri passanti che camminano avanti e indietro, un po’ come te. Però, ad un certo punto, per colpa di una piccola distrazione, inciampi e cadi clamorosamente a terra. Intanto alcune persone che stanno passando si fermano per guardare la scena, mentre tu sei ancora a terra. Ti senti molto in imbarazzo perché ti accorgi di avere molti occhi puntati addosso a te.

Sai cosa ti dirà (molto probabilmente) la tua mente?

Ti dirà che sei uno stupido/a perché sei caduto/a.

E quindi…

Tu penserai che potevi benissimo risparmiarti quella leggerezza.

Poi…

Ti dirà che ti sei fatto male per una cavolata.

Dunque…

Tu penserai che non hai abbastanza forza per rialzarti.

Così…

Ti dirà che sei proprio debole.

Quindi…

Tu penserai che non avrai mai successo nella vita.

Da qui…

Ti dirà che in fondo sei inutile.

Ma…

Tu penserai che non ti meriti nulla di buono.

E questo botta e risposta andrà avanti finché non dirai: BASTA!

Insomma…

La mente racconterà talmente tante bugie e falsità su di te, che neanche immagini. E tutto questo nello spazio di qualche minuto. (Ti ricordo solo che in una sola giornata, se escludi 7-8 ore di sonno, ci sono 60 minuti x 16-17 ore = 960-1020 minuti!). Ti rendi conto di quante possibilità abbia la tua mente di farti soffrire, senza alcuna utilità positiva finale?! (Ovviamente non ti auguro i cadere ogni minuto del giorno…).

Tradotto in pratica, in una sola giornata la tua mente può abbatterti totalmente se lasci che la sua parte negativa faccia quel che vuole.

Ma la sai una cosa?

Tu potrai in qualsiasi momento (e sottolineo più volte il “qualsiasi”) zittire quella vocina impertinente e disgraziata. Tu hai già la forza per farlo, anche se non credi ancora alle mie parole.

Tutto questo cosa c’entra con l’ansia?

Se vuoi mettere una pietra (tombale) sopra all’ansia, ti invito a prestare attenzione a ciò che ti passa per la testa e, innanzitutto, ad azionare il tuo radar personale per individuare i pensieri negativi. In questo caso, è estremamente importante essere rapidi nel capire se sono pensieri che accentuano l’ansia con tutti i suoi sintomi associati oppure la indeboliscono.

Infatti il piatto preferito dell’ansia è proprio quel tipo di dialogo interiore che ti ho mostrato prima.

L’ansia si nutre letteralmente dell’energia dei pensieri negativi, i quali generano emozioni spiacevoli, che a loro volta aggravano i sintomi fisici tipici dell’ansia (tachicardia, difficoltà respiratorie, dolori addominali, tremori, sudorazione eccessiva, ecc…). E queste sofferenze fisiche non fanno altro che gonfiare a dismisura le tue paure e le tue preoccupazioni quotidiane, le quali hanno il potenziale di iniziare altri cicli viziosi. Tutto ciò rischia seriamente di farti molto male, se non decidi di intervenire consapevolmente.

Come puoi fermare questo meccanismo perverso?

Prima ti ho detto che è possibile far tacere quella/e voce/i fastidiosissima/e e ora ti assicuro che anche tu puoi farlo in modo semplice e indolore. (Forse ci prenderai anche gusto nel farlo…).

Ecco 3 tecniche pratiche e rapide per zittire quelle voci negative che si fanno sentire (troppo) spesso:

Tecnica N°1:
Chiudi gli occhi e presta attenzione a tutti i pensieri astratti negativi che non ti danno tregua. Prendi una matita e un foglio di carta, e metti per iscritto tutti quei pensieri.
In seguito cancellali realmente con una gomma (in questo modo indebolisci inconsciamente di molto il potere di quel tipo di pensieri).
Dopo aver eseguito questo piccolo esercizio, richiudi gli occhi e sonda di nuovo la tua mente alla ricerca di altri pensieri potenzialmente dannosi. Se ne trovi altri e, molto probabilmente sarà così, rifai l’esercizio della gomma di nuovo fino a quando la tua mente si ritroverà più serena e sgombra da pensieri negativi.

Tecnica N°2:
Per quanto riguarda quelle vocine invadenti e dispettose che ti gironzolano in testa senza permesso, immagina di vederle di fronte a te e di avere il potere di rimpicciolirle. Dopo averle rimpicciolite nelle loro dimensioni, guardale dall’alto verso il basso come guarderesti un essere debole e digli di stare zitte una volta per tutte, altrimenti le calpesterai senza pietà. In questo modo abbasseranno le ali vistosamente e ti lasceranno in pace molto presto.

Tecnica N°3:
Se devi fare qualcosa di importante ma l’ansia ti sta bloccando, agisci immediatamente nel più breve tempo possibile, in modo tale che nessun pensiero negativo possa fermarti ulteriormente.
Considerala come una gara di velocità nella quale stai sfidando l’ansia sulla corsia vicina. Se arriverà prima di te inizierà a comandarti come un burattino. Ma se vincerai tu, la situazione si ribalterà.
Non importa se credi che la tua azione non sia perfetta, agisci in fretta ed evita di girarti indietro. Infatti questa è una gara contro il tempo (e l’ansia…).

Nota bene: Ognuno risponde diversamente ai trucchetti che ti ho proposto e dunque ti consiglio di provarli tutti per capire quale sia la tecnica più efficace su di te.
Praticamente:
1. fai alcuni giri consecutivi della prima tecnica e sperimenta quale tipo di risultati di dà;
2. lascia passare qualche ora e poi prova la tecnica del rimpicciolimento delle voci fastidiose;
3. attendi ancora alcune ore e quindi testa la tecnica della gara di velocità con l’ansia e impegnati a vincerla;
4. infine fai mente locale per decidere quale tecnica faccia al caso tuo.

Ricapitolando:

Attenzione a quello che pensi e con quale intensità (soprattutto negativa) lo stai pensando, perché questo atteggiamento potrebbe darti grossi problemi, se vuoi liberarti definitivamente dell’ansia.

Tuttavia e per fortuna, il metodo per superare questi scogli è alla portata di chiunque, malgrado si pensi che certe cose non funzionino anche su di noi.

Ecco cosa ti invito a fare (in qualsiasi momento):

• Passo 1: individua al più presto possibile quei pensieri e/o voci negative e limitanti, attivando maggiormente la tua consapevolezza.
• Passo 2: scegli la tecnica più idonea in base alla tua situazione: pensieri astratti (Tecnica N°1), voci (Tecnica N°2) oppure blocchi limitanti (Tecnica N°3)?
• Passo 3: dopo aver provato e deciso quale sia il trucco che ti da i migliori risultati, eliminale velocemente con una delle 3 tecniche.

Mi raccomando, prova queste tecniche e usale all’occorrenza, altrimenti non riuscirai a controllare l’ansia per poi sconfiggerla effettivamente.

Tu sei in grado di farcela, ma se sei disposto/a a fare l’unica cosa indispensabile: mettere subito in pratica le mie strategie.

Alla tua Salute!

Tre tecniche per frenare l’ansia
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