Sulle paure delle persone si dice molto. Sembra ad esempio, chi ha partecipato al mio Corso di Autostima lo sa bene, che la paura di parlare in pubblico sia una delle paure più diffuse al mondo, superando addirittura la paura della morte.

Molte persone però, riconoscono nella paura del fallimento un grosso limite nella gestione della propria vita quotidiana. Ti ci ritrovi?

Alcuni individui ad esempio, considerano il fallimento come uno stato permanente, una condizione in cui la persona non ha ottenuto alcun risultato positivo.

Chi ha questo pensiero, è molto dicotomico,ovvero ragiona per eccessi: o bianco o nero, tutto ciò rende il proprio pensiero negativo. L’esempio più classico è quando una persona perde il proprio posto di lavoro, e di punto in bianco si può reputare un fallito.

Ma esattamente dove e in che cosa ha fallito? . Dal mio punto di vista, ha fallito nella possibilità di crearsi delle ricchezze alternative, ma la sua identità non è fallita. NOI NON SIAMO CIO’ CHE FACCIAMO! Se ci pensi bene, quando ci mettiamo la veste di “lavoratore” noi interpretiamo un ruolo, ma potremmo interpretarne altri mille. Le donne su questo sono avanti anni luce, da sempre sono allenate ad interpretare molti più ruoli rispetto a noi uomini.

Ma qual è la vera differenza tra le persone che non falliscono?

Le persone che ottengono ciò che vogliono, hanno deciso di fare il grande passo e hanno messo da parte la paura del fallimento, si sono orientate sui loro obiettivi. Hanno deciso che prima o poi avrebbero avuto successo, e ci hanno messo “anima e corpo”, hanno accettato di lavorare duramente, con impegno costanza e motivazione.

Questa è la verità.

Cosa si nasconde dietro la paura del fallimento? Ecco un bivio con le 2 strade:

1.Scoprire la vera paura.

La paura del fallimento nasconde dietro di sé altre paure: paura delle critiche, paura di perdere tutto, paura di restare solo, etc. Quindi il primo passo veloce è scoprire qual è la vera paura che si nasconde dietro il fallimento. In una parola: Consapevolezza.

Una volta che abbiamo riconosciuto la nostra vera paura, è possibile creare un piano alternativo, un piano B, per aiutarti ad essere più rilassato.

Ad esempio: se hai paura di fallire dal punto di vista finanziario qualora il tuo investimento andasse male, devi crearti un’alternativa finanziariaria. Qualcosa in cui tu possa, orientare i tuoi impegni per portare a casa benefici finanziari.

2. Smettere di considerare il fallimento come una condizione negativa.

Questo aspetto è il più fondamentale del nostro articolo, lo considero essenziale per andare avanti. La connotazione negativa risiede nell’associare alla parola “fallimento” delle immagini e rappresentazioni mentali statiche e permanenti.

Per me la parola fallimento non significa nulla di particolarmente sbagliato, o forse qualcosa che non ha funzionato.

Secondo wikizionario, ad esempio fallimento significa:

1. (diritto)(economia)(commercio)(finanza) risultato dell’impossibilità dell’impresa di far fronte ai propri impegni finanziari ottenuto su azione dei creditori; si ha come conseguenza la spartizione tra i creditori del patrimonio dell’impresa e dell’imprenditore se obbligato solidarmente, attraverso la liquidazione giudiziale
Esempio: quella società è in fallimento
2. (per estensione) l’insuccesso di un’impresa o di una iniziativa
Esempio: è stato un fallimento orribile

In base a quanto scritto abbiamo tutti fallito, ma dipende da te se lo consideri un “evento fatale” dove è per tutta la vita, o semplicemente considerarlo un effetto negativo legato ad un risultato.

Questo è ciò che per me è il fallimento, soltanto un effetto negativo legato ad un risultato.

E’ tempo, di rimuovere il significato indelebile, della connotazione negativa ed imparare che il fallimento non è altro che un esito negativo, che ci porta al passo successivo, sempre più vicino al successo…

Il fallimento se proprio lo vuoi considerare come definitivo, lo sentirai soltanto e nel momento in cui avrai deciso di smettere di impegnarti nel raggiungimento del tuo obiettivo. Solo quando tu avrai deciso di dire BASTA: “Ora mi fermo!” Ma finché avrai il coraggio e la forza di andare avanti non conoscerai la parola fallimento.

Capisco che non è facile, soprattutto quando si sta decidendo un’azione da intraprendere.

Hai bisogno di prendere degli esempi luminari per credere? Allora, vai a ricercarti storie di persone che non hanno mollato finché non hanno ottenuto ciò che volevano, persone che hanno dovuto fare i conti con i loro “fallimenti” ma che hanno insistito con resilienza sino al loro successo. Al loro obiettivo!

Cercati le storie di Waltd Disney, licenziato in gioventù con la motivazione di “mancanza di immaginazione e senza buone idee”, Silvester Stallone, scartato da sempre come attore in quanto etichettato “dalla faccia da perdente”, Thomas Edison, etichettato dalla sua insegnante “troppo stupido per imparare qualcosa”, il Colonnello Sanders fondatore del fast food KFC, girò oltre mille stazioni di servizio prima di vendere la sua ricetta di pollo fritto che lo incoraggiò ad avviare l’impresa, la Coca Cola, che nel primo anno di attività vendette soltanto 25 bottiglie, Albert Einstein, fu bocciato all’esame di ammissione al Politecnico di Zurigo, Stephen King, il suo primo libro fu rifiutato per ben 30 volte dalle case editrici prima di essere accettato.

Questi esempi che ti ho citato, ti devono servire da ancoraggio emotivo, da stimolo.

Perché queste persone non hanno mollato prima? Queste persone non si sono lamentate al punto di bloccarsi, non hanno incolpato gli altri, la sfiga, il sistema, il governo. Quieste persone si sono rialzate ed hanno ricominciato da zero.

Qualsiasi cosa tu faccia nella vita, sarà utile per te iniziare a pensare al fallimento come un risultato negativo, solo relativamente ad una lezione e pensare a questo come un passo più vicino al tuo obiettivo. E se vuoi scoprire cosa si nasconde veramente dietro la paura, progetta soluzioni per non paralizzarti. Qualcuno più influente di me ha detto “La paura bussò alla porta, il coraggio andò ad aprire e… non c’era più nessuno!” J.W. Goethe.

Io dico sempre, nessuno dice che è facile, ma è sempre fattibile, è una questione di impegno…

Cosa ne pensi? Lascia i tuoi commenti dopo aver visto questo bel video che rispondo a tutti.

Vincere la paura del Fallimento
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