Chi non hai mai pensato in qualche occasione pubblica: “Sto zitto che è meglio, che vergogna parlare davanti a tutta questa gente!”. O magari nei casi in cui ci si è trovati a parlare in pubblico, avere queste sensazioni: la bocca che si asciuga, i palmi delle mani inumidite, il battito cardiaco elevato che rimbomba nelle orecchie, il viso rosso per la vergogna, le farfalle liberarsi nello stomaco. Qual è la causa? Paura del pubblico.

Diversi studi riportano che parlare in pubblico è tra le più frequenti paure della gente. Eppure, parlare in pubblico offre anche l’opportunità di promuovere il tuo brand, la tua azienda e te stesso. Ti permette di espandere il tuo cerchio di influenza. Ancora più importante, parlare in pubblico rimane un potente strumento di comunicazione per i messaggi strategici di business.

Ecco 10 consigli per aiutarti a stupire e vincere la paura di parlare in pubblico, e diventare un oratore migliore.

1. Avere qualcosa da dire o presentare un discorso che abbia concretezza.

Sembra abbastanza semplice, ma se devi fare delle domande non “raccontartela” dicendo a te stesso che quello che stai per dire non importerà a nessuno. Prendi una posizione. Esprimi un parere. Se sei tu l’oratore metti i tuoi fatti nel contesto del tuo pubblico.

2. Usa umorismo gentile e prima di iniziare cerca di fare domande al tuo pubblico.

Questo non è il momento di praticare il formalismo e rigidità. Cerca invece di usare le storie e aneddoti divertenti. Possono evocare sorrisi che rilassano il pubblico e renderli più ricettivi al messaggio.

3. Condividi le tue esperienze personali.

Sei stato invitato a parlare a causa della tua conoscenza su un argomento. Le tue esperienze – sia i successi che gli insucessi, così come quello che hai imparato da ciascuno di loro – aggiungono un tocco umano importante.

4. Rimani nel tuo tempo assegnato – o al massimo poco più breve.

Con l’abitudine di fare discorsi, arriverai a capire quando devi dilungarti e quando dovrai stringere i tempi. Il tuo pubblico apprezzerà la tua considerazione del loro tempo.

5. Permetti alla tua personalità a brillare.

Ognuno ha uno stile personale – specialmente per te. Lascia che il tuo modo di parlare rispecchi il tuo pensiero e la tua personalità. Hai uno stile di parlare morbido con uno spirito sobrio? Allora non cercare di emulare Mussolini nel suo discorso storico di Piazza Venezia (la citazione è esclusivamente di carattere sociologico-comunicativo e non politica!) . Sei un estroverso con un sacco di ironia? Allora sarebbe un errore emulate la personalità e lo stile della regina Elisabetta o Madre Teresa di Calcutta. Assicurati che sia la tua personalità possa emergere sotto i riflettori.

6. Coinvolgi e comunica con tutto il tuo corpo.

Utilizza gesti delle mani, gli sguardi e le espressioni facciali per ottenere risultati maggiori e feedback continui. Quando possibile, muoviti sul palco. Varia la tua voce con sussurri teatrali o grida entusiastici. Il tuo discorso deve essere sempre basato sui fatti e opinioni. Certametne è efficace parlare in pubblico avendo una performance che coinvolge il pubblico. Essi apprezzeranno gli sforzi per farli divertire e soprattutto coinvolgerli. Non c’è più conferma di un fallimento quando nessuno deve dire nulla e alla fatidica espressione di congedo del discorso: “Se avete domande ditemi pure”, vedere calare il gelo su tutti i partecipanti e percepire quel silenzio che fa tanto rumore.

7. Ricerca il tuo pubblico.

Perché ciò che dici è importante per loro? In che modo la questione può rispecchiare sulla loro vita? Conoscere la risposta a queste domande ti permette di personalizzare la presentazione alle esigenze specifiche del tuo pubblico.

8. Mantieni i tuoi obiettivi.

Come desideri che il pubblico si senta dopo la conclusione del tuo discorso? Alcuni discorsi hanno il potere di persuadere, informare, ispirare, intrattenere o spostare il pubblico all’azione. Dopo aver visto A. Robbins live a settembre 2011 posso dire di aver preso esempio da ciò che si dice saper comunicare alle persone in un certo modo rispetto al semplice parlare alle persone come si può vedere nella maggior parte dei convegni politici.

Se non hai idea ecco cosa sa fare A. Robbins:

9. Pratica, pratica, pratica.

Questo è il punto fondamentale! Tutti gli altri punti sono nulli senza l’allenamento. Se si utilizza un testo scritto, diapositive, punti di discussione o brevi note, prova le tue osservazioni, studia e ripeti. Non basta leggere in silenzio. Parla ad alta voce. Questo ti dà la possibilità di cronometrare il discorso e modificare parole o frasi per migliorare il discorso (ricordati che probabilmente è quello che ti consigliavano i più saggi quando andavi a scuola!). Non credere a chi si esprime esclusivamente improvvisando, la maggior parte delle volte bisogna preparare anche le improvvisazioni! Sono certo che la pratica, permette di trasformare l’ansia in un attrezzo per generare alte prestazioni energetiche e far si diventi i pesi per allenare il muscolo del coraggio.

“Un giorno la paura bussò alla porta… il coraggio andò ad aprire… e non trovò nessuno”. M. L. King

10. Buon divertimento.

Il tuo atteggiamento determina se parlare in pubblico presenta una trappola o un trampolino di lancio. Come ogni corsa sulle montagne russe, parlare in pubblico fornisce sia brividi che emozioni. Sali a bordo. L’esperienza vale il viaggio.

Ora ti lascio un breve video interessante tratto dal film “Il discorso del re”:

Vincere la paura di parlare in pubblico
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