A questa domanda la maggioranza risponde parlando della propria dieta alimentare, a volte con un semplice aggettivo (bene, male, frugale, disordinato, poco, troppo…), a volte con dettagliata descrizione della filosofia che guida le scelte in merito.

Ma nutrirci con gli alimenti in realtà è solo uno dei modi in cui lo facciamo, in quanto, oltre ad avere un corpo fisico, abbiamo la mente, un corpo emozionale, la vita sociale, un sistema valoriale e così via.

L’essere umano è molto complesso. Tutte le sfaccettature dell’esistenza umana ricevono un qualche tipo di nutrimento.

Se la frase “noi siamo quello che mangiamo” vale per il corpo, altrettanto vale per le altre parti di tutto quel che compone il nostro “essere”.

Le varie sfaccettature dell’esistenza si dipanano e sviluppano in un certo modo a seconda del materiale con cui vengono nutrite. Tutti gli altri tipi di nutrimento sono altrettanto essenziali quanto il nutrimento alimentare. Dal nutrimento alimentare dipende la nostra sopravvivenza fisica, mentre dagli altri tipi di nutrimento dipende maggiormente la qualità della nostra esistenza.

Vediamo ora alcune tipologie di nutrimento e le tipologie che le possono migliorare o peggiorare.

Nutrimento alimentare – contiene il tipo di cibo che mangiamo e la sua quantità, ma non solo: anche l’atteggiamento con cui lo mangiamo. L’atteggiamento con cui introiettiamo i cibi determina quanto ci faccia bene o male, a prescindere dalla qualità effettiva.

Per assurdo, anche il cibo “cattivo” (qualsiasi accezione abbia per noi questa parola) può essere un buon nutrimento se lo introduciamo nel corpo con l’intenzione che esso al nostro corpo farà bene o lo facciamo semplicemente con piacere.

Altrettanto, anche il cibo più pregiato può essere un pessimo nutrimento se lo introduciamo con il dubbio se ci faccia bene o male, con il senso di colpa perché lo mangiamo, con la paura o in uno stato di stress. Nell’ambito alimentare è utile farsi qualche domanda:

Che tipo di alimenti mangio prevalentemente?

Come posso aumentare la quantità di alimenti freschi, senza che questo diventi per me la fonte di stress?

Tendo a trascurare l’alimentazione e addirittura dimenticarmi di mangiare, non dedicandole nessuna porzione del mio tempo?

Oppure, al contrario, dedico tempo e risorse eccessive e totalizzanti soltanto al cibo, con la tendenza a mangiare molto più di quanto ne ho bisogno o mangiando tutto senza alcun criterio?

Con quali pensieri accompagno il cibo in bocca? Sono consapevole di essi e del fatto che sto pensando qualcosa mentre mangio?

Sto mangiando con gratitudine?

Nutrimento ambientale – contiene sia lo spazio dove passiamo molto tempo, sia le persone con le quali passiamo tempo. Domande da farsi:

Come è lo spazio di casa mia? È ostruito di troppi oggetti o è libero da ingombri eccessivi?

Gli oggetti che contiene hanno un senso e utilità per me, mi crea piacere guardarli?

L’ambiente è pulito abbastanza da farmi sentire bene?

L’ambiente è pulito troppo, in modo di farmi sentire a disagio di muovermi ed usarlo “per non rovinarlo” o mi sento costantemente in dovere di ripulirlo?

Mi muovo liberamente nel mio spazio?

Il mio ambiente lavorativo è accogliente per me e se non lo è in che modo posso migliorare il mio modo di sentirmi bene là?

Posso aumentare la quantità di tempo all’aria aperta in contatto con la natura?

Con le persone che mi circondano mi sento a mio agio? Mi generano sensazioni positive? Sento il piacere di condividere lo stesso spazio?

Il comportamento delle persone con le quali mi circondo è per me ispirante o opprimente?

Ci sono le persone di cui presenza posso farne a meno?

Il contatto con gli animali mi fa sentire bene?

Nutrimento emozionale – è talmente importante che, lo scoprirono gli psicologi negli orfanotrofi durante la guerra, la sua assenza può determinare la morte nonostante i bambini siano nutriti correttamente e in ottime condizioni igieniche. Vale per i bambini, ma anche per gli adulti. Domande da farsi:

Con quali persone ho dei legami affettivi?

Che tipo di emozioni genera il contatto con queste persone?

Quali emozioni maggiormente coltivo nella mia interiorità?

Esprimo liberamente le mie emozioni, e quali emozioni tendo ad esprimere, quali invece a reprimere?

Quali persone mi suscitano le persone con le quali mi circondo?

Quali emozioni io tendo a suscitare o generare nelle persone con le quali interagisco?

Quale tipo di canzoni tendo ad ascoltare, e di quale tono emozionale?

Nutrimento intellettuale – contiene tutti gli stimoli che riceve la nostra mente. Domande da farsi:

Che programmi televisivi guardo, se li guardo? Come mi fanno sentire? Che messaggi trasmettono?

Ascolto le trasmissioni radiofoniche, dove e quando? Di che tipo?

Leggo i libri o altro materiale (articoli, riviste, post sui social)? Di quale tipo? Che cosa comunicano?

Scelgo cosa guardare, leggere, ascoltare e cosa no?

Sono in grado di spegnere qualcosa che in realtà non mi interessa o mi genera una sensazione negativa?

Quali sono gli argomenti di conversazione delle persone con le quali maggiormente passo del tempo?

Quali valori propagano programmi, libri, persone alle quali dedico tempo ed energia?

Nutrimento verbale – contiene le parole, ascoltate, pronunciate o pensate. Le parole guidano la nostra attenzione, le nostre intenzioni e le nostre emozioni. Le domande da farsi:

Quali parole tendo ad usare maggiormente? Come mi fanno sentire? Sono incoraggianti o scoraggianti?

Quando penso tra me e me, quali parole girano con maggior frequenza tra i miei pensieri? Che emozioni suscitano? Cosa dicono di me, degli altri, del mondo?

Le canzoni che ascolto, che tipo di testi hanno? Che messaggi propagano?

Le persone con le quali interagisco, che parole usano maggiormente? Come mi sento dopo aver parlato con certe persone? Che tipo di parole usano le persone con le quali mi sento bene e che tipo di parole quelle con le quali mi sento a disagio?

Il materiale che leggo, quali parole usa maggiormente? Tra i post sui social, ci sono alcuni che ti generano il benessere e altri che ti generano malessere? Quali sono e che messaggi propagano?

Quali sono le parole che mi fanno sentire bene e quali sono quelle che mi creano malessere?

Quali parole tendo ad usare io maggiormente?

Come posso aumentare la quantità di parole che mi fanno sentire bene e fanno sentire bene gli altri intorno a me?

Queste sono alcune riflessioni utili su alcune tipologie di nutrimento importantissime per la vita.

Tu ne hai altre da suggerire? Qual è il tuo rapporto con i vari canali di nutrimento? Come ti nutri tu? Dimmelo nei commenti!