Far fare un bilancio di competenze è un’attività basilare per un Career Coach o Consulente di Carriera, che viene spesso svolta in un modo organizzato solo per determinate figure professionali, come manager o ad grandi dirigenti, che fino a qualche tempo prima ricevevano stipendi a quattro zeri!

Ti spiego in questo articolo, perché anche tu, che sei un impiegato da 1100 euro al mese o anche operaio ma vuoi cambiare lavoro, in quanto quello attuale non ti basta più, o forse hai addirittura perduto la tua occupazione qualunque essa sia, dovresti iniziare a fare il tuo bilancio di competenze che oggi  più che mai, risulta essere necessario.

E’ giunto il momento di svegliarsi e permettere anche a te stesso di accedere a questi strumenti che fino a qualche anno fa erano esclusivamente riservati alla “classe dirigente”.

Tuttavia, da sempre si è considerato che la classe dirigente che, in un contesto in cui flessibilità e dinamismo sono la chiave per sopravvivere e far fronte alle fluttuazioni del mercato del lavoro, non potevano permettersi di perdere tempo e perdere strategia per accedere ad un’autodiagnosi basata sulle abilità, la formazione e le conoscenze che ognuno possedeva.

O, peggio ancora, per alcuni c’è la tendenza a “buttarsi” nella ricerca di lavoro senza la reale consapevolezza delle capacità, competenze necessarie e soprattutto obiettivi professionali concreti da raggiungere.

Gli ostacoli ad accedere ad un bilancio di competenze

I problemi principali per un disoccupato generico o anche per un impiegato/operaio che vuole cambiare il proprio lavoro ad accedere ad un Bilancio di Competenze sono i seguenti:

1. I sistemi tradizionali pubblici come i Centri per l’Impiego ad oggi non funzionano. Non esiste una figura dedicata a questa attività e che sia un vero tutor o Navigator che possa sostenere, indirizzare, guidare qualunque cittadino verso il proprio miglioramento.

2. I sistemi tradizionali pubblici sono lenti. Non solo sprecano troppo tempo, ma mancano anche qualsiasi tipo di trasparenza ed unicità. Ci sono Centri per l’Impiego della Lombardia che rispondono al telefono e si riesce a lavorare con collaborazione per attività di reclutamento, altri invece non rispondono al telefono e per poter avere delle informazioni si limitano ad invitarti a “passare fisicamente”.

3. I sistemi privati strutturati o le società di consulenza che effettuano dei percorsi di Career Coaching con il bilancio di competenze sono spesso troppo costose escludendo di fatto un pubblico di lavoratori o ex di bassa fascia. Questo sistema è stato creato per soddisfare le esigenze di pochi privilegiati come ex top manager o ex dirigenti.

4. La maggior parte dei sistemi privati o le società di consulenza hanno un metodo complesso e poco trasparente. E’ pressoché impossibile che una società di consulenza si impegni dettagliatamente in termine di ore e di importo specifico a produrre e concludere un percorso con il Consulente di carriera. Preferiscono una soluzione ottimizzata altamente “personalizzabile” e così non si sa mai quanto durerà il percorso di Career Coaching e a quanto ammonterebbe l’investimento totale e trasparente.

I benefici di fare un Bilancio di Competenze

L’adozione di un sistema di autovalutazione delle competenze, pratico ed altamente operativo può portare numerosi benefici a chiunque ne abbia bisogno essendo in un momento in cui deve capire, dal punto di vista professionale, cosa vuole fare e come farlo.

Permette, in effetti, di:

-determinare quali competenze si hanno a disposizione e quali sono effettivamente necessarie per svolgere il lavoro desiderato;

-identificare le lacune nelle competenze da completare attraverso corsi di formazione;

-catturare quelle esigenze di crescita e nuove idee per il miglioramento di tutti gli aspetti legati al business;

-migliorare l’impegno verso la definizione degli obiettivi professionali;

-guidare le decisioni se si è portati o meno per un lavoro autonomo o dipendente

Conclusioni

Molti disoccupati o persone che vorrebbero cambiare lavoro probabilmente sono in grado di compensare la mancanza di un sistema di autovalutazione delle competenze, grazie alle ottime capacità decisionali, alla chiarezza dei propri intenti ed alla capacità di stabilire i propri obiettivi di carriera o ricollocazione.

Ma non tutti! Probabilmente la maggior parte delle persone non ha ben chiaro cosa veramente vorrebbe fare “da grande” e dove focalizzare le proprie energie per ottenere il lavoro che desidera.

Tuttavia, l’introduzione di un processo più avanzato e completo che consente di analizzare le competenze e le proprie attitudini professionali possono essere dei passaggi chiave per portare ad un’importante crescita e maturazione dell’individuo, verso un decisivo salto di qualità professionale.

Solo chi conosce a fondo i propri punti di forza e debolezza è in grado di apportare i giusti miglioramenti e affrontare le sfide che inevitabilmente si presenteranno in futuro, anno dopo anno.

Se vuoi Pierluigi D’Alessio come tuo Consulente di Carriera privato accessibile a tutti, contattami direttamente o visita la pagina “Affidati al Carrer Coach“.

Intanto dimmi nei commenti cosa stai facendo oggi per cambiare quel dannatissimo lavoro che occupi, oppure se sei disoccupato, per reinserirti velocemente nel sistema occupazionale.

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