Il tuo modo di vestire, la tua figura, le caratteristiche del tuo viso, la tua altezza, il tuo peso, la tua giovinezza, la tua postura… Sappi che tutti questi aspetti personali sono analizzati dalla maggior parte dei reclutatori ma se già lavori anche dai tuoi superiori gerarchici. Ma quanto gioca l’apparenza al momento dell’assunzione? E nella fase di carriera, saranno determinanti per te?

Da quando studiavo Sociologia all’Università (fine anni 90), mi chiedo con rammarico quante persone riescano a buttare via il loro talento dal punto di vista livello professionale soltanto perché non abbiano capacità di “vendersi” nel mercato del lavoro e non solo ovviamente. Perché che ti piaccia o no, quasi in ogni contesto abbiamo la possabilità “vendere” le nostre caratteristiche migliori.

Pensa semplicemnte al momento nel quale tu abbia conquistato o debba conquistare una donna oppure un uomo. Non devi vendere le tue caratteristiche? Beh, se ti fa piacere possiamo sostituire la parola vendita con “esaltare” o “evidenziare” ma in ogni caso resta uno scambio interessato.

Quanto può influenzare l’aspetto fisico di un candidato nella fase di reclutamento?

Di tutte le discriminazioni, perché quello fisico fa così poco eco?

Ci sono molte ragioni per questo. Preferire una persona bianca a una persona di colore in un contesto evoluto, è ora considerato non ammissibile. D’altra parte, quando si tratta di bellezza, peso, dimensioni, le persone tendono a trovare una discriminazione naturale in quanto ricade sulla famosa “scelta soggettiva”.

La seconda ragione è che non c’è sensibilità sull’argomento perché non c’è tessuto associativo intorno alla discriminazione legata all’apparenza, nessuna azione storica, nessuna lotta… E poi riconoscere questo tipo di discriminazione riconoscerebbe che ci sono diverse categorie di persone: belle persone, persone brutte… È difficile. Ma c’è una vera ipocrisia intorno alla bellezza, considerata da tutti soggettiva ma invece la scienza la riconosce con dei parametri oggettivi, questo è stato l’esito di una ricerca dell’Università della California di San Diego e dell’Università di Toronto pubblicata sulla rivista Vision Research, redatta dagli autorevoli National Institutes of Health e American Psychological Association.

Perché la bellezza è sinonimo di successo sul lavoro?

In molti settori della vendita il cliente sarà sedotto anche solo inconsciamente da ciò che vede, un bell’uomo o una bella donna: questa ad esempio è stata la scelta dei commessi e commesse del marchio Abercrombie.

Spesso ma non per tutti ovviamente, molte qualità sono prestate alla bellezza: vengono associate l’intelligenza, la competenza, l’equilibrio mentale, la socievolezza, l’ambizione, ecc.

L’aspetto esteriore sembra influenzare tutte le parti della carriera: evoluzione, remunerazione… E per tutta la vita lavorativa…

In particolare, è risaputo che l’impatto di altezza e peso è direttamente proporzionale alla carriera e si è scoperto che le persone obese o piccole guadagnano meno di altre. Sappiamo che le donne, ad esempio, sono doppiamente discriminate, non solo in relazione agli uomini ma anche tra loro: una donna obesa sarà svantaggiata rispetto a una donna magra. Vi sono quindi diversi livelli di disuguaglianza, a scapito delle persone più modeste.

Prendiamo l’esempio dell’obesità: le persone obese sono statisticamente più numerose tra i poveri rispetto ai ricchi. Essere obesi è diventato una specie di marcatore sociale. Idem per il dress code: i dress code sono più o meno controllati dai gruppi sociali. Quindi, discretamente, l’aspetto fisico accentuerà lo sviluppo personale.

In Italia, secondo te, abbiamo ancora questo culto dell’aspetto fisico e della foto sul CV tra gli uomini delle Risorse Umane?

Innegabilmente sì. La foto sul curriculum rimane un elemento importante per i professionisti del reclutamento. Anche i dirigenti ritengono che sia assolutamente necessario mettere una foto sul CV. Per risolvere questo problema sarebbe stato necessario passare al CV anonimo ma, nessuno ha interesse a cambiare questo aspetto, almeno per ora.

Allora cosa si può fare? La prima cosa che puoi fare è cercare di muoverti all’interno delle regole che il sistema genera: impegnati al massimo per essere una persona interessante, sviluppa del carisma e appeal. Cura la tua igiene personale ed il tuo look al meglio che puoi, anche chiedendo ad eventuali esperti del settore. Se in qualche modo hai anche tu come me dei difetti fisici, non cercare di nasconderli ma esalta le tue altre caratteristiche fisiche al meglio che possano compensare i tuoi apparenti difetti, che poi alla fine non sono altro che le tue straordinarie unicità!

Quanto l’aspetto fisico influisce sulla Carriera?
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