Molte persone quando commettono un errore o hanno un risultato negativo, incolpano loro stessi e cercano di concentrarsi sul motivo dell’errore in un modo quasi ossessivo, arrivando ad innescare un autosabotaggio inconscio.

Tuttavia, questa tendenza porterà solo a frustrazione, paura di riprovare e autopunizione.

È logico, perché è quello che abbiamo imparato.

Quando eravamo bambini facevamo dei pasticci, papà e mamma ci rimproveravano (a volte ci colpivamo anche col battipanni o i più fortunati con una pantofola). E se magari il battipanni o la pantofola si rompevano, i nostri genitori ci davano la colpa anche di questo ulteriore danno!

Proprio quello che riproduciamo ancora oggi da adulti.

Se invece ci avessero spiegato cosa è successo, rivisto passo dopo passo la situazione con amore, pazienza e comprensione, confortati e invitati a cercare insieme delle soluzioni, ora avremmo avuto qualche problema in meno, non credi?

Lo hanno fatto perché non sapevano come affrontare queste situazioni, non biasimarli, ci hanno solo educato come sapevano educarci.

Ma lasciando da parte il motivo per cui ci comportiamo in questo modo di fronte al fallimento, ci concentreremo meglio su ciò che possiamo fare oggi per cambiare quel modello per un altro che è più utile per noi.

Si tratta principalmente di sostituire la colpa con la responsabilità.

È facile incolpare se stessi, ma non tanto assumersi la responsabilità.

In modo maturo, comprensivo e compassionevole con noi stessi, riconoscere dove sbagliamo è saggio e altamente raccomandato.

Quando ti assumi la responsabilità, la proprietà e il controllo della questione, mantieni il tuo potere personale e diventi più forte.

Quando ti incolpi, invece, lasci il potere alla situazione stessa e assumi il ruolo di vittima, in cui il nostro cervello non è in grado di pensare chiaramente o trovare soluzioni.

Un altro aspetto importante è relativizzare. Siamo tutti umani e fortunatamente non sappiamo tutto.

Qual è la cosa peggiore che può succedere dopo aver commesso questo errore? Tutte le possibilità sono finite? Non hai modo di fare ammenda? Non c’è forse una soluzione?

Siamo in questa vita con un grande obiettivo comune: apprendimento e crescita continua. Pensateci, altrimenti saremmo nati vecchi, dotti e ultrasviluppati in tutti gli ambiti della nostra vita.

Al contrario, nasciamo deboli, vulnerabili, teneri e teneri, senza apparente concorrenza in questo mondo critico ed esigente. Quando diventiamo adulti, sviluppiamo determinate facoltà fisiche, emotive e mentali.

Quante volte sei caduto prima di muovere i primi passi da bambino?

Ogni errore è una prova, un’esperienza, una pratica che ci avvicina sempre di più alla nostra versione migliore.

È chiaro che più ci adattiamo alla nostra vita, meno falliamo, ma questo porta anche a una diminuzione significativa del nostro potenziale e delle possibilità di successo.

Immagina di non aver mai lasciato il seggiolone per paura di cadere. Lì continueresti, con il ciuccio inserito e in attesa che mamma o papà ti portino il cibo.

La cosa più comoda è non provare, quindi riduciamo al minimo l’opzione del fallimento, ma non dobbiamo dimenticare che con essa svanisce anche l’opzione del successo.

Ecco 5 chiavi da utilizzare per perdonarsi gli errori:

1- Non punirti

Sbagliare è umano, perdonati e concediti uno spazio per assimilare quello che è successo. La tendenza alla perfezione a volte ci fa rimproverare quando le cose non vanno come ci aspettavamo. Sii gentile con te stesso e compassionevole, non rimanere bloccato nell’errore e guarda avanti.

2- Assumiti la responsabilità delle tue azioni

Se hai preso una decisione precisa è perché in quel momento pensavi fosse la più giusta, non cercare di trovare un modo per giustificarti. Ciò che è fatto è fatto.

3- Non inciampare sempre sulla stessa pietra

Impara la lezione, non dimenticarla e sfrutta al meglio quell’esperienza. Sono sicuro che sarai in grado di chiarire qualcosa e se ti dovessi vedere di nuovo in una situazione simile, ricorda che una volta hai sbagliato e puoi scegliere un’opzione migliore.

4- Non mollare

Non lasciare che questo errore serva da pretesto per fermare i tuoi sogni e per vivere la vita che meriti. Pensa che un errore, è stato solo un modo per sapere cosa non è stato giusto per te e che questo ti aiuterà a selezionare meglio le tue strade.

5- Non confrontarti

A volte la nostra ansia di guardare coloro che ci circondano ci carica di troppo peso sulla schiena. Non pretendere da te stesso di vivere la vita degli altri, loro potrebbero non avere torto e tu lo sei, ma ciò non significa che loro siano sulla strada giusta e tu no. Ognuno ha la sua evoluzione ed ognuno è diverso, concentrati su te stesso e lasciati alle spalle i confronti.

Ti incoraggio a usare i tuoi errori come se fossero grandi maestri che ti hanno trasmesso conoscenze applicabili alla tua vita d’ora in poi.

Come diceva Goethe, poeta e drammaturgo tedesco: “L’unico uomo che non ha torto è quello che non fa mai nulla”.

Fai, prova, prova e riprova, che se mai commettessi un errore, significherebbe che stai cercando la strada giusta per raggiungere i tuoi sogni.