L’indecisione, come abbiamo già parlato in un post, è una delle problematiche più diffuse.
Prendere la decisione giusta è talmente importante per noi esseri umani, che siamo capaci a tormentarci fino al punto di non prendere nessuna decisione.
Perché non abbiamo la certezza che sia quella giusta.
In realtà, quello della decisione giusta è un po’ un mito. Noi ci comportiamo come se esistesse una specie di giudice esterno che decide e approva, distinguendo tra le decisioni giuste o sbagliate.
Ma dal punto di vista della crescita personale non è così.
Ecco alcune considerazioni che possono aiutarci a togliere il peso psicologico della “decisione universalmente giusta” e creare così il presupposto per prendere una decisione, senza trascinarci all’infinito nell’indecisione:
- Chiediti “La decisione giusta per chi?” – Certe volte noi ci tormentiamo perché vogliamo “salvare capri e cavoli” e quindi accontentare l’aspettativa di qualcun altro coinvolto in qualche modo nella nostra decisione. Se dalla domanda dovesse risultare la risposta che si tratterebbe in realtà della decisione giusta per qualcun altro e non per noi (che dobbiamo di fatto decidere), riflettiamo. Perché ci preoccupiamo a prendere noi una decisione giusta per qualcun altro?
- Chiediti e ricordatelo qual è esattamente l’obiettivo della decisione – Quando perdiamo di vista l’obiettivo arriva la confusione e ogni direzione sembra invitante. Ma tu sai da dove parti e dove vuoi arrivare. Hai presente il target? Mira al centro! 🎯 E bada a non colpire il centro dell’obiettivo di qualcun altro!
- Chiediti e immagina come ti sentiresti nel caso della decisione realizzata – Fai questa riflessione su ogni opzione che stai considerando e scrivilo. Rileggi dopo un giorno, come se si trattasse del testo di qualcun altro. Che effetto ti fa? Cogli la prima impressione.
- Chiediti “E se fossero tutte e due decisioni giuste?” – Questo è un punto fondamentale, che sembra filosofia ma è pura pratica. Non esiste una decisione giusta o sbagliata, entrambe lo sono potenzialmente: portano semplicemente nelle direzioni diverse e di conseguenza a fare le esperienze di un certo tipo o di un altro, magari diametralmente opposto. L’una non è meglio dell’altra. La crescita personale avverrà lo stesso. Quindi rilassati, sbaglierai comunque. Certe volte accettare di sbagliare libera dal peso di dover “fare la cosa giusta”.
- Chiediti cosa vuole il tuo cuore – Si tratta di quella sensazione di piacevole calore o di una specie di solletico nel petto quando si nomina la persona o la cosa che riguarda una decisione. Mentre nell’altra possibile decisione non succede nulla di tutto ciò: siamo perfettamente razionali e statici, localizzati pienamente nella testa. Ecco, dove c’è il movimento là c’è qualcosa che ci chiama.
- Ragiona in termini “sì – no” senza entrare nelle spiegazioni, osservazioni o considerazioni – Fidati del tuo primo impulso. Se hai perso questa fiducia, allenala tutti i giorni facendo le piccole scelte con questo criterio. Cerca di stare in compagnia delle persone che hanno questa rapidità del riconoscimento del primo impulso e decidono con facilità.
E tu, hai paura di prendere decisioni? Rimandi all’infinito, aspettando quella giusta? Oppure sei tra quelli che prendono decisione giusta al volo? Hai una tua strategia? Racconta nei commenti!
