scritta venerdì 17 con specchioPotremmo considerare la superstizione come un errore della nostra mente e dei nostri meccanismi di apprendimento, ma curiosamente, è, allo stesso tempo, il risultato di quella grande flessibilità e velocità con cui funziona il cervello umano e la riflessione di quanto l’influenza sociale ha potere nell’individuo.

I meccanismi di apprendimento funzionano tantissimo se agiamo attraverso le 2 leve maggiori del cambiamento: fuggire dal dolore o rincorrere il piacere.

E’ come se ricevessimo uno choc, nel quale focalizziamo la massima attenzione: ciò che ci risolve un problema oppure ci dà piacere ed interesse, lo impariamo decisamente più facilmente.

Nel corso dell’evoluzione umana, le superstizioni non sono mai state letali, e di solito non hanno messo l’individuo superstizioso in svantaggio in termini di sopravvivenza.

Pensa, per esempio, alla medicina, che potrebbe essere uno dei casi più chiari.

Tieni presente che fino a poco tempo fa, nella storia dell’umanità, probabilmente non era un grande svantaggio pensare che per curare una malattia si doveva cantare al plenilunio; infatti, coloro che, in assenza di credenze superstiziose, si sono azzardati a dire cose come la terra ruota intorno al sole o che il cadere della pioggia non fosse stato un effetto dello stregone, hanno avuto il maggior svantaggio.

Forse c’è stato anche, nel corso della storia, un certo vantaggio evolutivo per quegli individui che avevano una maggiore tendenza alla superstizione se questa aveva il consenso di massa popolare.

Forse è per questo che la superstizione è stata mantenuta fino ad ora, ma ciò non significa che sia buona e dovremmo perpetuarla.

In psicologia si presume sempre che un comportamento sia patologico quando danneggia l’individuo o altre persone. Ad esempio, il fatto di prendere delle “erbe miracolose” per curare gli attacchi di cuore causerebbe oltre che allo spendere una fortuna per l’assunzione, anche il rafforzamento dell’idea che si può mangiare tutto quello che è più di fantasia, perché si vorrebbe “proteggere” l’efficacia della “pozioni”.

Inoltre, se si agisce di conseguenza, rafforzando questa credenza, quella persona non vorrà più andare dal medico, perché, come tutti sanno, la prima cosa che il medico farà, è dire di smettere di assumere il mix di erbe ed iniziare a fidarsi della medicina scientifica, come se fosse l’unico rimedio possibile.

In questo caso siamo quindi di fronte ad un esempio di superstizione chiaramente dannoso per quella persona. Ma, naturalmente, i venditori di superstizioni esercitano subito a loro favore, l’argomento che la medicina scientifica viene venduta a peso d’oro, e dietro vi è tutto il “complotto delle multinazionali” che spingono al consumismo medico, di solito i venditori della “pseudoscienza” darebbero più speranza per la guarigione rispetto al medico, che è troppo realistico, freddo e calcolatore. Inoltre, il nostro paziente finirà per credere che questo è il libero arbitrio nello scegliere cosa assumere e no: il processo è semplice.

Oggi ci sono molte cose che possiamo fare per abbandonare le superstizioni. Ma il semplice fatto che la superstizione ci impedisca di far accadere eventi negativi, ha la conseguenza di rafforzare l’idea che i risultati siano casuali per una serie di circostanza a noi esterne! Ecco il punto è proprio questo, abbandoniamo più o meno consapevolmente la centralità della nostra responsabilità e relativa azione per migliorare e cambiare le nostre vite e relativi eventi!

L’unico modo per combattere la superstizione è convincere sé stessi che il comportamento che si esegue, l’assunzione di “erbe miracolose”, o “l’amuleto” che si porta in tasca, o la lettura ossessiva dell’oroscopo che ogni mattina si guarda, non abbiano nulla a che fare con il risultato che speriamo di ottenere.

E per fare questo c’è un solo modo: convincersi ad osare dal non comportarsi come ci si è sempre comportati ed osservare il risultato. Alla fine in ogni caso, gli aspetti in cui ci si può focalizzare sono la conoscenza, che è il vero potere e l’azione che è l’unico modo nel quale una decisione si trasforma in risultato.

E tu, cosa hai ottenuto a continuare ad essere superstizioso? Dimmelo nei commenti.

Abbandonare la Superstizione
5 (100%) 7 votes
CHIUDI
CLOSE
Share This