“L’unica cosa di cui aver paura è la paura”. Franklin Delano Roosevelt
Un elemento fondamentale che ci distingue dagli animali è la consapevolezza della nostra fine, un pensiero diretto che nessuno può mettere in discussione.
Soprattutto nell’uomo occidentale, la morte o fine della vita, crea disagio e per alcuni può trasformarsi in una vera e propria ossessione.
L’uomo civilizzato ama le cose chiare, logiche, certe, e la paura lo spaventa perché è ciò che non conosce. Naturalmente, nessuno sa affermare e spiegare chiaramente che cosa succede dopo la morte, ed ecco che si manifesta la paura.
E se tutto si ferma, per cui tutto il nostro essere è condannato a scomparire nella sua interezza che senso ha la vita?
Per superare questa paura, l’obiettivo è quello di imparare a convivere con la realtà che siamo tutti mortali, ma che questo non significa necessariamente qualcosa di negativo.
In questo modo ogni giorno è più prezioso, il tempo è nato per farci apprezzare la nostra esistenza ed è necessario sfruttarlo, non sprecarlo inutilmente con attività che non ci porteranno da nessuna parte.
Alcune persone passano su Facebook da 2 a 3 ore al giorno, se sei tra loro pensa a quante cose stai rinunciando per dare la priorità ad un social network virtuale.
La spiritualità può essere un altro alleato, non importa se sei credente o meno, capire che c’è qualcosa di più grande di noi e non siamo soli, nella vita è sempre utile, anche se non possiamo sempre vedere e toccare per credere.
Cercare di evitare quei pensieri deleteri, automatici e ricorrenti circa la morte è fondamentale. Ogni volta che abbiamo questi tristi pensieri, cerchiamo di sostituirli con altri come la nascita della vita, la solidarietà, la forza della disabilità e poi fare un’azione fisica per tagliare quel filo crudele: una donazione, una telefonata ad una persona cara che può aver piacere sentirsi dire “Ciao ….., come stai?”.
Essere motivato a vivere, trovare uno scopo o una missione è essenziale per essere felici!
Non si può vivere alla giornata senza sapere quale sarà il copione della nostra vita! La vita che abbiamo non è certamente merito nostro.
Lo dobbiamo ai nostri genitori, ma soprattutto alla natura. Dobbiamo smettere di vedere la vita soltanto come una sofferenza per risolvere i problemi, preoccuparci di problemi banali e solo temporanei.
La vita è molto più di questo.
E’ il risultato di tantissime scelte e cambiamenti.
Le nostre vite sono influenzate dalle persone che ci circondano e dagli individui che sono venuti prima di noi.
Ecco perché la nostra vita non è solo un concetto egoistico ma dobbiamo considerare la nostra società nella sua interezza.
Nello stesso modo in cui tutti influenzano la nostra vita, noi stessi con la nostra azione modifichiamo il contesto circostante.
Io, in questo momento, non credo nella resurrezione o la vita dopo la morte in un modo materiale.
Semplicemente, ogni persona lascia un segno su questo mondo lasciando la propria impronta e l’anima continua ad evolversi costantemente.
Questo è dove è, ai miei occhi, l’immortalità.
La morte non è la fine di tutto, è solo la fine della nostra vita terrena. Non avere paura, la vita continua con l’impronta che lasciamo!
E tu, stai lasciando un’impronta indelebile? Dimmelo nei commenti ma dopo aver visto questo splendido video tratto dal film “Al di là dei sogni” con Robin Williams.

La morte è inconoscibile quindi ci fa paura. È giusto evitarla. Ma pensiamo a vivere la vita al massimo!
Grazie per la risposta.il mio umore e’ sempre cattivo perche’ la paura mi fa sentire addosso tutti i sintomi di cui ho paura infarto ictus e tumore alla testa.ho fatto vari esami e il mio medico mi da sempre la stessa risposta: e’ ansia.il problema e’ che io non riesco a credere che l’ ansia possa dare tutti questi sintomi.non so cosa fare mi sento una nullita’ soprattutto nei confronti delle mie bambine.
Come si fa a vivere la vita al meglio se ti senti sbagliata appena sveglia? Se quando provi a dire quello che pensi ti senti addosso la sensazione di svenimento e la testa che ti gira.questo perché già parti dal presupposto che sei debole.
Ciao Marzia,
Ma ti senti giudicata da qualcuno o da te stessa? I tuoi genitori che tipo di rapporto hanno instaurato con te? Credi che il tuo partner e le persone a te vicino ti giudichino sempre? Che grado di autostima hai?
Un abbraccio,
Pierluigi D’Alessio
Ciao Pierluigi sono stata sempre una persona positiva e ho sempre aiutato chi aveva bisogno.i miei genitori soprattutto mio padre mi ha sempre sottovalutato ma io non sono mai caduta fino a quando e’ venuta a mancare la persona che mi faceva sentire veramente importante mia nonna.da li’ e’ iniziato il mio inferno. Attacchi di panico e ansia non mi abbandonavano.poi in un momento di serenita’ desideravo un altro bambino ma non sono stata fornutata e quando ho abortito mi sono sentita fallita. Non riuscivo più a trovare serenità né come moglie né come madre con la conseguenza che mia figlia era terrorizzata che mi sentissi male e mio marito non sapeva più come aoutarmi. Così ho deciso di andare in psicoterapia contro tutti e mio marito che diceva che non avevo bisogno di niente ma io non ho ascoltato nessuno ho fatto un bellissimo percorso di psicoterapia e dopo un anno ero la donna piu’ serena del mondo con la convinzione di potercela fare anche nelle situazioni piu’ brutte. Ti premetto che le persone che mi circondano non sopportano la mia positivita’ e soprattutto mia suocera che abita al piano di sotto ha fatto del tutto x distruggermi per farmi diventare negativa e probabilmente ha vinto.comunque dopo psicoterapia sono rimasta incinta ho partorito una bellissima bambina ma ovviamente non poteva andare tutto liscio per me: gaia e’ nata con un piedino torto ed io ho affrontato la situazione nel migliore con una tranquillita’ assurda.mia figlia ha portato gessi e’ stata operata insomma ha portato gessi tutori e adesso che ha 16 mesi inizia a camminare.il problema e’ iniziato proprio quando la situazione di gaia si stava risolvendo. Ho dovuto superare questa cosa per mia figlia sara per mio marito ma non ho avuto nessuno che l’ abbia fatta accettare a me e mi sono sentita sola nel profondo. Cosi’ ho ricominciato con ansia e attacchi di panico.una notte durante un attacco di panico ho fatto l’ errore piu’ grande della mia vita: chiedere aiuto a mia suocera. Da li’ la sua convinzione di non essere piu’ in grado di fare niente. Preoccupata per i miei sintomi vertigini senso di svenimento vuoti di testa parestesie facciali ecc.proprio lei mi ha pagato una visita neurologica. Il neurologo ha escluso malattie neurologiche dicendomi che era una questione emotiva. Non mi sono fermata ho continuato a fare esami perché il mio pensiero e’ sempre lo stesso: se io soffro ancora tanto x la morte di mia nonna se le mie bimbe mi perdono come fanno senza il mio amore? Così ho iniziato a fare per loro le cose primarie evitando di farle affezionare a me. Ma in questo modo la paura fu morire e l’ ansia sono cresciute tantoche non riesco a giocare con le mie bambine amchamchr
Comunque ce la sto mettendo tutta per uscire da questo tunnel ma mia situazione non e’ delle migliori soprattutto perché ormai tutti pensano di me che sono debole e sola non ce la posso fare. Cosi sono arrivata al punto di pensare che non merito la felicita’ e che se succede una cosa bella sicuramente e’ seguita da qualcosa di brutto quindi per me anche per un sorriso c’e’ un prezzo da pagare.
Cara Marzia,
Devi cambiare approccio alla vita. Distaccati dal giudizio degli altri, impegnati a cambiare pensieri da negativi a positivi. Acquista dei testi di crescita personale, con pochi euro portrai aprirti ad un nuovo modo di pensare! Non e’ importante convincere gli altri della tua forza ma convincere te stessa che sei forte come uno scolgio contro marea!
Un abbraccio,
Pierluigi D’Alessio
Io mi sento giudicata da tutti e anche da mio marito quindi il mio grado di autostima non puo’ essere cosi alto!