La legge dello specchio coniata da Jacques Lacan, psichiatra, filosofo e psicoterapeuta francese, vissuto tra il 1901-1981 si basa principalmente sulla realtà che l’altro non esiste, vale a dire, i rapporti interpersonali sono esclusivamente rapporti con se stessi. Stiamo costantemente proiettando negli altri, contesti che appartengono al nostro io.

Questo è un altro modo di vedere le relazioni che abbiamo con gli altri. Una visione che serve a proteggerci e difenderci dall’altro ma anche una ricerca sfrenata di egocentrismo.

Tutte le qualità positive che esprimi alla persona amata, in realtà, sono qualità che sono già dentro di te. Succede lo stesso anche con tutte le caratteristiche negative che dall’esterno raccogli ed influenza il tuo ambiente, poiché in realtà sono aspetti che sono già dentro di te.

L’altro agisce semplicemente come uno specchio, riflettendoci ciò che siamo. Poiché noi non vediamo le nostre ombre ma neanche le nostre virtù, la vita ci dà il dono di rispecchiarci attraverso le nostre relazioni. Possiamo affermare quindi che la qualità della nostra vita segue proporzionalmente la qualità delle nostre relazioni! Se vedi attorno a te molti e troppe persone false ed opportuniste, forse è il momento di vedere dentro di te!

Troppo brutto ciò che vedi? Puoi sempre cambiare e tu che mi segui da un po’ questo lo sai bene!

Lo specchio può essere diretto o inverso. Ad esempio, posso dire che una persona è molto egoista e non sopporto il suo egoismo. In questo caso, l’egoismo può mostrarmi direttamente la mia parte negativa nei confronti degli altri e di me stesso. Quindi in realtà sono io che mi sento egoista!

Nel caso di specchio inverso invece, la relazione mi mostra quanto poco io abbia cura di me, che forse ultimamente io non faccia nulla per me, ma sono costantemente rivolto a fare le cose agli altri prima di pensare a me, vale a dire che mi sta mancando il sano egoismo.

Il modo in cui ci rapportiamo a noi stessi, a volte, non ci permette di essere egoisti al punto di raggiungere il nostro benessere. Qui l’altro è semplicemente uno specchio ed esalta una nostra mancanza.

Il mondo per una persona può essere ingiusto, orribile e brutto, mentre per qualcun altro il mondo può essere gioia, sorrisi, felicità per condurre una vita meravigliosa. Queste due persone vivono in due mondi diversi o ognuno di loro proietta il proprio mondo interiore verso l’esterno?

Incontrare e vedere “se stesso” attraverso gli altri è molto diretto e molto impressionante da vedere. In questo processo diventiamo consapevoli di comportamenti che non ci appartenevano o che non volevamo vedere.

La presa di consapevolezza è già un bel passo, perché in quel momento si dà vita a qualcosa che non eri cosciente e da lì, si può decidere se continuare ad agire in quel modo o, invece, a poco a poco impegnarsi a modificare questo atteggiamento. Da quella decisione, uno è responsabile della propria vita perché ora sa cosa c’è dietro quegli atteggiamenti o comportamenti, può finalmente essere libero di dirigere la propria vita verso la propria direzione.

Quando ci rendiamo conto che gli altri cominciano a cambiare, o che nella tua vita altre persone cominciano ad apparire più vicine alle tue caratteristiche, è un chiaro segnale che si sta davvero cambiando e ti stai avvicinando a ciò che vuoi; un buon riflesso di quello specchio esterno.

E tu che rapporto hai con la teoria dello specchio? Dimmelo nei commenti.

La legge dello Specchio
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