donna che abbraccia un cuore grandissimoTutti credono che essere egoista sia uno dei mali più atroci delle relazioni. Ma è sempre così? Cos’è invece il sano egoismo?

Comprensione del sano egoismo

Quando parliamo di sano egoismo, ci riferiamo alla capacità di prenderci cura di noi stessi, di soddisfare prima i nostri bisogni e di fare ciò che vogliamo veramente fare, senza sentirci in colpa.

Diciamo che è un tema ricorrente durante i Corsi di Autostima e le sessioni di Coaching, poiché spesso incontriamo persone che hanno un estremo bisogno di compiacere gli altri ed incapacità nel gestire le critiche, anche al di sopra del loro stesso benessere. In molte occasioni, non perché quella persona voglia veramente “donare” qualcosa all’altro, ma perché non vorrebbe gestire una situazione accusatoria da parte dell’altro.

E poiché sin da piccoli ci è stato insegnato che essere egoisti è un male (“Devi condividere con il fratello…”, “Devi dare i tuoi giocattoli alla tua amchetta…”). E quando poi diventiamo adulti, questo comportamento lo ricompensiamo (“Che brava persona è, è sempre generosa”, “E’ così buona che è un pezzo di pane”).

Ma nessuno ci ha mai insegnato le conseguenze di non sapere come impostare i limiti, come imparare a dire di no, mettendo fine ai bisogni degli altri prima dei nostri, cioè, la linea sottile tra generosità e sottomissione.

Ma attenzione! Parliamo di sano egoismo perché non ha nulla a che fare con il pensare solo ed esclusivamente a noi; non fare gesti piacevoli alle persone che ci circondano; essere interessati solo al profitto personale; o soddisfare soltanto il nostro ego narcisista, dimenticando gli altri.

Ancora una volta la chiave di tutto è l’equilibrio. Se diamo a tutti ci svuotiamo, ma se non diamo nulla, diventiamo persone aride e solitarie. Questo è il motivo per cui parliamo di sano egoismo. Un sano egoismo consiste nel rispettare i propri bisogni e sentimenti, anche se gli altri non contribuiscono. Anzi, soprattutto se gli altri non contribuiscono.

Perché ti serve essere egoista

Sicuramente hai sentito molte volte dire che: “se non ti prendi cura di te stesso per primo, chi deve prendersi cura di te?” e questo è ciò di cui si tratta. Essere in grado di prendersi cura degli altri, ascoltarli, sostenerli, incoraggiarli, donare qualcosa, che sia materiale o no, non può manifestarsi se prima in qualche modo non lo abbiamo fatto verso di noi.

E’ come donare qualcosa a qualcuno che ancora non possiedi. E’ come se volessi giustamente dare a tuo figlio felicità senza però capire che tu non sei felice! E’ possibile? NO. Se non siamo appagati dalla vita, completi e soddisfatti al 100%, difficilmente possiamo offrire qualcosa di noi di qualità, almeno non nel lungo periodo.

Un esempio di ciò è la seguente situazione: quando esco dal lavoro, vado a casa perché la mia famiglia mi aspetta lì, magari mi sento molto stressato e quello che vorrei sarebbe andare a fare un’ora di sport o incontrare degli amici per un’ora. Ma invece dico no, mi sacrifico perché la cosa migliore è non arrivare a casa tardi ed aiutare la mia famiglia nella routine quotidiana.

Ma poi cosa succede? Se mantengo questo comportamento per molto tempo, alla lunga accumulerò la frustrazione del non poter dedicarmi quello spazio di tempo per me, e probabilmente finirò per esplodere con la mia famiglia o inizierò a trasformare le mie esigenze di “fuga” in altri contesti. Ecco perché molte persone, rivedono in una relazione clandestina una vera e propria fuga dalla realtà.

Una situazione più estrema si verifica quando questo tipo di comportamento viene mantenuto a lungo termine e in diverse sfere della vita. Quando accade con la famiglia, gli amici, al lavoro, con i vicini… le persone eccessivamente consapevoli dei bisogni degli altri e molto poco focalizzati su se stessi, tendono a sentirsi usati dagli altri e colpevoli quando devono dire di no.

Un’altra possibile conseguenza di non praticare un sano egoismo è che esiste una maggiore probabilità di stabilire legami tossici con le persone intorno a noi, essendo in grado di mantenere relazioni di dipendenza.

E infine, uno che ha più a che fare con noi stessi, mette a rischio il nostro equilibrio emotivo. Essere così consapevoli degli altri e dimenticare noi stessi può farci finire per sentirci stressati e in definitiva influenzare il nostro benessere emotivo.

Ecco perché iniziare ad avere una forte autostima può aiutarci ad evitare tutto questo, ci rende consapevoli e responsabili di ciò che siamo e facciamo, successivamente di cosa possiamo fare per gli altri!

E tu quanto sei un (sano) egoista o al contrario proprio non riesci? Dimmelo nei commenti.

Sei egoista!
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