Uno dei desideri più universali e trasversali degli esseri umani è quello di trovare il vero amore.

Alcuni lo sognano e dichiarano apertamente, alcuni lo mascherano con il cinismo, ma sotto la superficie dell’apparenza per tutti si tratta dello stesso desiderio, quasi un anelito.

Poi se approfondiamo che cosa per ciascuno di noi significa “il vero amore” troveremo una varietà notevole di idee, ma sta di fatto che tutti vogliamo l’amore per il quale nella quasi totalità dei casi intendiamo l’amore romantico.

Ahimè, quanto è diffuso il desiderio di trovare l’amore, tanto è diffusa la lamentela che sia difficile riuscirci.

Sappiamo che nella vita niente è facile e che per ottenere qualsiasi risultato dobbiamo metterci l’impegno per migliorarci in quell’ambito.

Lo applichiamo nell’ambito lavorativo, sportivo, finanziario, artistico, hobbistico, dell’istruzione…ma non si sa perché, difficilmente in quello dell’amore.

Come se fossimo convinti che là debba tutto magicamente “sistemarsi da solo”, avvenire spontaneamente, e se non avviene vuol dire che “non è il destino”: siamo sfigati e non ci è dato di vivere questa gioia della vita.

In sostanza, lasciamo al caso questa questione, e crediamo che sia la responsabilità del caso la riuscita e la realizzazione in questo settore della nostra vita.

Non è così. L’amore chiede l’impegno per essere realizzato, esattamente come una carriera lavorativa o l’indipendenza finanziaria. Per realizzare una carriera nessuno si sognerebbe di buttarsi alla cieca a fare qualcosa di cui non sa nulla e di non aggiornarsi continuamente per ampliare le proprie competenze.

Ecco, per l’amore vale lo stesso: abbiamo bisogno di imparare un sacco di cose e di rivedere e cambiare il proprio comportamento e ancor di più le proprie convinzioni per poter avvicinarci a realizzare quel che vogliamo. Il caso puro non esiste, e quel che chiamiamo il caso in realtà è il frutto delle nostre scelte.

Il primo passo, naturalmente, è arrivare a sapere che cosa davvero vogliamo, esattamente.

Il secondo è fare concretamente tutto il necessario. Spesso non è sempre né semplice, né facile ma di certo è possibile.

Una delle fasi in questo processo è capire cosa non vogliamo e cosa non dobbiamo fare, compreso quel che bisogna smettere di credere.

Il detto latino “La fortuna aiuta gli audaci” indica chiaramente che la casualità dà un sostegno a chi ha il coraggio di preparare il terreno al suo intervento, finale o intermedio che sia, che possa avvicinarci all’obiettivo finale.

Quali sono gli errori da evitare? Eccone alcuni:

1. Non investire nell’esplorazione di se stessi.

Se non ci conosciamo e non sappiamo di cosa abbiamo bisogno, come possiamo pensare che qualcun altro lo sappia e ce lo dia? Perfino se stiamo arredando la casa, dobbiamo investire sulla consapevolezza di come la vogliamo arredare, che parte dalla conoscenza dello spazio di cui disponiamo, le sue risorse e le sue potenzialità – figuriamoci quando si tratta dello spazio dell’ambito affettivo. Tutto può aiutarci in questo processo, dalle riflessioni, letture, chiacchierate con gli amici, alle partecipazioni di corsi centrati sull’autoconoscenza, come possono essere per esempio i corsi di autostima (su cui, tra l’altro, è necessario lavorarci per poter permettersi il successo anche in questo ambito della vita).

2. Pensare che non è compito nostro rimuovere gli ostacoli interiori che ci impediscono di essere felici in amore.

Spesso ce lo aspettiamo dal partner, attuale o futuro, a cui diamo il ruolo di “salvatore” a volte persino contro la nostra volontà. A parte che questo non è possibile, in quanto nessuno può salvare nessuno, ciascuno può salvare solo se stesso; ma anche se fosse possibile, non sarebbe saggio e sarebbe eccessivo gravare una persona della responsabilità sulla nostra felicità. Mano sul cuore, chi può riuscire in un’impresa del genere?

3. Chiudere il cuore e lasciarlo chiuso.

Chi ha vissuto una qualsiasi delusione nell’ambito dei sentimenti (partendo dall’infanzia, e questo è un argomento vasto in sé), è fisiologico e naturale che chiuda il cuore per proteggersi dal dolore. Solo che a un certo punto bisogna trovare il coraggio di aprirlo di nuovo, affrontando magari prima il dolore del passato e predispondendosi al rischio di provare di nuovo il dolore. Il cuore si apre solo dall’interno, dall’esterno è possibile con l’intervento chirurgico che non risolve certo la questione dei sentimenti, teniamolo bene in mente.

4. Voler evitare il rischio.

L’amore è un rischio, punto. Esattamente come la vita. Non è possibile controllarlo. È questa la fonte della sua bellezza. Ancora una volta, la mano sul cuore: se sapessimo con certezza come si svolgerebbe la nostra vita da qui alla morte, chi sarebbe motivato a viverla?

5. Essere diffidente.

La vita, per quanto a qualcuno possa suonare strano, si regge tutta sulla fiducia (vedi il post sul tema della fiducia), nell’amore questo è ancora più accentuato. Possiamo scegliere di essere diffidenti, ma viviamo poco o non viviamo affatto; la vita è dominata dalla paura. Certo che la nostra fiducia possa essere tradita, ma non è un motivo sufficiente per negarla a chi possa esserne degno. La felicità appartiene a chi continuamente sostituisce la paura con il coraggio.

6. Starsene chiusi nel proprio piccolo mondo e aspettare che qualcuno ci raggiunga là.

Il proprio piccolo mondo appartiene alla nostra zona di comfort (vedi il post sull’argomento), ma per trovare un nuovo partner bisogna uscirne fuori. Anche con i più favorevoli presagi planetari e destinici, ammesso che ci crediamo in essi, la probabilità che il nostro futuro partner perfetto suoni alla porta di casa nostra e si presenti è pari allo 0,1% (per essere ottimisti). Bisogna creare lo spazio alla novità, all’imprevisto, al diverso. Ed aprire la mente ad accettarlo.

E tu? Quanto è difficile per te trovare l’amore? Dimmelo nei commenti!

Perché è difficile trovare l’amore?
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