Troppe volte ascolto dei clienti che sono troppo esigenti e soprattutto severi con sé stessi!

Succede anche a te? Ti consideri il peggior critico di te stesso? Sei molto esigente con te stesso? Forse addirittura inflessibile? La frase più dura di uno sconosciuto raramente supera il tuo stesso giudizio?

Un percorso di Coaching può aiutarti a sentirti più rilassato con te stesso e ridurre l’autocritica.

Quando smetti di giudicarti eccessivamente, cambia la tua sensazione di fondo che tutto è sbagliato, sto facendo tutto sbagliato, che “un giorno tutto andrà bene” e sarò “perfetto” (il che implica che ora stai sbagliando), allontanando il giudizio severe di te stesso, inizi ad avere consapevolezza “posso migliorare il mio comportamento, ma non sono io sbagliato!”, faccio le cose al meglio delle mie capacità per la mia eccellenza e non perfezione.

Non si tratta di essere perfetti… Si tratta di essere autentici.

Abbassare il livello delle tue aspettative ti porta ad una vita più soddisfacente con te stesso.

La meditazione ad esempio, osservazione, ti porta a realizzare la realtà così come sei. Sei un essere umano, non una macchina o un robot. Quando il livello della critica è molto giudicante, vorresti ricercare in tutto ciò che fai e sei, l’immagine della perfezione, ma in natura la perfezione è in ciò che già sei. Sei perfettamente imperfetto. Accetta te stesso come sei.

Integra tutto ciò che sei. Se il tuo dito medio del piede è più lungo dell’alluce, non tagliarlo, ma tuttavia taglia senza pietà le emozioni che ti hanno detto che sei sbagliato. Non essere triste, non essere arrabbiato, non piangere… Guarda… Non puoi essere triste a volte? Non puoi essere arrabbiato a volte? Sono emozioni naturali. Non sentirti in colpa nel sentirle, le emozioni fanno parte della nostra vita.

Non sto dicendo che tutto vada bene. Ma neanche soltanto per il fatto che tu provi queste emozioni, vuol significare che ogni energia del tuo corpo debba essere diretta verso la negatività.

Potresti essere arrabbiato per qualche bisogno insoddisfatto, e questo non significa che devi urlare o estremizzare il tuo disagio.

Invece, puoi comunicare in modo coerente e calmo le tue necessità. Chiamiamola anche resilienza, la capacità di assorbire i disturbi interiori o esteriori, per trasformarle in condizioni di favore. Diciamo semplicemente che il tuo credo debba essere “Ho fede nel fatto che ho tutte le risorse dentro di me per trasformare un disagio in un’opportunità di crescita!”.

Perché ti giudichi?

Quando ti guardi allo specchio, cosa vedi? Vedi l’amore o vedi la vergogna? Consenti a te stesso di agire sempre e con fiducia positivamente verso di te. Un atteggiamento positivo cambia il modo in cui ti tratti. Quando cambia il modo in cui sei trattato, cambia il modo in cui ti vedono gli altri e automaticamente migliora la tua vita.

In te ci sono parti che ti piacciono di più e parti che ti piacciono di meno. Perché ti piacciono di meno? Qualcuno ti ha detto che hai torto, forse perché ti sei fatto trascinare verso il conflitto?

La verità è che dove dirigi la tua attenzione, quella parte cresce, diventa più presente. Concentrati sulle parti di te che apprezzi, sentiti così e lavora gradualmente su quelle che apprezzi di meno. La tua autostima crescerà considerevolmente e anche la tua percezione della vita.

Non sto parlando di giustificare tutte le azioni. Sto parlando di un po’ di equità. Normalmente il nostro attaccamento al dramma è esagerato. Un po’ di compassione e comprensione di te stesso ti darà una certa equità quando si tratta di percepire te stesso ed il modo in cui ti tratti. Questo esercizio di sentimento diverso ti darà fiducia e la fiducia è motivazione. Avrai cambiato la tendenza a sentirti male e pian piano ti sentirai meglio.

Il pensiero positivo è innegabilmente potente; Non sto dicendo che devi vivere nel mondo delle fate perché è tutto bello, ma puoi, se vuoi stare meglio e rapidamente, modificare le abitudini del tuo modo di pensare, dei tuoi schemi di una vita.

L’obiettivo è smettere di dare un senso a questi tuoi giudizi su di sé, perché quando inizi a dare loro peso, iniziano a pesare! Praticando il pensiero positivo, la meditazione, l’osservazione, l’integrazione e la comprensione amorevole di tutto ciò che sei, diventerai più consapevole dell’autocritica che ti infliggi e inizierai a cambiare il tuo modo di pensare. Se i tuoi pensieri cambiano, cambierà la qualità della tua vita.

Inizia ad amare te stesso

Insegui dei pensieri allineati con l’amore. I pensieri invece, basati su dolore, vittimismo, critiche e altri sentimenti negativi ti danno solo una ragione in più per odiare e odiarti.

Permettiti di esprimere positività e impara a perdonare i tuoi errori. Il compito di un “giudice interiore” o del tuo dialogo interno, è quello di ripristinare l’armonia e l’equilibrio, e di farlo con gentilezza e un atteggiamento positivo.

Un esempio. Sei con un amico in sovrappeso, ti diverti, ridi… non lo giudichi perché grasso, grasso… è fantastico perché rappresenta per te l’amicizia.

Poi torni a casa, ti guardi allo specchio e vedi il tuo piccolo rotolino di grasso sull’addome e ti giudichi senza pietà, sembri infedele, senti che non vali abbastanza e ti senti male.

Sembra che abbiamo paura di amare noi stessi come amiamo gli altri.

Ricorda un’immagine di te stesso di quando eri bambino. Chiudi gli occhi e metti quell’immagine di fronte a te. Guarda gli occhi del bambino, la sua faccia. Quel bambino manca di affetto? Ti manca l’amore? È felice? Beh… non importa.

Invitalo a venire tra le tue braccia e dargli un abbraccio. Un abbraccio nutrito. Trasmetti con il tuo corpo. Senti le braccia e il petto trasmettendo amore, compassione, fiducia, forza, sicurezza… tutto bene… tutto bene… chiusura sul petto. Non pensarci, sentilo…

Cosa ne pensi adesso? Qualcosa va meglio? Amati moltissimo, trattati bene. Sii felice. Perché tutto questo dipende solo da te.

E tu come ti giudichi nel tuo dialogo interiore? Hai compassione con te stesso? Dimmelo nei commenti!

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