A volte, durante i corsi di autostima, qualcuno domanda come mai dobbiamo continuamente sforzarci di fare attenzione ai pensieri, come mai si producono continuamente i pensieri negativi che ci intralciano e creano dei guai nelle nostre vite.

Bisogna sottolineare che già arrivare a porsi questa domanda è un passo avanti rispetto alla maggioranza, che neanche si accorge di essere in balìa dei pensieri negativi.

Il più delle volte pare che siano “normali”. Ce l’hanno tutti.

Verso chi non ce li ha l’atteggiamento è diviso tra considerarlo “strano” o considerarlo una persona ammirevole.

Perché i pensieri negativi si producono continuamente? Perché è stato creato l’automatismo. Ovvero una certa meccanicità, l’assenza di controllo da parte della mente o della volontà, la mancata consapevolezza. E questo risulta nella convinzione che si tratti di una verità universale indiscutibile.

“Non ci si può fidare di nessuno”, “La vita è una valle di lacrime”, “Sono una persona perdente”, “Qualsiasi cosa faccio, la sfiga mi accompagna”, “È impossibile trovare/fare/ottenere …”, e così via.

Si va dalle affermazioni generalizzate sulla vita alle affermazioni specifiche su se stessi o su una determinata situazione.

Se non mettiamo in discussione i pensieri negativi, essi tendono a guidare le nostre azioni nella direzione che conferma quei pensieri. Cioè, l’avversità e lo svantaggio nei nostri confronti.

Noi scegliamo di vedere quel che ci circonda e che ci succede in modo coerente con le nostre convinzioni. Così, lo stesso evento può essere vissuto in modi completamente differenti a seconda dell’orientamento interiore. E di conseguenza avrà effetti differenti.

C’è da dire che l’insidia maggiore si trova nel pericolo che i pensieri negativi diventino ricorrenti ed ossessivi.

Con varie ripercussioni non solo a nostro svantaggio personale, ma anche a svantaggio delle persone con le quali ci relazioniamo.

Non si tratta del non avere mai un pensiero negativo, è normale che tra tanti pensieri che quotidianamente attraversano la nostra mente ce ne siano disparati, ma un conto è lasciare che i pensieri siano passeggeri e un conto è permettere che diventino ricorrenti o fissi. Noi siamo esseri abitudinari.

Conviene avere le abitudini cattive o le buone abitudini?

I pensieri negativi potrebbero essere definiti come quelli che interpretano l’esterno a nostro sfavore, specialmente in termini di impossibilità di modificare l’andamento degli eventi o lo stato delle cose, compresi noi stessi. Tendono verso la visione catastrofica, anche se può essere celata sotto le spoglie della visione realistica.

I pensieri positivi sono la scelta di interpretare la realtà in modo proattivo e a nostro vantaggio, specialmente quando si tratta di avversità. E di conseguenza le nostre emozioni ed azioni sono orientate verso la direzione che li conferma. Tendono verso la visione incoraggiante, ottimistica e fiduciosa.

Bisogna allenare l’orientamento verso i pensieri positivi e la loro coltivazione nella nostra mente, esattamente come abbiamo allenato l’orientamento verso i pensieri negativi. Creare l’automatismo, ma che lavora per noi e non contro di noi.

Perché conviene sforzarci a coltivare i pensieri positivi?

Ecco i 9 vantaggi del coltivare pensieri positivi:

1.Aumento del benessere

Qualunque beneficio sia fisico che psicologico (mentale, emotivo e anche spirituale);

2.Approccio attivo nella quotidianità

Questo deriva dall’assumersi la responsabilità della nostra partecipazione;

3.Maggior fiducia in se stessi

Questo si traduce nelle emozioni positive riguardo alla nostra vita e nelle azioni più costruttive;

4.Miglioramento in tutti i tipi di rapporti

Ricordiamoci che siamo esseri sociali, questa è una risorsa strategica;

5.Maggior ambizione e probabilità di successo

In qualsiasi campo e qualsiasi accezione abbia per noi la parola successo;

6.Creatività potenziata 

In tutti gli ambiti della vita, da quelli più specifici e lavorativi all’atteggiamento quotidiano compreso il tempo libero;

7.Problem solving amplificato

Questa è una risorsa a 360 gradi anche molto ricercata nei currica lavorativi.

Mi viene in mente una frase di cui non ricordo l’autore che più o meno dice: “Ci sono persone che hanno una soluzione per ogni problema e persone che hanno un problema per ogni soluzione”. Al quale gruppo ti piacerebbe appartenere e come ti senti in presenza di persone dell’uno o dell’altro gruppo?;

8.Maggior carisma personale

Questo può essere utile in tutti gli ambiti della vita, sia in termini di risultati ottenuti che in termini di reputazione;

9.Aumento della resilienza

I pensieri positivi sono particolarmente utili nelle avversità, quando ci scontriamo con qualcosa su cui non possiamo influire non importa se su livello globale (abbiamo potuto sperimentarlo nei due anni trascorsi) o su livello strettamente intimo (ad esempio la fine di una relazione, la perdita di una persona cara o il fallimento di un progetto).

E tu, che tipo di pensieri coltivi maggiormente? Ti viene in mente qualche altro vantaggio dei pensieri positivi che hai riscontrato? Dimmelo nei commenti!

Ma ascoltiamo prima questa canzone mitica di Jovanotti, cui testo va ascoltato attentamente: