Comunicare è una delle azioni insite nel comportamento umano. Spesso la consideriamo solo nell’ambito verbale ovvero quello delle parole pronunciate o scritte, ma le parole sono soltanto una delle modalità comunicative.

In realtà, comunichiamo molto di più in altri modi e la comunicazione verbale è solo un tassello, che addirittura può essere in contraddizione con il resto. Anche perché ciò che le parole dicono (il contenuto) è solo una parte di quel processo comunicativo, mentre l’altra parte consiste nella relazione che si crea tra chi parla e chi ascolta che può avere le molteplici sfaccettature per di più definite in modo non verbale.

Così possiamo suddividere la comunicazione in:
– verbale (attraverso l’uso del linguaggio, scritto o parlato)
– non verbale (linguaggio del corpo in tutte le sue sfaccettature, dalla postura alla mimica e sguardo, per non parlare dell’abbigliamento e della pettinatura)
– paraverbale (tono, ritmo, colore e volume della voce, espressioni sonore non verbali, pause)

Se ci riflettiamo, noteremo quante informazioni recepiamo oltre le parole dette e anche senza alcuna parola pronunciata.

Il nostro modo di stare al mondo già di per sé è un messaggio, comunica molte cose. Il significato della parola comunicare, che proviene dal latino “cum-munire”, è “mettere in comune, far partecipe”. Volenti o nolenti, comunichiamo sempre qualcosa. Gran parte di messaggi vengono captati intuitivamente, in modo non consapevole e non intenzionale, esattamente come la maggioranza di messaggi viene lanciata.

E cosa c’entra tutto questo con l’autostima?

Vediamone alcuni aspetti:

– Il livello di autostima determina il nostro modo di stare al mondo: più è alto, più riusciamo ad esprimere esternamente chi siamo davvero interiormente. Da quel livello di coerenza tra interno-esterno in gran parte dipende la sensazione di felicità;

– L’autostima alta sviluppa l’assertività: la capacità di esprimersi (le proprie emozioni, opinioni, argomentazioni) in modo chiaro ed efficace, senza né subire né aggredire l’interlocutore in alcun modo;

– Il nostro linguaggio del corpo comunica agli altri il livello di autostima, a prescindere da quello che diciamo. Il modo in cui entriamo in un ambiente, in cui lo attraversiamo, in cui prendiamo parola o sosteniamo il silenzio, la capacità di confrontarci con lo sguardo altrui…un’infinità di dettagli. Lavorando sulla propria autostima lavoriamo anche sull’immagine che proiettiamo nel mondo, in pratica costruiamo il nostro biglietto da visita migliore;

– L’autostima più diventa alta, più ci è chiaro cosa vogliamo davvero. Di conseguenza sappiamo comunicarlo meglio agli altri per ottenerlo ed anche sappiamo comunicare meglio con gli altri in generale. Questo migliora esponenzialmente i rapporti di tutti i tipi;

– Migliorando l’autostima cresce la nostra capacità di comunicare in modo migliore le proprie performance lavorative, con conseguenze positive sulla carriera;

– Migliorando l’autostima migliora la nostra capacità di accettare le critiche da parte degli altri e di usarle come eventuale stimolo per migliorarci, e contemporaneamente diminuisce la nostra tendenza all’autocriticismo, distruttivo fino a se stesso;

– Con l’accrescimento dell’autostima miglioriamo direttamente la comunicazione all’interno del nostro rapporto più importante: intrapersonale, ovvero il rapporto con se stessi. Dalla comunicazione tra sé e sé dipende l’efficacia della comunicazione con gli altri (ovvero quella interpersonale);

– Più la nostra autostima migliora, più il nostro chiacchiericcio interiore (i pensieri che ci ronzano per la testa) è costruttivo e supportivo, con conseguenze positive su tutto il modo in cui conduciamo la vita;

– Più miglioriamo la nostra autostima meno siamo soggetti ad essere vittime delle distorsioni comunicative da parte degli altri, manipolazione in primis, con vantaggi incalcolabili che ciò con se comporta;

– Aumentando la propria autostima diminuiamo anche la nostra tendenza a comunicare in modo manipolatorio e costrittivo con gli altri, a beneficio sia nostro che degli altri.

Oltre agli aspetti elencati, tu hai da aggiungere qualcuno? Aspetto di leggere le tue esperienze osservazioni nei commenti!

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