Tutti continuamente abbiamo a che fare con le scadenze.

Bollette da pagare, lavori da consegnare, esami da preparare, alimenti da conservare o gettare nella spazzatura, contratti da rispettare, tempi di lavorazione da osservare, punizioni da scontare, punti raccolta da utilizzare.

Alcune scadenze sono gradevoli, immaginiamo ad esempio la scadenza di una gravidanza desiderata che annuncia la nascita tanto attesa.

Di solito è una scadenza vissuta con impazienza, anche se può celare le sue ansie sebbene all’interno di una cornice di attesa gioiosa.

Ma spesso percepiamo le scadenze come stressanti, tanto che hanno assunto un’accezione per lo più negativa.

Le scadenze facilmente ci rendono ansiosi, inducono il nervosismo o addirittura la paura.

L’ansia o anche angoscia numero uno in assoluto è la scadenza più importante per ciascuno di noi: quella della vita.

La paura della morte si può tranquillamente annoverare tra le scadenze meno gradite.

Diciamo che rispetto a questa scadenza tutte le altre di cui ci lamentiamo o che ci mettano a disagio, immediatamente vengono ridimensionate.

Questo può essere utile ricordarselo ogni tanto nei momenti critici, quando veniamo messi sotto pressione da qualche scadenza. Diciamo che le scadenze ci fanno sentire “scomodi”.

In fondo, la natura ne è piena: solo per farne qualche esempio, ciascuna delle 4 stagioni ha la scadenza, ogni giorno ha la sua scadenza, la semina di una pianta ha la scadenza.

Ci siamo mai chiesti perché è così e qual è il senso di una cosa tanto “scomoda”?

Vediamo insieme i 7 punti positivi delle scadenze e l’importanza di rispettarle:

1.La scomodità della scadenza ha la diretta connessione con la sua funzionalità di generare un’azione.

Senza azione di solito non si produce il risultato che si desidera;

2.La scadenza ci butta fuori dalla zona di comfort.

Ci costringe a generare un risultato entro una certa linea temporale. Diciamocelo sinceramente: se non ci fossero le scadenze molte delle nostre abitudini non proprio virtuose prenderebbero il sopravvento;

3.Le scadenze generano il valore di scelte ed azioni.

Prendendo ad esempio la morte, siamo consapevoli del valore della vita grazie ad essa. Lo stesso vale per qualsiasi altra scadenza che implica un impegno;

4.Regolano l’organizzazione di un ecosistema.

La vita di una persona singola, il gruppo, l’organizzazione, la società, la natura. Senza scadenze l’incastro delle varie attività all’interno di un sistema sarebbe impossibile;

5.Forgiano la disciplina.

Ammettiamolo, la disciplina è indispensabile per dare forma a qualsiasi cosa nella vita, indipendente se sia di natura materiale o immateriale;

6.Allenano il rapporto con il tempo.

La dimensione temporale dell’esistenza è quella che regola il rapporto con l’aspetto fisico e l’aspetto invisibile, non fisico (o interiore, psicologico): per esistere in questo mondo, qualsiasi cosa ha bisogno di imprimere la propria impronta investendo l’energia;

7.Sono sfidanti.

Le sfide ci aiutano a tirare fuori le nostre risorse inesplorate. proprio mettendoci sotto pressione.

La prossima volta quando ci troviamo a lamentarci di una scadenza, proviamo a riflettere sul suo ruolo prezioso nello spronarci a molte più cose che si celano dietro un semplice pagamento da effettuare, lavoro da consegnare o contratto da rispettare.

E tu, che rapporto hai con le scadenze? Dimmelo nei commenti!