Tutti sappiamo quanto sarebbe meraviglioso vivere nel ricercatissimo “Qui ed Ora”.

Ma è veramente una cosa da mistici e buddisti? Ovviamente NO!

La nostra vita si svolge in una successione infinita di istanti e momenti. Quei momenti che passano e risiedono nella memoria costituiscono il nostro passato.

Quelli che stanno per arrivare e immaginiamo saranno il nostro futuro.

Ma ciò che è reale, ciò che è veramente e concretamente reale ed unico è il momento presente, questo stesso momento, o meglio, la nostra consapevolezza dell’esistenza in questo breve momento che un attimo dopo diventa già passato in quanto già successo.

Questo presente si manifesta in un qui e ora, che più di un momento e un luogo, è la presenza che diventa consapevole di se stessa; si manifesta nella nostra consapevolezza dell’essere; nella nostra capacità di realizzare che siamo adesso presenti, siamo consapevoli, siamo svegli.

È importante sapere che siamo testimoni di noi stessi, della vita che si svolge dal nostro centro in ogni momento.

Perché non siamo solo il nostro nome, che è un’etichetta; né il nostro corpo, che cambia continuamente; né le nostre emozioni o stati d’animo, che cambiano e fluttuano a seconda delle influenze esterne e delle nostre elaborazioni interne; né siamo le idee che il nostro pensiero crea su noi stessi, sugli altri o sulla vita, come volubile come una piuma nel vento; e, naturalmente, noi non siamo ciò che definisce la nostra occupazione professionale, (quante volte abbiamo sentito dire: “sono un dottore, sono un muratore, sono un insegnante”).

Siamo semplicemente: Presenza, Coscienza ed Essere.

La Presenza si realizza ciò che uno pensa, sente, vive, è. Quello così puro e così semplice; così nudo ed essenziale; così ovvio che lo dimentichiamo, dimentichiamolo. Ma il suo valore, benché ovvio, è infinito, poiché è la vita stessa. Senza Presenza non ci sarebbe la Coscienza, non ci sarebbe Vita.

Perché, semplicemente, non ci lasciamo stare dal continuare a pensare quello bisogna fare o si è già fatto?

Perché non connettersi con il flusso della vita qui e ora e dimenticare le pre-occupazioni future e i ricordi del passato così spesso da punirci.

Perché il passato e il futuro sono la sede delle nostre malattie: contro il dolore della memoria di ciò che abbiamo già vissuto, e dalla angoscia di ciò che deve venire, abbiamo il presente, il momento presente come luogo effimero, eppure, l’unico pronto a riconquistare la nostra salute, la nostra coscienza, la nostra vita.

Anche dal presente possiamo dare un significato diverso al passato e creare un futuro senza angoscia e pieno di speranza. Perché la vita in tutte le sue possibilità sono concentrate nel potere che noi attribuiamo al nostro presente, nel qui ed ora.

Cosa possiamo fare allora?

Focalizzarsi su ogni attimo ed azione presente per costruirci la vita dandoci completamente a ciò che dobbiamo vivere, qui e ora. Senti, pensa ed agisci mobilitando tutti i tuoi sensi.

Siamo esseri umani coscienti. Nasciamo donne e uomini, ma diventiamo umani man mano che espandiamo e approfondiamo la nostra coscienza. Non siamo macchine. Tra tutti gli stimoli che riceviamo e la nostra risposta a questo stimolo agisce con consapevolezza dell’azione. È in questa consapevolezza di ciò che si sta facendo, qui e ora, che si trova il nostro potere di trasformazione e la nostra libertà di decidere. In queste decisioni prese dalla coscienza, da un atteggiamento positivo, dalla consegna, risiede la nostra crescita, la nostra felicità e la nostra splendida vita.

I nostri atteggiamenti scelti dalla coscienza del presente creano emozioni e pensieri. Le nostre emozioni e pensieri sono tradotte in azioni. Le azioni che ripetiamo diventano abitudini. Le abitudini determinano il nostro carattere. È il nostro carattere che definisce il significato della nostra vita. Il segno della nostra vita è costruito, quindi, dal semplice fatto di vivere nel qui e ora, e di scegliere con consapevolezza ogni momento.

E tu quanto riesci ad essere nel “Qui ed Ora” dimmelo nei commenti.

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