Quando si tratta dell’esperienza della genitorialità, di solito si pone l’accento sul ruolo della madre, a partire dalla gravidanza.

Oltre il monitoraggio degli aspetti fisici e fisiologici dell’accoglimento di una nuova vita, nascono mille interrogativi che spaziano dalla curiosità e l’eccitante attesa all’ansia.

Ci si chiede se si sarà in grado di svolgere il ruolo della madre, che tipo di madre si diventerà e se lo si saprà fare abbastanza bene, sia se ci si confronta con il modello della propria madre che abbiamo criticato o che abbiamo ammirato.

Quanto ai padri, di solito si pensa e ci si concentra sull’importanza di garantire le entrate economiche necessarie per far fronte all’accoglimento e la crescita della nuova vita.

Si crede che sia quello che preme gli uomini maggiormente. In realtà, gli uomini si interrogano quanto le donne sul che tipo di padre si sarà e innanzitutto se si sarà in grado di essere un buon padre.

In entrambi i casi, è una buona cosa applicare in partenza il concetto di Donald Winnicott, della “madre sufficientemente buona”: una figura parentale semplicemente presente affettivamente, con tutti i suoi difetti.

Alcune domande possono dare delle indicazioni agli uomini desiderosi di interrogarsi ed autoesplorarsi, ma possono essere utili anche alle donne per poter valutare il grado di compatibilità comportamentale dell’uomo a cui sono affettivamente legate con il ruolo del padre del loro futuro figlio.

Eccone alcune:
1. Sei attento ai bisogni della tua partner e fai concretamente qualcosa per farla stare bene con te?
2. Sai prenderti responsabilità per le tue azioni e in generale per la tua vita o sei di quelli sempre pronti a incolpare qualcuno o qualcos’altro?
3. Sei paziente o lavori per sviluppare o coltivare la pazienza?
4. Ti piace davvero passare il tempo con la tua partner o famiglia e trai il godimento della loro felicità?
5. Hai “sfogato” la tua sperimentazione di te stesso nei diversi tipi di esperienze in giovinezza, hai fatto le tue “pazzie”?
6. Fai i progetti per il futuro? Anche piccoli progetti da realizzare con la tua partner, non necessariamente solo quello di formare una famiglia.
7. Sei amorevole? Sai percepire e mostrare le tue emozioni?
8. Nelle situazioni difficili riesci a non scappare: resti, da solo o con la partner, e le affronti?
9. Sei premuroso quando la tua partner ha bisogno di cure perché non si sente bene?
10. Sei bravo a raccontare le storie, a leggerle o a raccontare di sé?
11. Sai trovare le nuove soluzioni ai problemi, sei creativo?
12. Ti piace fare le nuove scoperte?
13. Sei disposto a metterti in discussione, ovvero a rinunciare ad avere ragione?
14. Ami la compagnia dei figli degli amici o dei parenti?
15. Sei sinceramente interessato al prossimo, solo per il fatto che si tratti di un essere umano?
16. Sei disposto ad imparare dagli errori?
17. Sai amministrare il denaro, riuscendo ad essere generoso senza eccessi e oculato?
18. Sei coerente nel comportamento e nella corrispondenza tra ciò che dici e ciò che fai?
19. Sei disposto a lavorare per migliorare costantemente la tua comunicazione?
20. Sei disposto a rinunciare al perfezionismo?

Come va la riflessione su queste domande? Fammi sapere con un commento sottostante!

Sarò un buon padre?
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