Ammettiamolo, quasi tutti noi lo abbiamo esclamato, pensato o sospirato, specialmente nei momenti bui. Se avessimo la bacchetta magica, probabilmente far sparire i problemi dalle nostre vite sarebbe all’ordine del giorno.

La nostra invidia spesso si scatena nei confronti delle persone che percepiamo senza problemi…secondo la nostra immaginazione – ispirata appunto dall’invidia – del tutto inverosimile, in quanto non esiste una vita senza problemi.

Proverbio popolare “Ognuno ha la sua croce” va a sottolineare proprio questo: ciascuno ha una prova da superare, un peso da sopportare. E il detto che dice “Se andassimo in piazza a scambiarci la nostra croce con qualche altra, ciascuno alla fine tornerebbe a casa con la sua croce” la dice lunga sui problemi in qualche modo adatti proprio a colui che ne ha a che fare, è come se fossero un po’ “tagliati su misura”.

Ma come sarebbe se si avverasse il desiderio di sbarazzarsi da tutti i problemi?

Problemi economici, problemi d’amore, problemi lavorativi, famigliari, pratici, di principio, etici, psicologici, sociali…l’elenco è infinito.

I problemi sono vissuti attraverso le azioni (nostre e quelle degli altri) che diventano i drammi quotidiani, e spesso possono diventare più grandi del previsto. Al punto di generare il malcontento e in alcuni casi diventare l’obiettivo principale e unico della nostra attenzione.

Spesso ci sembra che stiano succedendo cose senza senso e quell’attenzione può far ruotare la nostra mente all’infinito sullo stesso argomento fino a che le nuvole non ci travolgano e ci facciano perdere la prospettiva.

Chi non ha sperimentato i periodi di scoraggiamento, depressione, disillusione, rabbia, disgusto? Chi non si è mai sentito risucchiato nel caos? Chi non si è mai sentito stanco, ed alle prese con qualcosa troppo più grande di lui?

E allora cominciamo a domandarci che senso abbia tutto questo e sorge il grido “Perché? Perché proprio a me succede questo?”. Il senso di tale grido è di solito “Non voglio che mi succeda questo!”, ma a parte il desiderio di sollievo immediato nascosto in quel grido, è un’ottima domanda da farsi.

Anzi, è la domanda chiave.

Per risolvere un problema cosa è necessario? Un cambiamento. Una nuova risorsa trovata o sviluppata, un atteggiamento diverso, una decisione, una presa di coscienza, a volte un perdono, un’accettazione, una competenza da acquisire. Comunque, un cambiamento.

In primis e soprattutto della persona che ha il problema. Malgrado l’atteggiamento imperante di cercare la soluzione del problema quasi sempre nel cambiamento di qualcun altro o dell’ambiente. Ma nel problema che ci riguarda c’è bisogno di un cambiamento che ci riguarda. Sì, proprio noi.

Diciamoci la verità, quanti cambiamenti avremmo fatto nella vita se non ci fossimo scontrati con dei problemi?
Ogni problema ci porta ad una nuova esperienza, e ogni esperienza, ogni dramma che sperimentiamo, ci sta portando alla scoperta di noi stessi. Infatti, ogni volta che riusciamo a superare un problema, ci sentiamo più forti.

I problemi sono il motore del progresso.

In fondo si tratta sempre di trasformare il negativo in positivo.

E questo a volte può essere davvero difficile, specialmente quando siamo nel bel mezzo del problema. Una buona pratica è cercare di uscire dalla prospettiva limitata del particolare, che si crea focalizzandoci solo su quel problema e facendo ruotare tutto intorno ad esso, e renderci conto che quel problema è solo un dettaglio della nostra vita, solo un pezzo di puzzle nel grande puzzle della nostra vita, è solo un episodio nella lunga serie di episodi.

È un po’ come renderci conto che il luogo dove attualmente viviamo è solo un puntino rispetto a tutto il pianeta di cui ne fa parte.

Visto così, il problema spesso rivela presto il suo dono, il suo ruolo prezioso nel completamento del puzzle della nostra vita. Ogni problema è una lezione da imparare. Un’opportunità nascosta nel disastro. A volte per trovarla bisogna scavare in profondità (di sé stessi o della situazione), ma ne vale la pena.

A volte bisogna solo smettere di sbattere sempre contro lo stesso muro o inciampare sullo stesso ostacolo, magari perché siamo nel buio e non lo vediamo. La pausa aiuta a distaccarsi dal ripetere lo stesso schema.

Riorganizzarsi. Imparare qualcosa di nuovo. Sperimentare.

E poi, diciamocelo: la vita senza problemi sarebbe una noia! Chi guarderebbe mai un film senza trama? Chi leggerebbe un romanzo dove dalla prima all’ultima pagina tutti sono felici, contenti e appagati? Ci sono persone che nella vita, per evitare problemi, si precludono una miriade di esperienze. Ma a un certo punto si trovano in una palude , tranquilla ma senza vitalità, e non sanno come uscirne.

E ancor peggio, si trovano sul punto di morte con la sensazione amara di non aver vissuto la propria vita…non è un bell’affare concluso.

E tu, vorresti una vita senza problemi? Che atteggiamento hai verso i tuoi problemi? Li eviti, ti lamenti o ti butti a capofitto ad affrontarli? Dimmelo nei commenti!

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