Durante la vita tutti noi abbiamo molte opportunità di crescita: sono le situazioni difficili che ci capitano o i problemi che ci affliggono, tanto da rimanere bloccati nelle dinamiche che li compongono o nel periodo passato in cui sono accaduti.

In questo senso sentiamo spesso come l’esperienza passata della vita possa avere conseguenze devastanti sulla nostra capacità di creare la vita presente o quella futura.

Si può dire di essere catturati dall’esperienza passata, più precisamente dai suoi drammi.

Qualunque sia il dramma, focalizzarsi sul passato può causare interferenze disturbanti nel presente e nel futuro.

A volte anche il passato idealizzato (un vissuto particolarmente piacevole, per esempio) ci può catturare e tenere bloccati.

Vivere nel passato impedisce di creare chiaramente il futuro. Esattamente come proiettarsi nel futuro in una modalità catastrofizzante (ansie, paure, convinzioni negative) impedisce di creare chiaramente il presente.

Perché noi, che ci piaccia o no, siamo dei creatori della nostra vita.

Tutti abbiamo un passato.

Tutti abbiamo un futuro.

Può sembrare banale affermarlo.

Ma rendersi conto che la maggior parte di noi passa molto tempo a dare grande importanza al passato e al futuro è sicuramente meno banale, anche se è difficile accorgersene. Accorgersi delle cose ovvie stranamente ci risulta difficile, come anche un’altra cosa: accorgersi che stiamo dando per ovvie (quindi scontate) le cose che non lo sono.

Quello di cui occuparci è ciò che accade oggi. È il posto dove stare in cui abbiamo più forza.

Nel presente, e solo nel presente, abbiamo la possibilità di guarire il passato mentre creiamo il futuro.

Questo rende l’oggi il luogo più potente dell’Universo.

Oggi offre l’opportunità di azzerare tutto. Permette di lasciare che il passato sia passato. Riordina il nostro presente (il famoso qui ed ora) per il futuro che desideriamo.

Molti subito rispondono: “Facile a dirsi, ma è difficile metterlo in pratica. Io vorrei azzerare tutto, ma non ci riesco.”

Come fare?

Ecco ben 8 chiavi per azzerare tutto:

1.Eliminare il più possibile dal nostro ambiente gli oggetti che fanno riferimento al passato, specialmente a quel periodo che ci ha “catturati”, o al futuro che ci inquieta: vestiti, accessori, dettagli dell’arredamento, fotografie (almeno sottrarle alla vista quotidiana), file nel computer che usiamo abitualmente o gli utensili che usiamo spesso.

Creare più spazio “vuoto” fa bene comunque, nella nostra società che continuamente ci stimola le tendenze accumulatrici, Si può dipingere su una tela già ingombra? Un bel colpo di spugna è uno stimolo migliore per creare, anche se temporaneamente ci mette al disagio di fronte al vuoto.

Questo può risultarci estremamente difficile, e a volte può essere d’aiuto un’altra persona.

Un altro stratagemma è mettere queste cose in uno o più scatoloni e lasciarli in cantina, in soffitta o da qualche altra parte, come al garage di un amico oppure affittare uno spazio (questo può essere particolarmente utile per renderci visibile “quanto ci costa” tenerci aggrappati al passato);

2.Modificare le vecchie abitudini: spesso è più facile se stabiliamo le nuove conoscenze e le amicizie con cui ci sentiamo bene, perché ogni persona porta con se il vento della novità e con essa si parte da zero;

3.Cambiare il lavoro o il tipo di attività/orientamento: qui anche un licenziamento può essere provvidenziale, anche se sulle prime ci può apparire come un altro dramma. Impariamo a ribaltare il punto di vista, anche solo per gioco: azzerare è azzerare, anche se l’ambito è diverso da quello che magari ci aspettavamo;

4.Sottrarsi le solite comodità (o le solite difficoltà): ogni volta che si esce fuori dalla zona di comfort si azzera qualcosa;

5.Aumentare la propria vibrazione: quando siamo catturati dagli eventi drammatici, sia del presente che del passato o dell’ipotetico futuro, la cosa più importante è creare il silenzio e la quiete. Ciascuno ha il suo modo di farlo: interrompere il turbinio dei pensieri, rallentarlo o indirizzarlo altrove che non sia il solito dramma (non sugli altri drammi però: spegnere la TV è fortemente raccomandabile).

Ascoltare e accogliere le emozioni per poi lasciarle andare, come le nuvole portate dal vento.

Ricordiamoci l’importanza di creare il vuoto. A volte è sufficiente respirare profondamente. Ricordiamoci che le cose più ovvie e banali sono le migliori;

6.Dedicarsi fisicamente a qualche attività creativa, lavori manuali in primis;

7.Rallentare e permettersi di fare qualcosa di “inutile”, improduttivo;

8.Usare i sensi con attenzione e consapevolezza: ascoltare il silenzio e i suoni che normalmente non notiamo, guardare senza giudicare come farebbe una telecamera oppure osservare la propria casa come se fosse la casa di qualcun altro, annusare quel che c’è al momento, assaporare pienamente quel che abitualmente mangiamo o qualcosa di nuovo, toccare con attenzione come farebbe un bambino piccolissimo che sta conoscendo il mondo intorno e se stesso.

In fondo, “Chi sono io?” è la domanda cruciale da farsi in ogni momento, tanto più nell’intenzione di azzerare.

Da quello a cui diamo la nostra attenzione dipende con quale energia creiamo la nostra vita ora e domani.

E tu, riesci ad azzerare tutto ogni tanto? Raccontami nei commenti!