Quando parliamo della diplomazia, di solito la prima cosa che ci viene in mente è il personale adibito a curare i rapporti politici tra nazioni e la rappresentanza del governo di uno stato negli stati esteri.
In quel caso una delle caratteristiche distintive è sicuramente la capacità di mediazione. Quindi ha a che fare con le relazioni.
Ma c’è anche l’uso dell’aggettivo frequente nella quotidianità, che descrive come diplomatica una persona capace di trattare con padronanza le situazioni delicate.
Quindi, l’essere diplomatici ha sempre a che fare con due cose: le relazioni e la comunicazione.
Si potrebbe tranquillamente annoverare tra le competenze della sfera di soft skills.
Ricordiamoci che le soft skills non sono competenze strettamente necessari, tecniche, per svolgere un determinato lavoro, ma sono trasversali.
Cosa significa trasversali? Sono universalmente necessarie, di qualsiasi lavoro si tratti (e non solo il lavoro, ma anche nell’ambito della quotidianità).
Soft skills, di cui ne abbiamo già parlato in questo articolo: “soft skills da coltivare per trovare lavoro“, sono oggi sempre più richieste sul mercato del lavoro. Sono diventate decisive nella scelta di un candidato, a parità di competenze tecniche tra i candidati.
Il valore delle soft skills risiede nell’impossibilità di acquisirle velocemente: richiedono anni per essere sviluppate e lo sforzo costante nel mantenerle e implementarle. Poche di esse vengono sviluppate all’interno del comune percorso di istruzione.
Appartengono a tutto quello che si collega alla sfera della crescita personale.
Quindi, vale la pena di investire nello sviluppo delle competenze appartenenti alle soft skills: necessarie per qualsiasi lavoro, oltre che nella vita. Inoltre, saper essere diplomatici contribuisce all’empowerment personale.
Quali sono le caratteristiche del saper essere diplomatici? Eccone 8:
– Abilità comunicativa: loquacità, il vocabolario attinente all’interlocutore, l’uso sapiente del tono di voce, l’uso delle parole che aumentano l’efficacia di trasmettere il messaggio;
– Capacità di essere consapevoli della situazione nel suo insieme e di regolare di conseguenza il registro comunicativo;
– Saper stabilire le priorità, ovvero cosa mettere in primo piano;
– Saper essere strategici e lungimiranti;
– Capacità di cogliere le sfumature sottili ed esprimere le sottigliezze;
– Tatto, finezza e sensibilità;
– Prudenza;
– Discrezione e capacità di non rivelare le informazioni non necessarie.
Come essere diplomatici quindi?
Lavorando sullo sviluppo di queste abilità e atteggiamenti. Lo si può fare in almeno 4 modi:
1.partecipando ai vari corsi di crescita personale e dell’aumento della consapevolezza (come workshop, seminari);
-frequentando persone che hanno ben sviluppata e allenata questa abilità;
-leggendo i libri sugli argomenti che appartengono alle caratteristiche dell’essere diplomatici;
-intraprendere il percorso di coaching con l’obiettivo di sviluppare questa abilità.
Qui è necessario sottolineare che è fondamentale la valutazione del tipo di personalità di ciascuno: da dove partiamo nel percorso di coaching? Per alcune persone è necessario imparare ad essere diplomatici, ma altre potrebbero dover imparare ad esserlo di meno.
Quando e quanto essere diplomatici?
La risposta sembra un gioco di parole, ma non lo è: bisogna essere abbastanza diplomatici per valutare quando e quanto essere diplomatici.
Ci sono delle situazioni dove la diplomazia è necessaria per portare a compimento una trattativa, una mediazione (specialmente se si tratta di un conflitto di qualsiasi tipo e portata), per instaurare un nuovo rapporto. Pensiamo solo a qualcosa di apparentemente banale, come una nuova conoscenza della persona che ci piacerebbe avere come partner: quante relazioni non si sono instaurate e altre sono andate in fumo a causa dell’incapacità di gestire con diplomazia le iniziali fasi di conoscenza e di frequentazione?
In altre situazioni, invece, essere diplomatici è deleterio: richiedono l’assenza di qualsiasi linguaggio raffinato, esitazione o discrezione. Bisogna sempre considerare chi abbiamo davanti a noi, che tipo di situazione e qual è il nostro obiettivo.
E tu, quanto ritieni importante saper essere diplomatici? Tu lo sai essere? Dimmelo nei commenti!
