Nella vita di ciascuno di noi ci sono dei periodi particolarmente difficili da gestire, in cui abbiamo a che fare con la moltitudine di impegni, di informazioni o di complesse situazioni.
Potrebbe anche trattarsi non necessariamente di moltitudine, ma di contraddittorietà sia interiori che imposte dall’esterno.
Basta una sola contraddizione per farci sentire confusi.
Allo stesso modo, basta un eccesso di informazioni, anche se non contradditorie tra loro, per farci sentire confusi.
La confusione esterna rende ben visibile questo fenomeno: una moltitudine di oggetti sparsi ovunque, specialmente se molto diversi tra loro, genera la sensazione di disorientamento oltre che di sgradevolezza estetica.
Esattamente le stesse sensazioni caratterizzano la confusione interiore.
Sentirsi disorientati per un periodo limitato può anche essere stimolante, esattamente come avere una sensazione di sgradevolezza, perché sprona ad uscire da tale stato.
Quindi, dovrebbe generare l’azione, il fare qualcosa per orientarsi, prendere una direzione, scegliere.
Non scegliere è lo stato che porta a sentirsi bloccati, e di conseguenza bloccarsi nelle azioni.
Non scegliere porta alla confusione e genera un’ulteriore confusione.
Non scegliere tra la moltitudine di informazioni e a quali di esse dare ascolto o discernere l’eventuale veridicità; non scegliere tra i quali impegni prendere e quali rifiutare; non scegliere le priorità in una situazione complessa; non scegliere tra il volere qualcosa o il suo contrario; non scegliere tra i quali oggetti conservare e quali eliminare.
Ammettiamolo, la confusione presto arriva a un livello di insopportabilità in cui siamo pronti a tutto pur di mettere fine alla frustrazione e il disagio crescente.
Solo i resilienti la tollerano anche se prolungata.
Ma passare attraverso la confusione è benefico, in quanto ci costringe a rivedere lo stato delle cose, sia che si tratti di abitudini che di novità. Certo, esige da noi uno sforzo maggiore, tipico dall’azione di uscire fuori dalla zona di comfort.
Scompiglia l’andamento fino al momento in cui sorge, e quindi ci costringe a farci le domande “scomode” del tipo “Chi sono io?” e “Cosa voglio davvero?”.
Come possiamo imparare a gestire la confusione? Ecco alcune riflessioni:
–Chiederci “Che cosa sto evitando di scegliere?” – si può trattare di oggetti, informazioni, impegni, motivazioni, valori, ma anche di modi di pensare, di criteri di discernimento (ragione o intuizione, mente o cuore) o di vari tipi di credenze e convinzioni;
–Allenarci a tollerare la frustrazione – questo è un punto molto importante nella gestione della confusione, in quanto pur di uscire dalla sgradevolezza del disorientamento il più velocemente possibile, possiamo cadere nella trappola di scegliere “la strada più facile”, spesso il conformarsi alla voce dominante, che non sempre è quello che avremmo scelto se ci fossimo addentrati nella nostra interiorità e riflettuto autenticamente;
–Fare ordine fisicamente intorno a noi – l’ideale è tutto ciò che ci riguarda personalmente, ma va bene anche negli ambienti che non frequentiamo abitualmente: l’azione fisica crea un corrispondente interiore, quindi in una certa misura si crea l’ordine interiormente;
–Cambiare il punto di vista e prendere in considerazione quel che ci sembra impossibile – “E se fosse vero questo?” potrebbe essere una domanda da cui partire a immaginare uno scenario diverso da quello che immaginiamo attualmente;
–Fare silenzio – questo riguarda soprattutto la confusione derivante dall’eccesso di informazioni;
–Far tacere la mente e ascoltare la voce interiore sottile che alcuni chiamano intuizione e altri cuore – questo è nella nostra epoca particolarmente difficile, in quanto siamo bombardati dalle informazioni logiche e nelle scuole siamo stati addestrati a gestire soltanto quel tipo di informazioni. Ma le informazioni analogiche (sensazioni, immagini, emozioni) sono in realtà molto più importanti in quanto autentiche, mentre la mente e la logica sono suscettibili alla manipolazione, all’inganno e all’autoinganno.
E tu, come te la cavi con la confusione? Racconta nei commenti, magari dopo aver sentito questa canzone:
