superaman con impiegataLa parola potere suscita di solito le reazioni contraddittorie, che vanno dalla desiderabilità alla repulsione.

Pochi di noi saprebbero dire cos’è il potere. Se alle varie persone fate la domanda: “Tu vuoi il potere?”, la risposta probabilmente nel gran parte dei casi sarà “nooooo”, magari preceduta da un attimo di perplessità o addirittura dallo sgomento.

Questo perché il concetto del potere ha assunto parecchia connotazione negativa, ma allo stesso tempo più o meno segretamente o apertamente nutriamo l’ammirazione o assoggettamento per coloro che sono investiti di potere.

Insomma, il succo della questione è la confusione interiore rispetto al concetto del potere. E che dire della contraddizione tra valutazione largamente positiva dell’espressione “potente”, desiderabile del verbo (pensiamo alla frase “Volere è potere!”), mentre magari ci fa ribrezzo l’espressione “il potere”?

Vediamo cosa ci dice il vocabolario su questa parola. Le accezioni sono tante e diverse tra loro:

– Capacità oggettiva di agire, di fare qualcosa; virtù, dote particolare, ma anche capacità e saperi; capacità di influire sul comportamento altrui, di influenzarne le opinioni, le decisioni, le azioni, i pensieri, capacità di attrarre, di legare a sé, di mettere in uno stato di soggezione psicologica; dominio, balìa, possesso;

– In senso ampio, qualunque facoltà di compiere azioni (anche giuridicamente) rilevanti; autorità conferita; libertà di azione, di decisione, di scelta.

Per potere nell’accezione che maggiormente suscita ribellione si intende la possibilità di dirigere persone, contare su risorse umane e materiali, disporre di qualcosa, imporre o ripristinare l’obbedienza e dissuadere dalla disobbedienza nei confronti di chi dirige. Insomma, il dominio, il controllo e la struttura gerarchica.

In realtà possiamo distinguere 4 tipi di potere:
1.il potere su qualcun altro (dominazione, controllo);
2.il potere con (che si esprime in termini di influenza e status);
3.il potere da dentro (creatività, autostima);
4.il potere insieme (quello che stiamo esercitando prendendoci responsabilità personale).

Il potere basato su dominazione è alimentato dagli elementi che danno riconoscimento: l’autorità, i fattori indefinibili come le ideologie, le tradizioni culturali o religiose, le risorse materiali, le sanzioni. La sanzione fa scattare l’elemento psicologico della paura e la paura può bloccare ogni tipo di volontà e di azione. Quindi privarci del potere su sé stessi.

Quest’accezione potremmo chiamarla il lato ombra del potere.

Più noi rifiutiamo il potere in noi, più ci facciamo dominare dal suo lato ombra.

Come possiamo invece farci illuminare dalla luce del potere?

La conoscenza è potere.

Il potere personale determina il modo in cui facciamo qualsiasi cosa, e questo a sua volta determina come vivremo e come sarà la qualità della nostra vita. Il potere personale non è tangibile, è una sensazione o uno stato d’animo (esattamente come l’essere fortunati o innamorati), ma influenza la nostra vita positivamente in modo tangibile.

Determina come agiamo, come prendiamo decisioni, come pensiamo e ancor prima come ci sentiamo nei confronti della vita e dei suoi problemi.

Il nostro potere personale più è forte, più ci farà agire nel modo più appropriato e funzionale per noi. Più è forte il nostro potere personale, meno esercitiamo sugli altri il lato ombra del potere e non lo subiamo da parte degli altri.

Tutto quello che una persona fa e il modo in cui lo fa dipende dal suo potere personale. Più ne abbiamo sviluppato, più siamo in grado di fare le cose che ai più sembrano incredibili, al punto di sembrare dei superpoteri.

Il passo più importante è fidarci del nostro potere personale. E più ci fidiamo del nostro potere personale, meno cerchiamo il potere al di fuori di noi.

Questo è il potere che proviene da dentro (l’autostima e la creatività, nel senso ampio di libera e varia espressione di sé stessi) e il potere insieme (quello derivante dalla presa di responsabilità su tutto ciò che riguarda la nostra vita).

Come aumenta la nostra capacità di gestire questi tipi di potere, avviene spontaneo l’aumento del nostro potere con gli altri: influenza e status. Gli altri ci prendono in considerazione naturalmente, spontaneamente, senza alcun bisogno di sforzarci a convincerli. Ed anche la vita si svolge nella direzione più consona a quello che desideriamo.

Coltivare potere personale vuol dire riappropriarsi della capacità di valutare in prima persona ciò che per noi va bene e quando.

Il potere vero non è sugli altri, ma su di sé. E non è “sugli altri”, ma “con gli altri”. Allo stesso modo, abbiamo il potere su noi stessi quando siamo “con” tutte le nostre parti, comprese quelle che ci fanno sentire fragili, vulnerabili e sensibili, quindi siamo accoglienti, senza voler esercitare il dominio su di noi (il potere coercitivo e punitivo).

Un buon leader sa valorizzare ogni parte del suo team, ogni membro della sua squadra e non ha bisogno di essere coercitivo o punitivo.

Un buon leader illumina con la luce del potere e riduce al minimo l’ombra del potere: il dominio sul prossimo.

Paradossalmente, riconoscendo le nostre vulnerabilità diventiamo forti e acquistiamo il potere.

E tu? Vuoi il potere? Dimmelo nei commenti!

Luci e ombre del Potere
4.9 (98.57%) 14 votes
CHIUDI
CLOSE
Share This