Qualche tempo fa avevo scritto un articolo sulla necessità di liberarsi dalla dipendenza emozionale del partner, ma ora voglio farti comprendere meglio dove sei in questa fase della tua vita nei confronti dell’amore verso il partner. Quante volte hai pensato di essere veramente innamorato/a e soltanto 2 mesi dopo aver smarrito quei sentimenti di amore? Pensavi di essere innamorato/a, per poi scoprire invece, che avevi in realtà, soltanto qualche “necessità” o bisogno da soddisfare?
Fai questa prova di dipendenza affettiva, rispondendo a queste domande:
Stai idealizzando la persona che pensi di essere innamorato/a?
Hai scoperto che nei tuoi rapporti precedenti hai avuto la tendenza di idealizzare i partner?
Tendi a pensare come ti piacerebbe che il partner fosse differente, invece di accettarlo così com’è?
Rimani impressionato dal modo in cui il partner ti fa sentire speciale?
Ritieni che sia il tuo partner responsabile della tua felicità, della tua tristezza o insicurezza?
Ti senti in ansia o panico quando non sei con il partner, o quando lui o lei non chiama quando avrebbe dovuto?
Hai una serie di aspettative che il tuo partner deve soddisfare per sentirti sicuro/a?
Ti senti che non potresti vivere bene senza questa persona?
Sei terrorizzato/a di poter perdere questa persona?
Ti senti vuoto/a internamente se il tuo partner non è presente?
Sei in continuazione alla ricerca di attenzione e di approvazione del compagno/a?
Ti senti geloso/a possessivo/a con il tuo partner?
Se hai risposto sì ad almeno due domande, si è emotivamente dipendenti, e questo è un peso per la tua vita quotidiana, vivi probabilmente in una prigione mentale in cui non ti rendi conto quanto può essere negativo, dove non puoi godere del tuo vero potenziale.
Basandosi su un’altra persona, anche se è tuo marito o moglie è come limitare la tua vita e andare verso una vita di mediocre sofferenza, perché è probabile che non riesci ad essere te stesso ed esprimerti al meglio. E’ come vivere la propria vita da comparsa anziché attore!
L’amore che viene dalla paura non è amore, è bisogno di qualcuno o qualcosa. La dipendenza emotiva viene dal vuoto interiore che si crea quando non ci stimiamo, e ci si aspetta che il partner possa riempire il vuoto sentendosi amati e sicuri.
Una volta attribuita al partner la responsabilità della tua felicità, per la tua sicurezza e il tuo valore, il prossimo passo probabilmente sarà il bisogno di avere il controllo su di lui o lei per indottrinare l’amore nel modo in cui desideri essere amato/a.
Che cosa è il vero amore? Come smettere la dipendenza emotiva?
L’amore non vuole controllare chiunque, amare significa arricchirsi giorno per giorno, il che significa eliminare il controllo ed il possesso dell’altra persona. Noi non possediamo nessuno, neanche i nostri figli, loro appartengono alla vita.
L’amore è dare e condividere, non si tratta di “fare”. L’amore non ha bisogno di paragoni, le qualità non scompaiono con il tempo. Occorre andare nel profondo, al di là dell’aspetto esteriore, denaro o il potere, ma qualità durevoli presenti nel cuore e nell’anima.
La sfida dell’amore vero è che non si può decidere di ottenere l’amore da ciò che l’altro ti dà. Se concentri la tua relazione amorosa sulla quantità che ottieni, sarà sempre portare ad un cuore chiuso e cercare di controllare, misurare, lasciando l’amore vero fuori. Il tuo obiettivo può essere imparare ad amare se stessi e il tuo partner in ogni tempo, aprendo veramente il tuo cuore. Quando si sceglie costantemente di essere amorevole a te stesso e agli altri, potrai sperimentare il vero amore.
Se non ami te stesso (la tua bella e meravigliosa essenza), allora non puoi vedere l’essenza di amare un’altra persona. Quando non riesci a vedere o apprezzare te stesso, diventi dipendente emotivamente sul desiderio d’amore esterno.
Quando amerai te stesso, ti renderai consapevole che diverrai meno vulnerabile alla richiesta di attenzione e approvazione di qualcuno esterno a te. Quando si verifica la necessità di attenzione e approvazione, allora è molto più facile riconoscere che qualcuno ha “colpa” in qualcosa. Qui non esistono mai colpe ma soltanto responsabilità, e sono tutte tue, ok?
Quindi per riassumere, la chiave per amare veramente è quello di imparare prima ad amare te stesso nel senso più profondo e responsabile, non semplicemente egoistico.
CLICCA QUI PER SCARICARE IL MANUALE “OTTIENI LA TUA AUTOSTIMA”!
E tu sai amare veramente? Dimmelo nei commenti.

Ciao Pierluigi,
mi chiedevo se si può essere emotivamente dipendenti e innamorati allo stesso tempo…
per cui potrebbe essere necessario un lavoro su sé stessi per non precludere libertà e amore incondizionato all’altro…aprendo le porte anche al pieno entusiasmo dei sentimenti…
Io onestamente ora sono in difficoltà, e credo che in effetti la stima e la sicurezza in me stessa siano carenti…
Temo la mia incapacità di avere fiducia in me stessa perché ho paura che potrei per questo rischiare di non sostenere le mie credenze in virtù delle persone con cui ho un legame a cui tengo…causando inevitabilmente la mia stessa sofferenza!
Non so se amo o no…e non so come sbloccare me stessa, agire, in che direzione..
Ciao Cecilia,
Quando si è innamorati credo sia d’obbligo avere la fase della dipendenza emozionale, abbiamo bisogno di attaccarci all’altro! Ma è importante poi ristabilire il proprio equilibrio emozionale indipendente, facendo un lavoro come giustamente citi tu, su sé stessi. Se in questo periodo ti senti carente dal punto di vista della fiducia in te stessa e autostima, devi soltanto chiederti come puoi ripartire e quali sentimenti provi nei confronti di chi ti è vicino. Tutto questo è necessario per te e anche per chi ti circonda. Stai facendo qualcosa per te? Se vorrai il iscriverti al prossimo corso di Autostima di Milano ci sono ancora posti liberi, fammi sapere ok? E se sei lontana o vuoi fare un percorso differente va bene lo stesso ma agisci ok? Soltanto con l’azione ci possono essere risultati!
Un abbraccio,
Pierluigi D’Alessio
E’ che continuo a domandarmi come posso ripartire, come posso decollare…..
e la risposta non la trovo, provo una cosa e l’esatto opposto…e non so a cosa dare ascolto, quando è il cuore a parlare e quando no….
Mescolo, confondo, finché mi fermo perché so che più mi immergo nel mio disordine più faccio disordine e meno godo di quello che ho….così non scelgo, vivo quello che accade e provo a rispondere pensando meno, a vedere se magari lasciando al caso arriva il momento in cui quello che devo fare mi cade addosso inequivocabile.
Ma qualcuno mi dice che non so andare oltre…e lo credo anche io….mi fermo sempre un attimo prima, prima di ricominciare questa storia, o prima di concludere questo capitolo della mia vita definitivamente…….oltre cosa non vado? Quali sono le paure che mi bloccano?
E qualcun altro mi dice, se non scegli è perché non ti bastano gli strumenti che hai per scegliere….e anche questo è vero….ma credo che la cosa che non riesco a fare, perché so di non saperlo fare, è ascoltare me stessa, fidarmi e riconoscere le mie emozioni profonde più vere da quelle suggestionate dalla mia mente…
Ciao Cecilia,
Continua a chiederti come staresti meglio e come poter migliorare, prima o poi la risposta arriverà! Magari fai un lavoro su te stessa, scrivi la tua missione di vita e puoi lavorare con il manuale autocoaching.
Un abbraccio,
Pierluigi D’Alessio