Spesso abbiamo desideri che per un instante ci generano dei sentimenti di felicità, ma poi rapidamente le nostre cattive abitudini mentali ci riportano alla dura realtà.

Il grande errore che facciamo ogni giorno è che la nostra natura ci porta a desiderare tutta la ruota della vita: salute, denaro, buon lavoro, viaggi, relazioni, amore, ecc.;

Appena lasciamo che i nostri pensieri si focalizzino su di loro, ci sentiamo bene e ci viene una sensazione di benessere proiettandoci nella realizzazione di questi desideri, ma poi generalmente si inizia automaticamente a produrre dei pensieri che schiacciano questi piacevoli desideri, la nostra mente genera pensieri come “troppo bella per me!”,”Non servo all’azienda in cui lavoro!”, ecc.

La nostra mente, mente! Si purtroppo i nostri pensieri sono proiettati verso la rinuncia del desiderio e sai perché?

Perché la nostra mente vuole soltanto sopravvivere e non ama il disagio fondamentale per la nostra crescita, non ama mettersi in gioco per ottenere qualcosa di più…

Questi tipi di pensieri negativi automatici incontrollati sono il nostro più grande limite al nostro miglioramento ed alla nostra crescita personale e dobbiamo impegnarci per combatterli e sradicarli dalla nostra mente.

Per questo dobbiamo generare ripetutamente pensieri positivi, incoraggianti verso l’azione e non il contrario, dobbiamo, in qualche modo imparare a “riprogrammare la nostra mente”.

Ciò favorirà il fatto che quando riproduciamo i nostri desideri, questi saranno accompagnati da nuovi pensieri automatici, che però invece di andare contro di te, ti sosterranno.

Ai miei Corsi di Autostima dico sempre agli studenti: “la mente può essere il peggior padrone oppure il miglior servitore: dipende tutto da noi”.

Questi rinforzi si tradurranno in sentimenti positivi che favoriranno anche la materializzazione dei desideri nella nostra vita.

La nostra realtà attuale non è altro che il risultato della lotta tra i nostri desideri ei nostri pensieri automatici, che nella maggior parte dei casi sono stati registrati liberamente, secondo gli input ricevuti probabilmente dai nostri genitori, magari dagli anni di scuola e addirittura dal nostro gruppo di pari: in una parola esperienze!

Però queste esperienze “esterne”, noi le abbiamo assorbite senza alcun potere attivo, senza alcun controllo su di loro.

Ma questo non deve rimanere tale, dal momento che ora sappiamo che è nostro potere decidere che cosa vogliamo registrare e cosa no, basta fare attenzione e decidere quello che vogliamo, il resto diventa spazzatura, disfunzionale a vivere.

Se soltanto adesso che stai leggendo questo articolo, hai deciso di modificare queste informazioni sul tuo “hard disk” mentale, segui solo una regola, fidati di me per qualche minuto: non cercare di combattere le tue attuali convinzioni, servirebbe un lavoro più profondo.

Il semplice fatto di andare contro di esse e negarle darà loro più potere, il nostro atteggiamento deve essere di dubbio di queste certezze, sino ad uno stato di insicurezza per queste convinzioni, e a poco a poco le percipirai più deboli sino alla scomparsa, finché poi, le sostituirai con nuove credenze sempre più potenzianti, in sintonia con il nostro io interiore, che ci faranno sentire bene.

Questo processo non è qualcosa che dovremmo fare una volta e basta, non ha un termine specifico, ma deve diventare allo stesso modo come il rafforzamento della nostra Autostima, un processo continuo in cui di solito regoliamo i nostri pensieri automatici, le nostre convinzioni ai nostri desideri, per farli diventare presto o tardi, una nostra realtà.

Il rapporto tra desiderio e credenza limitante è inversamente proporzionale, cioè maggiore è il nostro desiderio, minore è la convinzione necessaria per renderlo reale e viceversa.

Nel 1982, Angela Cavallo, ha tirato su un’automobile come la Chevy Impala sotto cui suo figlio Tony, era rimasto schiacciato mentre cercava di ripararla. Il suo immenso desiderio era quello di salvare suo figlio, ma per questo aveva bisogno di alzare il veicolo in modo che suo figlio potesse restare vivo.

La sua fiducia nel desiderio fu tale che afferrò il veicolo, sollevandolo abbastanza in modo che suo figlio potesse poi essere liberato.

I nostri desideri per la salute, la ricchezza, l’amore, ecc. sono forse più facili da raggiungere, quindi, mettiamoci al lavoro; da una parte nutriamo i nostri obiettivi e dall’altra adattiamo le nostre convinzioni riguardo a questi desideri, e in breve tempo inizieremo a vedere i primi cambiamenti nella nostra vita.

Il corpo umano è energia che emette delle vibrazioni, pertanto attiriamo a noi ciò che desideriamo con convinzione: questa è anche la Legge di Attrazione!

Se hai un figlio ti prego di non scoraggiare i suoi desideri e sogni, perché lo scoraggiamento è generato dalle nostre antiche credenze, e non è giusto installarle anche a lui, si troverebbe un tracciato già formato che di certo non lo aiuterebbe.

Ti è arrivato un messaggio sul desiderio? Dimmi nei commenti: cosa desideri più di ogni altra cosa adesso?

Il Potere del Desiderio
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