Sono certo che nel corso degli anni hai raggiunto importanti successi, che hai raggiunto obiettivi che sembravano molto lontani, che hai portato te stesso verso il tuo miglioramento a più alti livelli di eccellenza.
Ma quante volte hai davvero festeggiato e celebrato i tuoi traguardi?
In quante occasioni hai apprezzato il tuo successo in modo esplicito da solo o con la tua famiglia o con la tua squadra di lavoro?
Impariamo tanto e di più dai successi o più dalle sconfitte?
Purtroppo, forse a causa della nostra cultura, forse per la nostra educazione, o entrambi contemporaneamente, accade che confondiamo il successo con la normale attività standard oppure tutta l’euforia iniziale del voler ottenere ciò che si vuole si spegne miseramente dopo averla ottenuta. Credo fondamentale che noi dobbiamo essere umili si ma mai modesti!
Spesso quando otteniamo un risultato atteso ci dimentichiamo di festeggiare, acluni sono così diventari aridi non festeggiano neanche più il loro compleanno. Questo accade probabilmente già dalla prima infanzia. Quando un bambino svolge un compito, questo diventa il suo normale impegno. Se non ottiene un punteggio alto gli adulti sono insoddisfatti e gli chiedono di più. E sin da piccoli siamo sottoposti alla tirannia dei risultati, dei giudizi e del confronto. E come spesso accade, in molti casi, la sconfitta ha la priorità sul successo.
E così questo ci porta a dimenticare di celebrare il successo ottenuto con fatica e dedizione. Altre persone invece, non festeggiano perché arrivano a dare piano piano tutto per scontato: compleanni, anniversari, ricorrenze aziendali, progetti acquisiti, trattative firmate, etc.
Quando siamo adulti e non siamo più a scuola ma sul posto di lavoro, questa abitudine improduttiva radicata in un livello inconscio ci fa dimenticare la gioia nel dedicare tempo per celebrare i successi professionali e personali. Il dialogo interno potrebbe essere “Ok, alla fine è tutto normale, non c’è nulla di speciale!”
Posso dirti che festeggiare il successo ha dei benefici diretti molto interessanti:
– La celebrazione è un’àncora che ci permette di diventare consapevoli della fiducia acquisita nell’apprendimento.
– Celebrare e condividere la tua gioia ha un effetto contagioso. Sappiamo tutti quanta forza hanno la diffusioni delle emozioni.
– L’attesa consente di mettere maggiore focalizzazione sul successo che nella sconfitta. Esso permette di cambiare abitudini di pensiero e di assorbiere ottimismo e positività.
– L’attesa ti permette di vivere con gioia. Se vivi la vita come un’opportunità per celebrare un successo ma anche un semplice traguardo, superando le difficoltà, godendoti i risultati intermedi e celebrando anche le decisioni prese, allora la tua visione della vita si arricchirà senza sforzi.
Costruire l’abitudine di partecipazione ti dà energia in più per affrontare ogni situazione complessa. Sicuramente è molto impegnativo celebrare ogni traguardo, ma se esci dalla tua zona di comfort sicuramente ne uscirai migliorato!
E tu hai deciso di celebrare qualcos’altro oltre al solito compleanno? Dimmelo nei commenti.

Buongiorno,
mi ha colpito il passaggio in cui si dice
“Credo fondamentale che noi dobbiamo essere umili si ma mai modesti!”
Ero convinta che la modestia fosse un pregio!Spesso e volentieri mi “nascondo” dai complimenti per non voler essere al centro dell’attenzione, per non risultare “la prima della classe” e, forse, per paura di poter deludere successivamente!
Forse dovrei cambiare atteggiamento?!
Inoltre, alla domanda posta alla fine del testo, in realtà sono parecchi anni che non festeggio nemmeno il compleanno. La ragione princiale è che non voglio “smuovere” le persone, poi devono farti il regalo ecc…!!!
Atteggiamento forse un po’ docile!Forse anche qui meglio cambiare attitudine!? 🙂
Grazie
Ciao Luisa,
Il termine modesto è limitante, non ti apre verso il miglioramento, verso la tua eccellenza intesa come il meglio di te stessa. Anche il fatto di non festeggiare il compleanno per “gli altri” non credi che sia eccessivamente difensivo come comportamento? Cosa ti farebbe davvero piacere? Quanta autostima ritieni di avere? Sei soddisfatta di te stessa? Che approccio hai verso la vita?
Un abbraccio,
Pierluigi D’Alessio
Buongiorno,
È verissimo…anche io cerco di fare passare tutto “in sordina” ma allo stesso tempo provo piacere se qualcuno si ricorda di me. Penso che sia una cosa di poca importanza per me innanzitutto è anche per chi mi conosce quindi reputo l avvenimento insignificante. Mi rendo conto che non sia una cosa “normale” ma è più forte di me…quindi mi chiudo a riccio e cerco di non pensarci…. 😉
Ciao Ivan,
Hai provato ad uscire dalla zona di comfort? A livello di austostima come ti valuti?
Un abbraccio,
Pierluigi D’Alessio
Ciao Pierluigi,
Ho appena letto le linee da te definite sull autostima ed ho scoperto che non l autostima sono messo maluccio. Questa cosa non l avevo mai valutata e mi ha lasciato molto sorpreso…..
Ciao Ivan,
Se vorrai migliorare la tua autostima ti aspetto nel corso in aula di settembre!
Un abbraccio,
Pierluigi D’Alessio
Non avevo mai pensato che celebrare i successi potesse essere importante, ora ho cambiato idea!
Grazie mille del post!
Alex
Caro Alex To Mars,
celebrare anche il più piccolo successo ci da quell’energia in più per fare il passo successivo. E’ come festeggiare il compleanno: il giorno prima non hai voglia e vorresti stare nella tua zona di comfort ma dopo ti senti più carico che mai!
Un abbraccio,
Pierluigi D’Alessio
Ho deciso di festeggiare i miei primi 10kg persi!
Per la prima volta nella mia vita, sono uscita realmente dalla mia zona di comfort e mi sono lasciata andare in questa (lunga) avventura per volermi bene e migliorarmi.
Il traguardo si taglia a piccoli passi, perchè non festeggiarli dandone la dovuta importanza?
Celebro i miei meriti, la mia determinazione e soprattutto la voglia di cambiare nonostante la paura di fallire che finora mi ha tenuta bloccata in un posto non-mio!
Grazie per il tuo post!
Ciao Benedetta,
Bravissima, 10 kg sono davvero un bel successo! In ogni caso inizia a celebrare tutti i tuoi successi: piccoli e grandi! A volte basta una colazione con un’amica, ma anche un auto regalo per celebrare…
Un abbraccio!
Pierluigi D’Alessio
Oh si, indubbiamente!
Quando poi si ha la grande fortuna di avere le persone giuste con cui condividere le gioie, la felicità raddoppia!
Ancora grazie, un abbraccio!