uomo di spalle che guarda il tramonto in un campo di granoChi non conosce l’equazione E=mc²? È probabilmente la più famosa formula della fisica, che stabilisce l’equivalenza tra l’energia e la massa, enunciata da Albert Einstein nel 1905 nell’articolo intitolato “L’inerzia di un corpo dipende dal suo contenuto di energia?””, ed forse quella che maggiormente ha contribuito a creare la connessione tra la scienza e la filosofia (e discipline affini). Einstein ha dimostrato che la materia che costituisce un corpo è una vera e propria forma di energia, e che è in continua trasformazione.

Ogni cosa nell’universo è fatta di energia: questa è la cosa su cui concordano gli scienziati, i filosofi e i sensitivi.

L’energia è una vibrazione impercettibile, che si sposta continuamente. Nell’universo tutto è vibrazione.

Nel linguaggio quotidianamente usiamo le espressioni come “questa persona non mi piace, emana le vibrazioni negative” o “adoro questo posto, è pieno di vibrazioni positive”.

L’energia, che in realtà è neutra, risponde alle nostre emozioni e azioni, e noi a nostra volta reagiamo: abbiamo come delle sensazioni sulle persone, luoghi o eventi. Ed anche noi stessi ci sentiamo diversamente da un momento all’altro, con delle intensità molto variabili anche in base al carattere, oltre che a quel che succede nell’ambiente che ci circonda e alla nostra interpretazione di ciò (i nostri pensieri).

La vita, si sa, è fatta di alti e bassi. Molti eventi ci succedono senza il nostro minimo potere di modificarli. Appare chiara l’importanza dell’impatto di alzare il livello vibratorio, soltanto per sentirsi meglio. Andare al di sopra delle vicende. Saper alzare il nostro livello vibratorio influisce direttamente anche sul nostro livello di autostima, e di conseguenza a livello globale regola con quanta soddisfazione viviamo la vita.

Indice

Ma che cosa è il livello vibratorio?

Detto in modo più semplice, è la qualità della forza vitale. Può essere su un punto qualsiasi del continuum tra il livello basso e il livello alto. Per poter andare verso il livello alto dobbiamo prima aver percepito il livello vibrazionale basso.

Alcuni dei “sintomi” sono:
– nervosismo;
– emozioni di tristezza, disperazione, paura, collera, odio;
– irritazione nei confronti di una persona o un evento;
– incidenti che ci accadono, da quelli piccoli a quelli gravi;
– dolore, sia a livello di fastidio fisico che di sensazione emotiva e psicologica;
– sentimento di invidia;
senso di colpa;
– frequente sensazione di stanchezza;
insicurezza e paura del giudizio altrui;
– la mancanza di interesse e di interessamento;
pensieri rimuginanti e ossessivi;
– ammalarsi spesso.

Cosa possiamo fare per sentirci meglio?

È indispensabile sgomberare se stessi di molte cattive abitudini perché agiscono subdolamente e inquinano la nostra energia, sia fisica, che quella più sottile (emotiva e psicologica).

A livello fisico possiamo fare molto per mantenere quotidianamente una vera e propria igiene energetica, che di solito ha anche l’effetto di innalzare immediatamente le basse vibrazioni in caso di emergenza: respirare profondamente e lentamente, fare la doccia (anche più di qualcuna, fino a sentirsi “alleggeriti”), fare il bagno rilassante magari con il sale marino (in assenza della vasca da bagno, anche il pediluvio può fare molto), dormire e riposare abbastanza, passeggiare (anche unendolo a qualcosa di utile, come fare la spesa), fare l’esercizio fisico (ideale è la palestra, ma persino fare una corsa breve per strada magari per riuscire a prendere l’autobus o solo per puro divertimento possono smuovere positivamente l’energia), usare gli oli essenziali alla lavanda o altre fragranze che sentiamo benefiche per noi, mangiare i cibi freschi e leggeri che lasciano una sensazione di benessere, mantenere una regolare pulizia dell’intestino, pulire l’ambiente in cui viviamo e sgomberarlo dagli oggetti che non usiamo più, accendere le candele bianche nell’ambiente.

Qualche altro consiglio pratico per alzare il livello delle nostre vibrazioni:
– Smettere di rimuginare sul passato, sui torti subìti o sulle disgrazie e concentrare l’attenzione sui desideri, gli obiettivi o sogni che ci entusiasmano o semplicemente ci fanno sorridere;
– Smettere di guardare i programmi televisivi (o altro) con dei contenuti violenti, allarmanti o deprimenti;
– Passare più tempo possibile alla luce solare;
Ascoltare l’intuito e fare le scelte in base ad esso;
– Godere pienamente del momento presente nei piccoli gesti quotidiani (preparare colazione, lavarsi i denti, mangiare un cioccolatino, prendere una tazza di caffé, cucinare qualcosa, pulire…letteralmente qualsiasi cosa facciate);
– Individuare le credenze e forme-pensiero che ci fanno sentire male (per esempio interpretare i fatti accaduti in modo “il mondo ce l’ha con me”, “sono sfortunato”, “me l’hanno fatto apposta”…) e incanalare l’attenzione verso i pensieri positivi coltivando l’abilità di vedere in ogni evento qualcosa di positivo;
– Dedicarsi alle cose in linea con i propri valori (l’incoerenza crea malessere);
Giocare (sì, fare qualcosa di “inutile”) e ballare (anche volteggiando al ritmo della musica quando siamo da soli e non ci vede proprio nessuno);
– Frequentare l’ambiente che ci ispira e ci rende migliori e coloro che ci ispirano e ci rendono migliori;
– Essere coerenti: tra il dire e il fare, tra quel che desideriamo e quel che scegliamo;
– Passare del tempo nel silenzio;
– Eliminare più possibile le immagini degradanti e inquietanti e osservare quelle che elevano lo spirito e infondono piacere, pace, gioia, giocosità;
– Ascoltare la musica di qualità (per esempio, la musica di Mozart ha l’effetto di innalzare le vibrazioni, tanto che viene usata nei diffusori sulle coltivazioni in agricoltura per renderle più floride);
– Astenersi dal giudicare gli altri, coltivando l’empatia ed ascolto;
– Astenersi dal lamentarsi;
– Stare attenti alle parole che pronunciamo, eliminando l’uso delle formule al negativo che bloccano l’energia (sostituire, ad esempio, “non voglio (una cosa)” con “voglio (quella cosa)”; “non ti preoccupare” con “stai serena”);
– Trovare pretesti per ringraziare (anche per le cose apparentemente insignificanti);
– Ridurre la procrastinazione e fare tutto ciò che si può fare il giorno stesso;
– Impostare l’intenzione di migliorarci ogni giorno;
– Dedicare ogni giorno del tempo alla propria interiorità, nel modo che più ci è consono: meditare, pregare, riflettere, scrivere un diario…

E tu, quanto investi per innalzare le tue vibrazioni e vincere l’inerzia? Dimmelo nei commenti, dopo aver sentito “Good Vibrations” di Beach Boys:

Come alzare il tuo livello delle vibrazioni
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